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TRAFFICO E MOBILITA'

Chi va piano va sano e lontano; chi va forte....si intasa.

cartoon_singersubsidy2A detta di molti cittadini il problema principale della città è quello della mobilità, di come spostarsi, un problema importante che riguarda la nostra qualità della vita e il tempo "sprecato".

L'amministrazione comunale ha pensato di risolvere il problema con il nuovo piano di Mobilità (PUM) che dopo 5 anni di discussione è venuto alla luce nelle scorse settimane.

Ambiente e Salute ne ha voluto parlare con i cittadini, invitando il dott. Gaianigo, come esperto ad esporre le sue osservazioni.

"Un buon piano " ha affermato il dr. Gaianigo all'inizio della serata, fatto da ottimi tecnici ( W.Husler) al quale però è mancato il giusto imput che doveva essere quello della riduzione del traffico motorizzato privato.

A conferma  di ciò, un attento cittadino, ha chiesto come si possa pensare di ridurre l'uso dell'auto aumentando le dedicate infrastrutture: strade e parcheggi.

Tram, minimetro, gallerie, circonvallazioni, parcheggi sono grandi progetti, non tutti condivisibili, con un grosso problema di finanziamenti, con tempi di attuazione molto lunghi ma soprattutto non è previsto nel piano alcuna misura di contenimento del traffico privato.

Siamo sicuri che i pendolari, causa principale del flusso di auto in città, utilizzeranno il tram o altro invece che l'auto privata, senza alcuna misura di  pressione (ticket o altro)?

Un piano che secondo Gaianigo non è stato proprio un esempio di democrazia e di partecipazione, essendo stato deciso senza alcun confronto con i cittadini

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Lettera all' assessore alla viabilità di Bolzano

auto_in_cittPubblichiamo la lettera che il dr Pierluigi Gaianigo ha scritto all' Assessore alla Mobilità di Bolzano Klaus Ladinser.
Con piacere  invitiamo i cittadini,  l'Assessore all' ambiente e mobilità, i suoi collaboratori, i consiglieri comunali,  la giunta e il Sindaco così come i componenti delle circoscrizioni e i comitati cittadini per la viabilità, alla serata civica sul tema della mobilità bolzanina che si terrà il 1. marzo 2010 presso la sala della circoscrizione di Gries, Casa Altman alle ore 20.15 dal titolo PUM o-der PUFF

 

 

All'Assessore alla Mobilità Klaus Ladinser                                                                       Bolzano, 01/02/2010

Caro Assessore,

come promesso, Ti invio queste mie note sul Piano urbano della Mobilità (PUM).

Le premesse del piano sono buone e tutte condivisibili. Però è un piano che io non posso accettare  per 2-3 punti fondamentali.

Il primo è di natura culturale.  La filosofia del PUM è sostanzialmente quella di lasciare libero l'accesso alla città all'automobile privata senza o con poche restrizioni. Viene proposta la "sistemazione idraulica", razionale, del fiume traffico in piena. 90.000 autoveicoli entrano oggi in città; 70.000 - 80.000 (o poco più?) entreranno nel 2020! Tra 10 anni valuteremo. Certo, questa è la soluzione preferita dai commercianti e dalle forze economiche della città e Ti do atto che soluzioni diverse e più spinte (come la mia visione di "città senz'auto") sono di più difficile attuazione politica (ma non tecnica).

Sono convinto inoltre  - ammesso che il Tuo piano venga realizzato -  che non si possano raggiungere gli obiettivi indicati (riduzione dell'inquinamento, della produzione della CO2, maggiori superfici libere, etc.).

Come già sai, io propongo l'entrata in città a pagamento con un ticket calibrato in maniera tale da rendere poco appetibile l'uso del mezzo privato. L'entrata a pagamento non è  un divieto, ma solamente un parziale compenso per i danni (rumore, inquinamento, incidentalità, congestione, occupazione del territorio, ...), che i visitatori provocano alla città e ai suoi abitanti e fra l'altro avrebbe il non spregevole effetto collaterale di fornire alle casse comunali un buon introito da utilizzare per migliorare ulteriormente la mobilità pubblica.

La seconda mia forte obiezione è di natura tecnica. Molte realizzazioni del Tuo piano si basano sulla possibilità di liberare le superfici dalle auto ferme o in movimento. Ciò per poter disporre di spazio per le linee tramviarie, per le corsie dedicate ai bus, per le piste ciclabili, per liberare i marciapiedi e allargare le zone pedonali. E' stato pertanto approvato un piano parcheggi, che permetterà di mettere sotto terra 2050 auto. Poca cosa rispetto alle numerose (ma quante sono??) auto che rimarranno in superficie.

Giudico profondamente errato il piano parcheggi. Un piano simile è stato attuato dalle Amministrazioni precedenti e con le stesse finalità: liberare la superficie e mettere sotto terra le auto. Ha funzionato solo in parte e, costruiti circa 2000 posti, ora ci troviamo con 1.000 auto in più in superficie. Il principio "una macchina sotto terra, via una sopra" è aberrante per i seguenti motivi:

1) è un principio che sottintende l'accettazione da parte dell'Amministrazione di una specie di diritto acquisito da parte del singolo privato di parcheggiare  su terreno pubblico, per di più vicino a casa; 2) è un principio  stupido perché sicuramente non permetterà di liberare lo spazio richiesto in superficie per i Tuoi progetti; 3) è un principio iniquo perché favorisce alcuni privati cittadini, cedendo gratis a loro (sia pure solo (!) per 99 anni) terreno pubblico. (Pensa poi,allo scadere dei 99 anni: quale sarà lo stato di questi sotterranei abbandonati? Infiltrazioni d'acqua, rifugio di disperati, necessità di altre spese per ristrutturarli, chiuderli,...?); 4) è un principio fragile perché qualsiasi ritardo nella realizzazione dei parcheggi (una cooperativa che non ha più soldi, ..) blocca l'iter temporale degli altri progetti (binari, corsie protette, piste ciclabili, ...); 5) è un principio antiecologico, se si pensa alla CO2 prodotta (1 tonnellata di cemento = 1 tonnellata di CO2 prodotta), alla ulteriore impermeabilizzazione del terreno e al rischio di contaminazione della falda drica.

Nel mio progetto, con il ticket di ingresso, si riduce di almeno la metà e forse più l'entrata di "pendolari + altri" con auto in città, potendosi così liberare un grosso numero di parcheggi  ora occupati da loro (pare siano 34.000), che potrebbero essere convertiti per uso dei cittadini (sia pure non sotto casa! Ma questo è un vantaggio: la macchina verrebbe usata solo quando proprio serve). Non ci sarebbe quindi alcuna necessità di scavare catacombe.

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TV digitale, notizie in bianco, nero e grigio fumo.

Novembre 2009.

In Sudtirolo "digitale" è la parola del momento.
Fino ad oggi digitale era sinonimo di computer, cioè internet, notizie in tempo reale,
informazione libera.
Questo, ci spiegano, era il passato. Ora il digitale è per tutti, la TV, RAI in testa ci
accompagna nel futuro.
E proprio di futuro si parla il sabato sera su Sender Bozen.
Il BBT, progetto del secolo, finalmente in televisione, finalmente un po' di chiarezza.
Notizie nuove, in digitale.
Subito gli "esperti" ci informano che il traffico di automezzi è in continuo e irrefrenabile
aumento nonostante il presidente della A22 questa estate parlasse, come se fosse una
catastrofe, di un drammatico calo del traffico dovuto alla crisi economica.
Sentiamo poi l'assessore Widmann che ci parla del nuovo sistema di traffico ferroviario.
Treni a lunga percorrenza nel tunnel e via libera ai treni locali in superficie. Anche
questa è una novità. Evidentemente Widmann ha visto il nuovo progetto, quello che
farà sparire nella terra i treni anche a sud di Fortezza.
L'esperto geologo ci rassicura poi che con tutti i sondaggi eseguiti, le sorgenti corrono
pochi pericoli e come dice il Dr. Huber il tutto è certificato!
Va bene, fino ad ora si è avuta un po' di sfiga, piccoli problemi, un crollo in galleria
causato da una zona di materiale imprevisto blocca da quattro mesi la fresa a comando
digitale, alcune sorgenti sono sparite, ma non succederà più!
E poi sono riusciti gli Svizzeri, da soli, a costruire un' opera del genere!
A proposito, gli Svizzeri sono quei cittadini che, tramite un referendum a cui ha
partecipato anche il loro presidente, hanno deciso di costruire il tunnel a condizione
che, una volta terminato, il traffico di automezzi pesanti sia contingentato (condizione
accettata e certificata dalla CE).
La nuova TV ci dice poi che anche per i costi non dobbiamo più preoccuparci, ormai il
piano di finanziamento è una cosa ben definita. I miliardi necessari alla costruzione
dell'opera sono stati trovati. Gli Stati pagheranno...
Un momento. Ho appena finito di leggere su “L'Espresso” che il commissario
straodinario Fabris dice che mancano 7,8 miliardi per il rinnovamento della linea
Verona-Brennero, senza i quali anche il contributo europeo potrebbe svanire. Ho anche
letto che lo Stato italiano è pieno di debiti! Con che soldi pagherà? Con quelli dei nostri
figli?
E poi nel documentario si parla di informazione. È vero all'inizio è stata carente,
poco chiara, quasi fumosa, ma adesso che è in digitale...

15/11/2009
Renato Bussola
Wiesen / Prati

Salviamo la stazione di Bolzano

stazione_di_bolzano

Ci sembra importante che il dibattito sulla mobilità e sullo sviluppo urbanistico della citta di Bolzano esca dalle segreterie dei partiti e dalle  pigre aule istituzionali e trovi  spazio di discussione  tra i cittadini. In questa ottica il comitato " Rettet del Bahnhof/salviamo la stazione " da un contributo importante sia per quanto riguarda la partecipazione civica che la qualità delle analisi e delle proposte.

 

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato " Rettet den Bahnhof / Salviamo la stazione " ha analizzato quanto è stato illustrato il 15.1.2010 nella presentazione ufficiale del Masterplan e del Piano Urbano della Mobilità ed ha rilevato varie incongruenze soprattutto nel piano della mobilità e cioè :

* Il " potenziamento servizio urbano sulle linee ferroviarie " è trattato in sole 7 righe.
* L'areale ferroviario come zona di sviluppo di Bolzano non è stato studiato nel progetto pur trattandosi di uno spazio molto significativo per la città. Nell'ultimo anno sia il nostro comitato che l'associazione culturale dell'Ordine degli Architetti ha più volte studiato questo tema con varie proposte per cercare delle soluzioni per il domani.
* Manca ogni indicazione sul futuro della posizione attuale della stazione con i relativi binari come pure sull'uso dell'area circostante. Queste , secondo noi, sono le premesse necessarie per poter predisporre il bando di concorso per lo studio di quest'area. Sia il nostro Comitato che i rappresentanti di FS/RFI hanno più volte insistito sul fatto di non spostare la stazione, con i relativi binari per il servizio viaggiatori ,dalla posizione in cui si trova attualmente.
* Nulla si dice in merito ad un miglior utilizzo della rete e dei trasporti ferroviari. Si parla solo dopo il 2020 di alcune nuove stazioni sia sulla linea per Merano che verso Laives. E' chiaro che si tratta di una data del tutto aleatoria dal momento che viene legata alla nuova circonvallazione ferroviaria per le merci da Prato Isarco a Bronzolo/ Ora per la quale vi sono ancora molti problemi irrisolti quali l'uscita a Bronzolo o il proseguimento in galleria fino a Trento.
* Non viene neppure citata la realizzazione del 3° binario tra Bolzano / Zona Industriale / Ora ,già previsto nell'ultimo PIANO PROVINCIALE TRASPORTI ed anche nel FerroPlan, e che risulta indispensabile per poter utilizzare le predette stazioni in un tempo molto breve anziché tra 15 anni. Un servizio di treni ogni 20 minuti tra Bolzano e Ora, come previsto nel piano provinciale, porterebbe sicuramente a ridurre il traffico delle auto diretto in città con benefici sia sulla viabilità che sull' ambiente.

 

Dopo queste brevi considerazioni il Comitato rinnova le proposte già presentate :

1) Il piano della mobilità non può prescindere da un miglior utilizzo della rete ferroviaria.

2) La stazione di Bolzano deve essere presa come punto di partenza per lo studio della mobilità e perciò questo aspetto deve essere considerato prioritario rispetto a tutti gli altri del Piano della Mobilità.

3) Riteniamo indispensabile innanzitutto la realizzazione del 3° binario,per il quale esistono già gli studi sia di FS/RFI che della Provincia nonché il preforo sotto il Virgolo, prevedendo da subito anche la quota parte di finanziamento.

4) Riteniamo che il testo del bando di gara per il nuovo progetto della stazione e relativo areale prima della pubblicazione ufficiale sia da rendere noto in modo che la cittadinanza possa prendere visione del contenuto nonché valutare l' inserimento anche delle nostre proposte.

 Invitiamo tutti i Consiglieri Comunali ad ampliare lo studio sul Piano dei Trasporti con chiare indicazioni sulla riqualificazione della stazione di Bolzano come detto sopra e sulla realizzazione del 3° binario.

Vi esortiamo pertanto ad approfondire e modificare questo piano alla luce delle nostre proposte.

 Infine le 10.000 firme da noi finora raccolte rispecchiano la volontà dei cittadini su questo tema che è particolarmente sentito da ampi strati della popolazione sia della città che dei Comuni vicini che delle Associazioni citate.

 

Per il Comitato

Dr. Peter Ortner

Bolzano 23 gennaio 2010

No Tav, in 10 mila alla fiaccolata di Halloween

Val Susa: 10.000 in piazza contro Tav e sondaggi. A Sarà Dura... per voi!

E' stata una manifestazione decisamente fuori misura questo Hallo-Win-NoTav. Prerogativa del movimento continua ad essere la capacità di sorprendere tutto e tutti, a partire da se stesso. Nessuno avrebbe scommesso tanto ma proprio la consapevolezza dell'importanza e delicatezza del momento ha messo in moto questa macchina organizzativa e di partecipazione: 10.000 persone in strada senza nessuna copertura mediatica pre e post manifestazione. Cose che non si vedono certo tutti i giorni...

C'erano proprio tutti/e: comitati, amministratori delle liste civiche NoTav, la banda musicale e il carretto coi muli in testa al corteo. Ma soprattutto la gente della valle di tutte le generazioni: pensionati/e, giovani (molti), bambini in maschera, streghe NoTav e zucche svuotate. Una sterminata distesa di fiaccole che illuminavano la strada da Condove a Sant'Antonino senza che se ne vedesse la fine...

Il ministro Altero Matteoli, seguito a ruota dai soliti Bresso, Chiamparino, Saitta, ha annunciato per novembre l'inizio di carotaggi funzionali al progetto Tav Torino-Lione. Ma la Valle di Susa e il popolo no tav non ci stanno e scendendo in piazza come son scesi ieri sera hanno dato un piccolo assaggio di quello che possono muovere... e fare.
Da sempre il movimento NoTav sè consapevole che fermare i sondaggi vuol dire fermare l'opera. Da ieri sera sa con certezza che ce la farà.

Matteoli, Virano, Bresso, Saitta, Chiamparino... Maroni: a sarà dura... per voi!

foto e servizi su http://www.notav.info/

 

novembre 1, 2009

Partecipazione record alla fiaccolata di Halloween organizzata ieri sera dal movimento No Tav della valle di Susa (Torino). Sono state circa 10mila le persone che hanno preso parte al corteo partito da Condove alle 20,30 e giunto a Sant'Antonino di Susa soltanto tre ore dopo, proprio a causa della nutrita presenza di manifestanti, in parte in costume.

Numerosa anche la presenza di zucche svuotate tra i manifestanti, come avevano richiesto gli organizzatori per protestare contro «le zucche vuote che pensano che il Tav sia utile». Nonostante la massiccia partecipazione, le forze dell'ordine non hanno avuto nessun problema a gestire il corteo.

«Tav e sondaggi? Non li faranno mai - ha proclamato Alberto Perino, leader dei No Tav, dal palco allestito nella piazza del mercato di Sant'Antonino -. La presenza di stasera conferma che il territorio non li vuole e che, così come siamo stati tanti oggi, altrettanti saremo quando inizieranno i sondaggi. Ma comunque sempre pacificamente, proprio come accaduto stasera»
da Blog ambientalista   http://forumambientalista.wordpress.com/2009/11/01/no-tav-in-10-mila-alla-fiaccolata-di-halloween/

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