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miniBBT

prachensky-pressekonferenz-14-07-2007Una nuova soluzione tecnologica al problema del trasporto sull'asse del Brennero. Una soluzione certamente meno impattante sia dal punto di vista ambientale che economico. Rimaniamo convinti che il problema della riduzione del traffico TIR autostradale si risolva con misure di politica dei trasporti, che ancora non si vedono, e di aumento delle tariffe autostradali, da prendere immediatamente. Ben vengano nuove idee, soprattutto se percorrono, come pare questo progetto, una vera strada di partecipazione attiva della popolazione.

Abbiamo apprezzato che il progetto sia stato presentato in prima istanza ai cittadini interessati, mentre l'informazione sul tunnel BBT-Alta Velocità impazza oggi, a cantieri già aperti, dopo aver provato per anni a far passare il tutto nel silenzio. Questa non è democrazia.

Da" Tageszeitung" di oggi 16.8.07   miniBBT_16.08.2007

 

«Minitraforo al posto del tunnel di base»

Proposta di un gruppo di ingegneri austriaci.
La Bbt: progetto vecchio

BOLZANO - Il tunnel del Brennero è inutile perché per potenziare la capacità delle ferrovie bastano nuovi locomotori e qualche piccolo adeguamento alla linea attuale: in particolare si tratterebbe di costruire un «minitunnel » di 14 km tra Gries am Brenner e Colle Isarco. Michael Prachensky, architetto tirolese, né è convinto e sta facendo il possibile per bloccare la galleria di base e avviare la costruzione dell'alternativa. «Durnwalder e Van Staa - attacca Prachensky - sono mal consigliati. Per aumentare la capienza della ferrovia è sufficiente acquistare locomotive Mammuth, più potenti di quelle in uso oggi, e costruire una galleria per superare il tratto più critico, ovvero il valico del Brennero». A sostenere l'alternativa al tunnel di base ci sono anche due ingegneri: Rudolf Sommerer e Karl Bernd Quiring che insieme a Prachensky hanno elaborato il progetto. I tre, insieme al chirurgo Raimund Margreiter che da anni studia gli effetti dell'inquinamento da monossido di carbonio sulla salute delle persone, hanno presentato il loro progetto ieri al Brennero davanti ad una folta platea di giornalisti. I verdi esultano e tornano a chiedere il blocco dei lavori per la costruzione della nuova ferrovia del Brennero. La Bbt Se attende di vedere lo studio dei professionisti austriaci ma l'amministratore Ezio Facchin ricorda che il progetto di un tunnel in alta quota era già stato esaminato e scartato dalle Ferrovie italiane.

La proposta dei tre professionisti austriaci è comunque destinata a far discutere. Di fatto si tratta della primo progetto «alternativo» alla galleria di base in grado di garantire l'aumento della capacità della linea ferroviaria. E non è tutto. Il minitunnel, logicamente, costerebbe solo 2 miliardi di euro contro gli almeno sei miliardi del traforo di base. «A me sta a cuore solo la qualità della vita nelle valli del Sudtirolo e del Nord Tirolo ma - continua Prachensky - non possiamo aspettare trent'anni prima di veder risolto il problema dell'inquinamento derivante dai mezzi pesanti che ogni giorno affollano l'autostrada. Per la nostra soluzione invece bastano solamente sei anni, autorizzazioni comprese. Con i nuovi locomotori ed il tunnel di «alta quota» si potrebbero togliere migliaia di tir dall'autostrada» assicura l'architetto. Prachensky non è esattamente un signor nessuno. Da anni collabora con Michael Seeber su nuove tecnologie per il trasporto e nella comunità internazionale è noto per le sue idee spesso rivoluzionarie. Di recente ha proposto la costruzione di una diga sullo stretto di Gibilterra per evitare che migliaia di chilometri di coste mediterranee vengano sommersi dal mare il cui livello è destinato a crescere a causa del riscaldamento globale. Ma adesso a Prachensky interessa solo il Brennero. «Costruire il tunnel di base significa buttare dalla finestra i soldi dei cittadini, l'alternativa è possibile e meno costosa. Ma - conclude Prachensky - le grandi imprese di costruzione stanno facendo un lobbying impressionante».

Le conclusioni di Margreiter fanno esultare il portavoce della Transitinitiative Markus Lobis che avverte: «Il progetto di Prachensky è interessantissimo ed è l'ennesima dimostrazione che il tunnel di base non serve a nulla». Gelido invece il numero uno di Bbt, Ezio Facchin: «Il tunnel in quota è già stato esaminato e scartato dalle Ferrovie diversi anni fa. Credo che il traforo di base sia una soluzione buona, comunque mi fa piacere che questi signori riconoscano che la linea del Brennero ha bisogno di essere potenziata».

Marco Angelucci

Corriere dell’Alto Adige, 15 agosto 2007

Il tunnel della paura e della vergogna

no_bbt_mini_28.7.07 Paura che la popolazione locale vedesse crescere l’opposizione nei confronti del BBT, vergogna che a 250 cittadini che vogliono manifestare le loro idee sia impedito di farlo liberamente e gli stessi siano praticamente sequestrati per un intero pomeriggio dalle forze dell’ ordine dirottando il percorso della marcia di protesta dalla statale ad un  passeggiata nel bosco.
Nonostante questo la manifestazione di ieri contro il progetto del BBT e per una riduzione immediata del traffico di TIR autostradale è stata un importante momento di incontro di diverse realtà interessate dal progetto, da Innsbruck fino a Verona. Un momento di informazione, di festa conviviale e di lotta.
La richiesta è la chiusura immediata dei cantieri, la riduzione immediata del traffico di TIR, il potenziamento dell’attuale rete ferroviaria e la ridiscussione di tutto il progetto.

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Protestmarsch

Invito a nome delle iniziative STOPP BBT, STOPP TRANSIT e NO TAV di Innsbruck, Vipiteno, Prati di Vizze, Bressanone, Brunico, della Val d'Isarco, Val Pusteria, Bassa Atesina, Bolzano, Trento e Rovereto a partecipare alla 

manifestazione da Campo di Trens a Mules, questo sabato, 28 luglio - ritrovo alla stazione di Campo di Trens alle ore 15.

 Einladung zur Teilnahme im Namen der Initiativen "STOPP BBT"-, "STOPP TRANSIT"- und "NO TAV"-Gruppen von Innsbruck, Sterzing, Wiesen, Brixen, Bruneck, des Eisacktales, des Pustertales und des Unterlandes sowie von Bozen, Trient und Rovereto zum 

Protestmarsch von Freienfeld nach Mauls am Samstag, 28. Juli - Treffpunkt Bahnhof Freienfeld um 15.00 Uhr. 

--orario dei treni –Zugfahrplanpartenza Abfahrt Bolzano-Bozen /Ankunft Arrivo Campo di Trens-Freienfeld13.31 - 14.23 RBressanone –Brixen/ Campo di Trens14.00 - 14.23 R

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NO TUNNEL NO TAV

 PROTESTMARSCH da CAMPO DI TRENS a MULES - SABATO 28 LUGLIO 2007  
MANIFESTAZIONE  DA CAMPO DI TRENS A MULES
 

NO AL PROGETTO PER L'ALTA VELOCITA' FERROVIARIA
SULL'ASSE DEL BRENNERO
NO ALLA MORTE DELLE VALLI DELL'ADIGE E DELL'ISARCO
PER IL TRAFFICO DEI TIR

 

 -per la chiusura immediata di tutti i cantieri che preparano il tunnel di base del Brennero

 -per la riduzione immediata del traffico dei TIR attraverso il Brennero

 -per la difesa della salute, della terra e dell’acqua da un’opera inutile e rovinosa  

 

