la guerra distrugge l' ambiente

Creato Lunedì, 16 Giugno 2008 16:55

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 Come a Ora alla presentazione delle Tratte d'accesso del TAV non è stato lasciato spazio al dibattito e alla contrarietà al progetto complessivo , anche a Mattarello, per realizzare una cittadella militare  su 30 ettari di fertile campagna, la mano forte delle autorità ha represso con violenza l' opposizione popolare al progetto.

la delega politica non lascia più spazio alla partecipazione popolare e alla dimostrazione del dissenso?! Democrazia addio.

 

NO ALLA BASE MILITARE DI MATTARELLO
NO ALLA GUERRA

 Questa mattina, lunedì 16 giugno, polizia e carabinieri hanno accompagnato a Mattarello (Trento) i camion e le ruspe per imporre con la forza quei lavori preliminari alla costruzione della base militare che erano stati bloccati mercoledì scorso. Il presidio spontaneo nato mercoledì avrebbe dovuto continuare anche oggi. Camion e ruspe sono stati bloccati di nuovo, quindi le forze dell'ordine hanno deciso di sgomberare con la forza la quarantina di oppositori alla base e alla guerra che erano presenti. Questi ultimi hanno opposto una resistenza passiva, sedendosi e tenendosi stretti. Trascinati via con la forza e caricati sulle auto di polizia e carabinieri, sono stati portati in Questura, schedati e denunciati per "violenza privata, invasione di terreni, manifestazione non autorizzata, interruzione di servizio di pubblica necessità". Un progetto di devastazione ambientale e di guerra è talmente di "pubblica necessità" che governo e Provincia lo vogliono imporre con la forza. Trascinando via gli oppositori, la polizia ha trascinato via anche l'illusione che si possa fermare la base con le trattative. Rispetto al blocco dei lavori, ci sembra che oggi il sindaco abbia già risposto. Si è entrati nel vivo della mobilitazione. Invitiamo tutti coloro che sono contrari alla distruzione di 30 ettari di campagna, coloro che si oppongono alla trasformazione della propria terra in una base di morte, a dare il proprio contributo, nelle mille forme e nei mille modi preferiti. Questa lotta non si può delegare. Quando i nostri figli ci chiederanno: "Tu che cosa hai fatto per impedire tutto ciò?", cosa risponderemo?

 Blog: Sito militare a Mattarello? No grazie!