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TAV

Divieti settoriali - Corte dei conti

In risposta alla propaganda di chi promuove il progetto dell' Alta Velocità  sull'asse del Brennero, pubblichiamo un attento commento sul senso dei parziali divieti di trasporto settoriale delle merci che entrano in vigore nel Land Tirol e sulla corte dei conti che contesta l' assenza  di copertura finanziaria.

 

comm_rinvio_divieti_settoriali_merci_a22_austria_2009-01-04_2.doc

 

comm_corte_conti_contesta_assenza_coperture_fin_av_brennero_02.doc

 

Una straordinaria notizia ed un esempio da seguire

Il Presidente della Provincia Luis Durnwalder ha annunciato in data 24.06.2008 che Vizze non sarà interessata da alcun tunnel del progetto BBT. La scusa, un cambiamento tecnico, che comunque la dice lunga sulla confusione che regna intorno a questo megaprogetto. Una decisione che premia il coraggio e la perseveranza di un intero Paese.

Siamo felici per gli abitanti di Vizze e di tutta la terra.

salutipratidivizze-2.jpgLa notizia non può che rallegrarci, ma anche farci fare qualche considerazione, visto che il resto di questo mega progetto, apparentemente senza fondo(i) e senza fine, rimane in piedi.

A pochi mesi dalle elezioni provinciali, con il partito di raccolta di lingua tedesca, l’SVP in grave crisi, si tenta ogni carta affinché quel limite del 50% , che ormai rappresenta un incubo, venga raggiunto.

E’ questo il periodo delle mille promesse, dell’abolizione del ticket sulla sanità, precedentemente sempre sostenuto, dell’attenzione al portafoglio dei cittadini, degli attacchi a nemici inesistenti, i soliti immigrati, del richiamo ai valori della terra e della bandiera, autodeterminazione compresa.

Bisognerà e certo lo faranno i cittadini di Vizze, vigilare che da qui a pochi mesi i piani non si modifichino di nuovo.

Bisognerà comunque continuare a lottare contro un progetto devastante dal punto di vista ambientale e della vita dei cittadini, poco chiaro per quanto riguarda i finanziamenti e che soprattutto non risolve il vero problema di quelle valli, che è il transito continuo e  incessante di TIR sull’A22.

Un problema quello dell’inquinamento ambientale e acustico, che è attuale, da risolvere con urgenze e al quale la Provincia risponde con un progetto ancor più devastante, ma che comunque rimanda le improbabili soluzione a fra 20-30 anni.

Bisognerà vigilare che il buco, almeno a parole chiuso a Vizze, non si riapra più in là o più in qua. Bisognerà comprendere che la lotta è di tutti contro tutto il progetto, e che solo i cittadini con le loro iniziativi e facendo sentire la loro voce possono fermare l’intero progetto.

Per ora brindiamo ad un cunicolo che non si apre.

Claudio Vedovelli

 

 

stop_bbt.jpg

 

 

Prati di Vizze, 24 giugno 2008

 

 

Il tunnel finestra in Val di Vizze non verrà realizzato!

Questo è un grandioso successo per la popolazione di Prati, Tulve, Avenes e tutta la Val di Vizze!

Il nostro ringraziamento per averci sostenuto dal momento della formazione della nostra iniziativa

civica, va innanzitutto alle cittadine e i cittadini della Val di Vizze, dell’Alta Valle Isarco, dell’Alto

Adige, del Trentino, del Tirolo e poi a tutte le associazioni, ai gruppi ambientalisti, al partito dei

Verdi e a tutti i partiti di opposizione di lingua tedesca.

Questo successo ci fa capire come coraggio civile, perseveranza e consapevolezza delle proprie

ragioni possano trasformarsi in grandi risultati.

Da più parti ci è stato detto che tutto era già stato deciso e che noi stavamo sprecando le nostre

energie. Con un mirato e trasparente lavoro d’informazione, siamo invece riusciti a coinvolgere

molti cittadini e ha a convincerli che, anche quando sembra che siano state prese decisioni

incontrovertibili, si può lottare con successo.

Noi siamo convinti del fatto che senza la nostra pacifica protesta organizzata, vivremmo già in un

cantiere. I dirigenti comprensoriali della SVP e l’amministrazione comunale di Prati avrebbero il

diritto a rivendicare questa vittoria se, almeno dopo la consegna delle oltre 900 firme contro il

tunnel nella nostra valle, si fossero pubblicamente schierati dalla nostra parte.

Per noi la rinuncia a costruire il tunnel finestra della Val di Vizze è un enorme successo. Riguardo al

progetto generale dell’opera non possiamo però che ribadire il nostro giudizio negativo e

continuiamo a chiedere un immediato stop dei lavori. Siamo convinti della negatività di questo

piano per mobilità e trasporti e stiamo ancora aspettando un pubblico dibattito sull’utilità delle

opere progettate.

Siamo inoltre ancora in attesa delle promesse immediate(?) misure di riduzione del traffico!

Si è dimostrato che anche in Alto Adige per mezzo delle proteste si può ottenere qualche cosa.

Trattare si può solo quando i decisori politici sono disposti a dialogare con gli interessati.

I portavoce di STOPBBT
 

Silvia Bacca

Renato Bussola

Klaus Schuster

la guerra distrugge l' ambiente

no_wear_con_il_mattarello.jpg

 Come a Ora alla presentazione delle Tratte d'accesso del TAV non è stato lasciato spazio al dibattito e alla contrarietà al progetto complessivo , anche a Mattarello, per realizzare una cittadella militare  su 30 ettari di fertile campagna, la mano forte delle autorità ha represso con violenza l' opposizione popolare al progetto.

la delega politica non lascia più spazio alla partecipazione popolare e alla dimostrazione del dissenso?! Democrazia addio.

 

NO ALLA BASE MILITARE DI MATTARELLO
NO ALLA GUERRA

 Questa mattina, lunedì 16 giugno, polizia e carabinieri hanno accompagnato a Mattarello (Trento) i camion e le ruspe per imporre con la forza quei lavori preliminari alla costruzione della base militare che erano stati bloccati mercoledì scorso. Il presidio spontaneo nato mercoledì avrebbe dovuto continuare anche oggi. Camion e ruspe sono stati bloccati di nuovo, quindi le forze dell'ordine hanno deciso di sgomberare con la forza la quarantina di oppositori alla base e alla guerra che erano presenti. Questi ultimi hanno opposto una resistenza passiva, sedendosi e tenendosi stretti. Trascinati via con la forza e caricati sulle auto di polizia e carabinieri, sono stati portati in Questura, schedati e denunciati per "violenza privata, invasione di terreni, manifestazione non autorizzata, interruzione di servizio di pubblica necessità". Un progetto di devastazione ambientale e di guerra è talmente di "pubblica necessità" che governo e Provincia lo vogliono imporre con la forza. Trascinando via gli oppositori, la polizia ha trascinato via anche l'illusione che si possa fermare la base con le trattative. Rispetto al blocco dei lavori, ci sembra che oggi il sindaco abbia già risposto. Si è entrati nel vivo della mobilitazione. Invitiamo tutti coloro che sono contrari alla distruzione di 30 ettari di campagna, coloro che si oppongono alla trasformazione della propria terra in una base di morte, a dare il proprio contributo, nelle mille forme e nei mille modi preferiti. Questa lotta non si può delegare. Quando i nostri figli ci chiederanno: "Tu che cosa hai fatto per impedire tutto ciò?", cosa risponderemo?

 Blog: Sito militare a Mattarello? No grazie!


 

Solo un contrattempo… speriamo!

“Un contrattempo” : così il quotidiano Alto Adige definisce l’interruzione della relazione che Claudio Campedelli stava tenendo alla Fiera di Bolzano, sul tema Alta  Velocità e Tunnel di Base del Brennero.

democrazia.jpg Un contrattempo che però nelle modalità e nei contenuti ci preoccupa e merita comunque un approfondimento.

Innanzitutto i modi, che poi spesso sono tutt’uno con i contenuti. Perché prima si invita qualcuno a parlare, gli si fa fare tutta la relazione al mattino e poi si scopre che non si può? Cosa è successo nel frattempo, quali telefoni sono squillati nell’ufficio del direttore della Fiera ? Di chi è stata l’iniziativa di bloccare la relazione ?

Dispiace soprattutto per Claudio, una persona che stimiamo per la sua preparazione e professionalità, dimostrata in ogni attività e per la sua passione in particolare sulle tematiche che ruotano intorno al  BBT.

Strappargli il microfono di mano e  schedarlo equivale a trattarlo come un mascalzone: questo è gravissimo e meriterebbe almeno una pagina di giornale di scuse.

Che male possono fare le parole?

Claudio non stava facendo altro che informare, spiegare, approfondire un argomento sulla quale esistono posizioni diverse, ma mentre l’una merita la visita, con tutti i costi, del Presidente della Repubblica, un giornale ufficiale, vari depliant patinati, un centro di informazione permanente e vari apparecchi tecnologici sparsi in molte stazioni ferroviarie, all’altra si cerca in tutti i modi di tarpare le ali.

Ogni manifestazione contro il tav/bbt diventa un "raduno pericolosissimo" che mobilità centinaia di agenti, costanti campagne di stampa terroristiche (sempre poi smentite dalla pacifica partecipazione dei cittadini), fino ad arrivare, proprio in questi giorni a vietare le manifestazioni per motivi di ordine pubblico, senza nemmeno specificare quali siano questi motivi.

Perché tutto ciò? E’ ancora possibile in questo Paese esprimere opinioni diverse e tra l’altro ottimamente documentate?

Crediamo che  associazioni, singoli cittadini e politica (quel poco che rimane) sensibili ai temi della democrazia e della libertà di opinione, dovrebbero esprimersi a riguardo.

Per ora solo piccoli segni di intolleranza,  ma ...

 Claudio Vedovelli
 

Alto Adige 28.04.2008

 

Alto Adige LUNEDÌ, 28 APRILE 2008

 

«No Bbt» in Fiera, la polizia stoppa tutto

 

Stavano tenendo una relazione: «Manifestazione non autorizzata»

 

 BOLZANO. Contrattempo ieri pomeriggio in Fiera, dove ieri si è svolta l’ultima giornata della “Tempo Libero”. È infatti dovuta intervenire la Digos per bloccare un’iniziativa dei «No Tav» che stavano cercando di spiegare i motivi per cui sono contrari al tunnel di base del Brennero. Non ci sono stati comunque disordini.
 Racconta Claudio Campedelli, membro del comitato bolzanino dei «No Tav»: «Ad invitarci è stato il presidente dei fioristi. Dovevamo parlare dell’impatto ambientale del tunnel di base del Brennero. Ho tenuto una relazione in mattinata, alle ore 11, in lingua tedesca. Prima ho spiegato le nostre ragioni, poi ho mostrato agli interessati il nostro film contro il tunnel di base. Tutto è filato liscio, senza problemi».
 I problemi sono venuti dopo. «Nel pomeriggio - continua il suo racconto Campedelli - avrei dovuto tenere la stessa relazione in italiano. Ho iniziato alle 15, come da programma. Ma appena è partito il film sono stato avvicinato dai responsabili della Fiera che mi hanno ordinato di spegnere tutto e di allontanarmi perché quella era una manifestazione non autorizzata. Poi è arrivata anche la polizia, gli agenti mi hanno identificato e mi è stato detto che nei miei confronti ci sarà una denuncia per manifestazione non autorizzata».
 A denunciare Campedelli non sarà però la Fiera, come conferma il vicedirettore Giorgio Gajer: «Noi abbiamo solo chiesto che si allontanasse. La Fiera non è certo il luogo in cui fare manifestazioni di questo tipo. Se i “No Tav” siano stati invitati oppure no, non lo so. L’unica cosa che posso dire è che noi come Fiera non avevamo autorizzato alcuna manifestazione di questo tipo. Quindi non c’era il diritto a farla».

Presidente ci pensi bene...

 
Presidente Napolitano ci pensi bene prima di pigiare quel bottone.bottone_rosso.jpg
Premendo quel bottone, che avvierà la talpa meccanica necessaria a scavare il cunicolo pilota per la costruzione del Tunnel di Base del Brennero, darà la sua benedizione ad una delle opere più imponenti, con più devastazione ambientale, elevato rischio idrogeologico e spreco enorme di risorse che abbiamo mai visto.
Pensi bene alle conseguenze disastrose che la Tratta ad Alta Velocità ( TAV)  avrà, come già ha avuto in altre zone di Italia (Mugello), sulla vita dei cittadini e sul futuro dell’ambiente. 
Pensi al rischio, che nessuno nasconde, di rovinare antiche falde acquifere, ben sapendo qual’ è oggi il valore dell’acqua.
Pensi alle montagne trapanate e ferite nel loro cuore.
Pensi al paesaggio completamente violentato nella sua purezza originale.
Pensi ai disagi che migliaia di cittadini italiani e sudtirolesi dovranno subire a causa di questa opera, che molti di loro contestano: polveri, traffico, rumori, vibrazioni.
Pensi che i tempi di attuazione di questa opera non sono ancora stati chiariti e che passeranno almeno due generazioni per vederne la fine, se fine ci sarà.
Pensi che gli immensi finanziamenti che questa opera richiede, non sono ancora stati attribuiti, che solo pochi fondi sono stati messi a disposizione.
trenino_tav_soldi.jpg Pensi all’inutilità di opere così faraoniche, nel cogliere il vero obiettivo, che è anche il vero problema dei cittadini delle valli: il traffico di TIR sull' autostrada.
Il traffico autostradale di TIR: una lunga costante colonna di camion, spesso vuoti, un serpentone rumoroso, pericoloso ed altamente tossico per le popolazioni delle valli contigue.
La riduzione dei TIR è un problema di oggi, un problema che non può aspettare 30 anni per una  presunta soluzione. Soluzioni che esistono e sono state più volte auspicate, e che già sono attuate in altre nazioni civili, ma che necessitano di scelte politiche.
Ci pensi bene presidente.
Pensi alla Nazione, ai suoi cittadini e pensi che altre sono le priorità, invece che  andare a scavar buchi nelle montagne: scuola, formazione, salute, servizi sociali.
Queste sono le esigenze del nostro Paese, problemi che hanno bisogno di risorse. Risorse che noi invece buttiamo a scavar gallerie.
Ci pensi Presidente.
 
Claudio Vedovelli
Bolzano - Altoadige/Südtirol -Italy 
 

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