Il 19 LUGLIO 2007, il governo italiano ha presentato all'Unione Europea la richiesta di finanziamento (fino al 30%) del progetto per il nuovo tunnel ferroviario di base del Brennero.Un progetto per un'opera devastante e inutile che non corrisponde a nessuno degli annunci propagandistici dei promotori. Infatti non allontanerebbe dall'autostrada A22 né gli enormi volumi di traffico merci (40 milioni di tonn. l'anno) né il relativo inquinamento che produce alla salute umana danni tanto gravi da essere taciuti con tutti i mezzi; e questo perché sono le politiche dei transiti (soprattutto i costi italiani troppo bassi) a condannare al soffocamento le valli dell'Adige e dell'Isarco, non la mancanza di nuove infrastrutture per l'alta velocità su ferro. La voglia di costruire opere ad alto profitto privato spiega anche la seconda bugia, che la linea storica del Brennero sta per essere saturata: mentre invece è utilizzata circa al 35% e gli incrementi di traffico (tutt’altro che auspicabili) possono essere assorbiti con gestioni più razionali e comunque integrando il valico del Brennero in un sistema di rete dei valichi ferroviari alpini.I promotori cercano di tenere nascosto che all'Italia il nuovo tunnel (23 km da Fortezza al confine di Stato) costerebbe intorno ai 3,5 miliardi di € a stime attuali. E che l'insieme delle nuove tratte di accesso Sud (da Verona Nord a Fortezza, circa 181 km di cui almeno 150 in galleria) costerebbe poco meno di 19 miliardi di €. Applicando a queste stime il tasso scandaloso di incremento clientelare dei costi del programma TAV italiano del 1991 si potrebbe parlare rispettivamente di 21 e 112 miliardi di € a opere finite (2030, 2040?).Queste cifre assurde non tengono neppure conto dei gravissimi danni ambientali che la nuova linea causerebbe (esaurimento delle falde idriche sotterranee, depositi dei materiali di scavo, deturpazioni dei paesaggi, sottrazione di territorio, cantieri diffusi per 30 anni in tutte le valli). Certi tipi di costi - oltre ad essere del tutto inaccettabili - sono sempre addebitati alla collettività. Così come lo sono quelli sociali legati alle grandi opere per la mobilità veloce: lo spopolamento dei territori attraversati, le delocalizzazioni e la perdita di posti di lavoro, l'indebitamento pubblico per pagare i conti (con relativi riflessi su sanità, pensioni, istruzione). Mentre l'Italia si espone a questi rischi terribili per i vantaggi di poche grandi società di costruzione e dei loro servitori politici, TRENITALIA SpA - visto che mancano soldi - ci regala un bel programma di rincari 2007-2011 (fino al 35%). E Rete Ferroviaria Italiana sulla linea del Brennero non riesce a garantire servizi dignitosi per i pendolari né ad investire il necessario per la sicurezza della linea (non dimentichiamo l'incidente tra due treni merci del 13.12.2006 a Borghetto, TN, in cui hanno perso la vita i macchinisti Maschi e Mazzi e si è anche sfiorata una catastrofe ambientale).  

Partecipiamo tutti alla MANIFESTAZIONE di SABATO 28 LUGLIO 2007, da CAMPO DI TRENS A MULES (Alto Adige) indetta dai gruppi STOP TRANSIT, STOP BBT e NO TAV di Innsbruck, Vipiteno, Prati di Vizze, Bressanone e Val d’Isarco, Val Pusteria, Brunico, Bolzano, Bassa Atesina, Trento e Rovereto

Si tratta della prima manifestazione che collega gruppi e comitati dal Trentino all'Austria e che unisce il rifiuto del BBT/TAV alle proteste - forti soprattutto in Tirolo - per ridurre il transito di camion. Tra la fine di luglio e gli inizi di agosto è previsto, proprio a Mules, l'inizio degli scavi del "cunicolo esplorativo" per il tunnel del Brennero, prima parte del TAV Monaco-Verona.
La giornata del 28 luglio è dunque una tappa molto importante per arrivare a fermare questa devastazione delle valli in nome del profitto.
Il ritrovo è previsto per le ore 15.00 davanti alla stazione ferroviaria di Campo di Trens
(circa 40 minuti a nord di Bolzano).
Questo l’ orario dei treni per arrivare all'appuntamento alla stazione ferroviaria di Campo di Trens:
Bolzano - Campo di Trens
13.31 - 14.23 R
Bressanone - Campo di Trens
14.00 - 14.23 R
 

Stopglyphosate

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio