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TAV

Si allungano i tempi per TAV-BBT, forse nel 2016

Il ministro dei trasporti austriaco, signora Doris Bures, in una interrogazione parlamentare ha annunciato l´intenzione di posticipare l´eventuale costruzione della galleria di base del Brennero al 2016.
L´articolo completo -in lingua tedesca- comparso sul quotidiano tt.com il 11.01.2011 é reperibile a questo link.
Pur essendoci stato un incremento nel 2010 del transito di automezzi pesanti sull'asse del Brennero non sono stati raggiunti i livelli del 2008. Ciò comporta il fatto che dal 2008 (molto probabilmente anno dello zenit) le previsioni di traffico elaborate dagli studi commissionati dai promotori della TAV - TAC attraverso il Brennero si stanno discostando dai valori reali.
Da notare inoltre che spostando l'inizio dei lavori per la galleria di base del Brennero al 2016 la situazione politica e del traffico presenterá alcune novitá:
  • nel 2016-2017 é prevista l´apertura al traffico della nuova galleria ferroviaria del Gottardo,
  • i politici attualmente in carica dovranno affrontare le elezioni,
  • saranno piú chiari i risvolti della crisi (delle risorse, finanziaria ed economica) che viviamo,
  • saranno definiti piú chiaramente i risvolti del picco del petrolio,
solo per citarne alcune, mentre altre sono in arrivo come ad esempio l´introduzione dei cosiddetti Giga Liner (autocarri lunghi 25,25 m con peso totale fino a 60 t) giá in sperimentazione su alcune strade d´Europa.

Ritengo che sia importante pretendere dalle persone che governano, che vengano risolti i problemi legati al transito delle merci attraverso le nostre valli. La salute e la sicurezza non vanno barattati con degli ipotetici vantaggi per la colletivitá che sempre piú evidentemente si rilevano guadagni per pochi.
Chiediamo il trasferimento effettivo del trasporto delle merci SULLE  ferrovie (Tauri, Brennero,  Gottardo storica, Lötschberg storica e nuova) transalpine attuali (attraverso l´equiparazione dei costi di transito stradali, la borsa dei transiti, riduzione velocitá sull´autostrada, rispetto del codice della strada, la fine delle sovvenzioni all´autotrasporto), materiale rotabile sicuro, leggero e silenzioso, misure di contenimento dell´inquinamento acustico prodotto dalla ferrovia e dall´autostrada.
No TAV - Kein BBT
Claudio Campedelli

Stop BBT e Stuttgart 21

convegn_oinnsbruck_bbtAnche se si ha l'impressione che voglia essere tenuto nascosto all'opinione pubblica
altoatesina, il fatto che a Stoccarda migliaia di persone sono scese in strada e hanno
bloccato la realizzazione di un progetto di infrastrutture ferroviarie (costo 4 miliardi) è
una prova che nessun governo può realizzare un megaprogetto, la cui utilità non è
pienamente dimostrata, contro il volere della popolazione.


I governanti di nord e centro- Europa, democraticamente eletti, devono confrontarsi
con cittadini maturi e consapevoli che vogliono sapere come e per cosa vengono
impiegati i soldi provenienti dalle loro tasse.


Speriamo accada presto anche in Alto Adige perchè il BBT costerà almeno 9 miliardi di
Euro e con le tratte d'accesso, senza le quali il tunnel non serve a nulla, 25.


Nel frattempo noi siamo riusciti ad arrivare a Bruxelles e ad ottenere dalla Unione
Europea che, prima di stanziare altri soldi pubblici per il BBT, venga effettuato uno
studio per calcolare il rapporto costi / benefici dell'opera e l'Austria sta valutando
dall'inizio dell'anno se gettarsi nell'avventura BBT.... Solo ad Aica si continua
imperterriti a scavare (e spendere).


Stop BBT und Stuttgart 21


Auch wenn man den Eindruck hat, dass man es der Südtiroler Öffentlichkeit am liebsten vorenthalten würde: die Schwaben machen vor, dass keine Regierung ein Megaprojekt, dessen Nutzen für die Allgemeinheit nicht hundertprozentig
bewiesen ist, gegen den Druck von der Straße durchsetzen kann.
Die demokratisch gewählten Regierenden in Mittel- und Nordeuropa werden sich daran gewöhnen müssen, dass der mündige, selbstbewusste Bürger genau kontrolliert wie und für was sein Steuergeld ausgegeben wird.
Dieses Phänomen wird früher oder später auch in Südtirol greifen.
Der neue Bahnhof in Stuttgart soll maximal 4 Milliarden Euro kosten, der BBT alleine mindestens 9 Milliarden und, da er ohne Zulaufstrecken keinen Sinn macht, wird die neue Brennerbahn mindestens 25 Milliarden an Steuergeld
verschlingen!
Aber inzwischen haben die BBT Kritiker ja vor dem Petitionsausschuss der EU erreicht, dass die EU, bevor sie weitere Steuermittel genehmigt, eine Kosten-
Nutzen Analyse durchführt - und Österreich evaluiert seit Anfang 2010, ob es sich noch in das BBT Abenteuer stürzen will...... Nur in Aicha baut man weiter!

Stop BBT Wiesen
Silvia Bacca, Renato Bussola, Klaus Schuster

 

TV digitale, notizie in bianco, nero e grigio fumo.

Novembre 2009.

In Sudtirolo "digitale" è la parola del momento.
Fino ad oggi digitale era sinonimo di computer, cioè internet, notizie in tempo reale,
informazione libera.
Questo, ci spiegano, era il passato. Ora il digitale è per tutti, la TV, RAI in testa ci
accompagna nel futuro.
E proprio di futuro si parla il sabato sera su Sender Bozen.
Il BBT, progetto del secolo, finalmente in televisione, finalmente un po' di chiarezza.
Notizie nuove, in digitale.
Subito gli "esperti" ci informano che il traffico di automezzi è in continuo e irrefrenabile
aumento nonostante il presidente della A22 questa estate parlasse, come se fosse una
catastrofe, di un drammatico calo del traffico dovuto alla crisi economica.
Sentiamo poi l'assessore Widmann che ci parla del nuovo sistema di traffico ferroviario.
Treni a lunga percorrenza nel tunnel e via libera ai treni locali in superficie. Anche
questa è una novità. Evidentemente Widmann ha visto il nuovo progetto, quello che
farà sparire nella terra i treni anche a sud di Fortezza.
L'esperto geologo ci rassicura poi che con tutti i sondaggi eseguiti, le sorgenti corrono
pochi pericoli e come dice il Dr. Huber il tutto è certificato!
Va bene, fino ad ora si è avuta un po' di sfiga, piccoli problemi, un crollo in galleria
causato da una zona di materiale imprevisto blocca da quattro mesi la fresa a comando
digitale, alcune sorgenti sono sparite, ma non succederà più!
E poi sono riusciti gli Svizzeri, da soli, a costruire un' opera del genere!
A proposito, gli Svizzeri sono quei cittadini che, tramite un referendum a cui ha
partecipato anche il loro presidente, hanno deciso di costruire il tunnel a condizione
che, una volta terminato, il traffico di automezzi pesanti sia contingentato (condizione
accettata e certificata dalla CE).
La nuova TV ci dice poi che anche per i costi non dobbiamo più preoccuparci, ormai il
piano di finanziamento è una cosa ben definita. I miliardi necessari alla costruzione
dell'opera sono stati trovati. Gli Stati pagheranno...
Un momento. Ho appena finito di leggere su “L'Espresso” che il commissario
straodinario Fabris dice che mancano 7,8 miliardi per il rinnovamento della linea
Verona-Brennero, senza i quali anche il contributo europeo potrebbe svanire. Ho anche
letto che lo Stato italiano è pieno di debiti! Con che soldi pagherà? Con quelli dei nostri
figli?
E poi nel documentario si parla di informazione. È vero all'inizio è stata carente,
poco chiara, quasi fumosa, ma adesso che è in digitale...

15/11/2009
Renato Bussola
Wiesen / Prati

No Tav, in 10 mila alla fiaccolata di Halloween

Val Susa: 10.000 in piazza contro Tav e sondaggi. A Sarà Dura... per voi!

E' stata una manifestazione decisamente fuori misura questo Hallo-Win-NoTav. Prerogativa del movimento continua ad essere la capacità di sorprendere tutto e tutti, a partire da se stesso. Nessuno avrebbe scommesso tanto ma proprio la consapevolezza dell'importanza e delicatezza del momento ha messo in moto questa macchina organizzativa e di partecipazione: 10.000 persone in strada senza nessuna copertura mediatica pre e post manifestazione. Cose che non si vedono certo tutti i giorni...

C'erano proprio tutti/e: comitati, amministratori delle liste civiche NoTav, la banda musicale e il carretto coi muli in testa al corteo. Ma soprattutto la gente della valle di tutte le generazioni: pensionati/e, giovani (molti), bambini in maschera, streghe NoTav e zucche svuotate. Una sterminata distesa di fiaccole che illuminavano la strada da Condove a Sant'Antonino senza che se ne vedesse la fine...

Il ministro Altero Matteoli, seguito a ruota dai soliti Bresso, Chiamparino, Saitta, ha annunciato per novembre l'inizio di carotaggi funzionali al progetto Tav Torino-Lione. Ma la Valle di Susa e il popolo no tav non ci stanno e scendendo in piazza come son scesi ieri sera hanno dato un piccolo assaggio di quello che possono muovere... e fare.
Da sempre il movimento NoTav sè consapevole che fermare i sondaggi vuol dire fermare l'opera. Da ieri sera sa con certezza che ce la farà.

Matteoli, Virano, Bresso, Saitta, Chiamparino... Maroni: a sarà dura... per voi!

foto e servizi su http://www.notav.info/

 

novembre 1, 2009

Partecipazione record alla fiaccolata di Halloween organizzata ieri sera dal movimento No Tav della valle di Susa (Torino). Sono state circa 10mila le persone che hanno preso parte al corteo partito da Condove alle 20,30 e giunto a Sant'Antonino di Susa soltanto tre ore dopo, proprio a causa della nutrita presenza di manifestanti, in parte in costume.

Numerosa anche la presenza di zucche svuotate tra i manifestanti, come avevano richiesto gli organizzatori per protestare contro «le zucche vuote che pensano che il Tav sia utile». Nonostante la massiccia partecipazione, le forze dell'ordine non hanno avuto nessun problema a gestire il corteo.

«Tav e sondaggi? Non li faranno mai - ha proclamato Alberto Perino, leader dei No Tav, dal palco allestito nella piazza del mercato di Sant'Antonino -. La presenza di stasera conferma che il territorio non li vuole e che, così come siamo stati tanti oggi, altrettanti saremo quando inizieranno i sondaggi. Ma comunque sempre pacificamente, proprio come accaduto stasera»
da Blog ambientalista   http://forumambientalista.wordpress.com/2009/11/01/no-tav-in-10-mila-alla-fiaccolata-di-halloween/

Il fondo di A22 per la nuova ferrovia ad alta capacità del Brennero. Soldi incerti per un'opera inutile.

Dopo due mesi dal riemergere della questione, tenuta riservata dai vertici provinciali, da metà gennaio la stampa locale e nazionale ha cominciato a riportare sia le perplessità del Ministero delle Infrastrutture sull'impiego del fondo accantonato dalla Società A22 impiegando circa il 50% degli utili dal 1998 al 2008 (quasi 400 milioni) per contribuire a finanziare la galleria di base del Brennero sia le risposte critiche delle Province autonome di Bolzano e Trento.

Ma non si è occupata del problema centrale che c'è dietro questo niente affatto imprevisto incidente di percorso. ( Leggi tutto )

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