Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait

Documenti su energia

nucleare_no_grazie_medium.gif

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

SEL 3; Gli scandali - la Corruzione

(Leggi gli episodi precedenti Sel 1, Sel 2) Arroganza che ha permesso ad alcuni dirigenti SEL di credere di potersi muovere a viso più o meno scoperto sicuri di farla franca date le potenti coperture politiche di cui disponevano.
Nel novembre 2000 viene fondata a Bolzano una società “Mega srl” con sede ufficiale a Milano, i soci sono tre: Maximilian Rainer, Michl Laimer e Giuseppe Angiolini, un noto consulente milanese specializzato in energia. La società resterà in vita fino al 2004 senza peraltro diventare operativa. Di per sé la cosa non sarebbe interessante ma è significativa dei rapporti che l’assessore ha con il suo direttore di dipartimento, anche Angiolini lo ritroveremo dopo qualche anno quale consulente di SEL.
Nel marzo del 2001 a Bolzano viene fondata in via Grappoli 50 una società la “Müller Energie GmbH“ da due commercialisti che l’anno successivo la cedono all’allora vice sindaco di Vizze Peter Delueg (40%), a Josef Mair (20%) e al direttore di dipartimento di Laimer,  Maximilian Rainer (40%). L’anno successivo Rainer diventa a tempo pieno direttore generale di SEL ed il conflitto di interessi diventa palese perciò cede la propria quota al fratello Alexander il quale cederà al Comune di Vizze (15%) una parte della sua quota restando con il 37% della società. A metà del 2004 la Müller Energie GmbH  riceve dalla Provincia la concessione per lo sfruttamento idrico del Rio Monte Grande. Due anni più tardi la centrale è pronta ed operativa e sfornerà in media 500.000 € all’anno.
Nel 2009 il Tageszeitung scoprirà i retroscena di un altro Affare legato all’energia. 

La vicenda prende le mosse da una centrale elettrica fatiscente ma funzionante che si trova nel bel mezzo di un complesso industriale a Mezza Selva, nei pressi di Fortezza. La proprietà intende vendere l’intero complesso perché da anni non riesce ad avere le autorizzazioni ad un suo ampliamento e chiede a SEL se è interessata all’acquisto per 600.000 € . Sel fa valutare la sola centrale e offre 70.000 €, la centrale nonostante l’età vende energia per 140.000 € all’anno al comune di Bressanone. Il CdA di Sel rinuncia  quindi all’acquisto. Il suo direttore generale Maximilian Rainer però si adopera a Vienna per far acquisire il complesso alla società Stein an Stein con sede in quella città. La Stein an Stein è una società che si occupa di posare sampietrini, amministrata da  Petra Windt  compagna di studi di Maximilian Rainer. Petra Wind apre a Bolzano la „Stein an Stein Italia GmbH“ con sede in via Grappoli 50 presso lo studio di consulenza finanziaria: “Prast, Crazzolara, Schweitzer”. I nomi degli ultimi due sono rintracciabili negli organigrammi delle società SEL e il dott. Schweitzer è stato uno dei fondatori della Müller Energie GmbH la società che poi fu ceduta anche a Rainer.
Petra Windt non resterà sola a lungo alla Stein an Stein Italia GmbH. Nel luglio 2007 a Innsbruk viene costituita la “EVB Energie Verwaltungs- und Beteiligungs GmbH“  il cui unico rappresentante è Martin Kofler, ex sindaco di Lienz, attivo come Commercialista e partner della “Treuhand GmbH” (Fiduciaria srl). La EVB Energie Verwaltungs- und Beteiligungs GmbH acquista il 30% di Stein an Stein Italia GmbH divenendo così proprietario di un terzo della centrale di Mezzaselva . Il procuratore generale Rispoli sta ora cercando di capire chi c’è dietro a Kofler.
Nel frattempo Franz Pircher  (presidente dei sindaci di SEL ed intimo amico del Presidente Durnwalder) e Helmuth Stocker (fratello di Klaus Stocker) che per SEL prepara le buste paga dei dipendenti, mettono a disposizione ben 700.000 € attraverso due fideiussioni bancarie, per permettere alla Stein an Stein di acquistare la centrale a Mezzaselva.
Una volta acquisita la centrale chiedono un suo ampliamento. Il progetto viene più volte respinto dall’ufficio tecnico Provinciale ma alla fine l’assessore Laimer concede l’ampliamento nonostante il parere contrario dei suoi uffici tecnici. È un caso piuttosto raro, solitamente il parere dei tecnici viene rispettato dall’esecutivo ma Laimer scavalcherà ancora il parere dei propri tecnici con conseguenze nefaste come vedremo più avanti. Il presidente Durnwalder si reca con Franz Pichler da Paul Thaler che possiede un terreno confinante con la centrale Thale gli chiede come comportarsi nel caso Stein an Stein gli chiedesse di vendere il terreno che le serve per ampliarsi. Durnwalder spiegherà il fatto come una normale richiesta da un cittadino con un problema. Di casi del genere ne riceve decine ogni anno. 

Rispoli scopre che la famiglia Rainer ha messo le mani in altri progetti energetici. A Verona si trova la sede della “Societá di Amministrazione Fiducaria SPA“ all’interno della quale trova due società e relativi soci occulti. Una è la „Ciamp GmbH“  in mano a Hans Berger a cui appartiene una centrale a biomassa a Campo Tures (valle Aurina) e l’altra è la „Burgumer Energie GmbH“ che vede tra i soci Alexander Rainer.
La Burgumer Energie nasce nel 2005 con l’intenzione di costruire in val di Vizze una centrale sul rio Bargone è essenzialmente una società familiare il capitale sociale di 20.000 € è diviso fra i fratelli Hofer: Benno detiene il 42%, Hans Heinz il 15% e Greti il 43%. Greti è la moglie di  Josef Mair socio con Rainer in Müller Energie Gmbh. 
Nel 2006 la società riceve la concessione per la costruzione della centrale che comincia a funzionare nel 2009. circa 6 mesi prima cambia la composizione societaria, Benno Hofer passa al 15% e cede il resto (27%) alla AF – Società di Amministrazione Fiducaria SPA di Verona ossia nelle mani di Maximilian Rainer, il quale paga la compartecipazione 5.300 € quando la società tra il 2008 e il 2009 incassa già 850.000 €. C’è da chiedersi come mai Benno Hofer regala il 27% della società a Maximilian Rainer? In ogni caso dopo neanche due mesi Rainer cede al fratello la partecipazione nella società.
Che Maximilian Rainer sia un esperto di energia è fuori dubbio, dubbia è la sua fedeltà alla società di cui è un alto dirigente. Lascia dubbi anche il fatto che mentre è molto bravo a districarsi tra piccole società nelle quali ci mette anche del suo, non sembra altrettanto in gamba quando ha a che fare con colossi quali Enel e Edison e quando soprattutto non ci mette nulla di suo ma usa grandi quantità di denaro pubblico che come tutti sanno  non è dei cittadini anzi non è di nessuno. (Continua...)

 

Argante Brancalion

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio