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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INCENERITORE

Qui c’è puzza di bruciato…

A settembre, se non vi saranno ulteriori intoppi dal punto di vista burocratico, inizieranno i lavori per il nuovo inceneritore a Bolzano Sud.
La notizia è stata confermata ieri dal direttore dell’Ufficio impianti smaltimento rifiuti Georg Simeoni. «Lunedì ci sarà una riunione tecnica, mentre il 24 giugno valuteremo l’offerta economica dell’unico gruppo di imprese che si è fatto avanti». Si tratta della cordata guidata da Atzwanger, nella quale è entrato anche il Consorzio cooperative di costruzioni di Bologna, che in occasione del secondo bando (annullato dal Tar) era avversario dell’Ati altoatesina! (vedi da Ecceterra: Toh! A Bolzano una sola offerta per incenerirli ). torta.jpgL’importo a base d’asta è di 81 milioni di euro. Soddisfatto l’assessore Florian Mussner: «Ora dobbiamo partire al più presto».
Così esultano gli amanti dell’incenerimento sudtirolese, dopo tante peripezie pare si sia riuscito a trovare il sistema per  costruire l’inceneritore e finalmente pare che tutti si siano messi d’accordo. D’altronde la torta è grossa e da mangiare c’è ne per tutti.
Non avevamo dubbi che la cosa potesse andare in porto: sia le novità in campo scientifico e della salute dei cittadini ( polveri sottili, nuovi dati sulle patologie tumorali ) , sia le nuove tecnologie di gestione dei rifiuti senza combustione ( trattamento meccanico biologico -TMB ) , e nemmeno il buon andamento della differenziata,  potevano far cambiare idea a chi aveva come unico interesse la costruzione di un inceneritore da 130.000/ton di rifiuti all’anno. Forti interessi politico-economici , avvallati da un folto corteo di "cosiddetti" tecnici hanno portato alla peggiore delle soluzioni, se soluzione è, del problema dello smaltimento dei rifiuti. 
Che fare di fronte alla sordità di chi ci amministra ( Nessuna risposta all' Appello delle 14 Associazioni ), di fronte al potere, di fronte alla pigrizia e alla paura dei tecnici provinciali, incapaci di tentare nuove strade, ormai nemmeno più tanto nuove?

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Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori

di Jacopo Fo dal sito di Beppe Grillo

repubblica_inceneritori.jpgRepubblica titola: "Rifiuti. Ultimatum ai ribelli". Propone un indovinato accostamento con un mitragliere in Afghanistan, di certo casuale. Repubblica dovrebbe invece titolare: "Rifiuti. Ultimatum agli inceneritori", con una foto non casuale dell'Impregilo. Sarebbe un atto di coerenza. Jacopo Fo cita un articolo dell'ultimo Venerdì di Repubblica: ben 435 ricerche scientifiche provano un forte aumento di tumori e nascite malformi in prossimità degli inceneritori.

"Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.
Usare la forza dell’avversario per farlo cadere". Jacopo Fo

Rifiuti : cultura e democrazia

Nel corso dell’inaugurazione del Centro di guida sicura di Vadena il Presidente Durnwalder ha affermato “ basta con queste fastidiose polemiche….!” (C.AA 15.05.2008) .  Mentre leggiamo che, a proposito dell’inceneritore, afferma : “ E’ tempo di smetterla con le contestazioni….” .( Corriere dell’AA del 18.05.2008)

La perdita di voti alle elezioni nazionali deve avergli confuso le idee. Invece di capire perché molti cittadini si sono allontanati e non accettano più la sua politica, il Presidente ha deciso di abolire o perlomeno di emarginare il dissenso. Un po’ come fa lo struzzo che crede di nascondere le proprie paure mettendo la testa nella terra, così  pensa che emarginando o stigmatizzando il dissenso, questo sparisca.struzzo.jpg

Certo, visto il potere massmediatico del suo partito, può essere che qualche effetto Durnwalder riesca ad ottenerlo, ma sarà solo ritardare l’espressione di un malumore che nasce da situazioni di fatto, da disagi evidenti, da una politica che non convince più la popolazione altoatesina.

Comprendiamo che, già alle prese con il disastro economico dell’aeroporto, sia fastidioso sentirsi dire che il Safety Park rischi la stessa fine e che la gente è stufa di pagare con i propri soldi le incapacità imprenditoriali e le manie di grandezza della Provincia.

Così come capiamo la rabbia del Presidente per una vicenda, quella degli appalti per l’inceneritore, che si tira avanti da più di un anno, senza ancora un risultato. Una incapacità organizzativa da imputare completamente alle strutture della Provincia e non certo ai contestatori.

Errori e allungamenti dei tempi che avrebbero però potuto essere proficui per il Presidente, se invece di insultare  i cittadini che chiedono spiegazioni e si impegnano per la loro terra, avesse voluto conoscere i  nuovi progressi scientifici e i nuovi sviluppi della raccolta rifiuti. I nuovi dati sui pericoli per la salute da incerimento e  differenziata e riciclaggio che diventano sempre più importanti, tanto da far pensare “ Cosa finirà nell’inceneritore di Bolzano?” , avrebbero potuto farlo riflettere sulle decisioni prese.

Invece si preferisce sostituire la mancanza di prospettiva organizzativa, il coraggio di cambiare e l’incapacità di fare, con l’arroganza e l’aggressività.

Bene, i cittadini che non hanno la memoria corta, sapranno scegliere.

“ Inceneritore necessario, rischio Napoli…” ( C. AA. 18.05.2008) “ Questa frase ci fa capire quanto il presidente sia privo di argomenti seri e usi soltanto del bieco populismo, tentando di ingannare un popolo, che Lui ritiene ignorante: “ E’ sicuro il Presidente che il vero problema e la vera soluzione dei problemi di Napoli siano gli inceneritori ? “ 

Quanto siano gravi e profondi nella società stessa i problemi di Napoli, e quindi quanto sia banale ridurli al problema inceneritori, ce lo raccontano i fatti di tutti giorni e per l’occasione inviteremo il presidente ad andarsi a vedere il film “ Gomorra” tratto dall’omonimo libro di Saviano.

Quanto sia poi pretestuoso e insignificante agitare il pericolo Napoli nella situazione altoatesina lo confermano i dati sulla raccolta dell’umido a Bolzano, i dati sul riciclaggio a Merano e una complessiva buona riuscita della raccolta differenziata, anche se ancora frammentata e poco convinta. Il Presidente, invece che apprezzare questi dati ed essere orgoglioso di una popolazione e di tanti lavoratori che partecipano con entusiasmo alla gestione dei rifiuti e paiono, secondo noi, pronti anche ad ulteriori sforzi, riduce tutto alla combustione: tanto lavoro in cenere ( pure tossica)!

La questione dei rifiuti non è solo un problema tecnologico, ma in primo luogo un problema di cultura dei cittadini, cultura da far crescere, da stimolare con l’informazione e con la partecipazione;  poi una questione di organizzazione e di risorse.mica_e_rino.jpg

Bolzano possiede cultura dei cittadini, risorse economiche e capacità organizzative, ma allora perché non si vuole percorrere  strade virtuose, che già altre città italiane e mondiali percorrono e che portano all’inutilità della costruzione di inceneritori, impianti costosi economicamente,inefficaci dal punto di vista energetico ma soprattutto costosissimi dal punto di vista ambientale e della salute dei cittadini ?

 Claudio Vedovelli

Il caso, a volte....

la7.jpg Una serie fortuita di circostanze ha voluto che proprio quando qui da noi a Bolzano si riaccende il dibattito sull'(in)utilità dell'inceneritore come sistema di smaltimento dei rifiuti, a livello nazionale per la prima volta una trasmissione giornalistica affronta il tema degli inceneritori in maniera corretta, senza mettersi al servizio dei vari dispensatori di tumori, che si chiamino Hera o  ASM poco importa.

Una trasmissione memorabile che prende solo a pretesto la situazione di Napoli per riassumere molto di quanto è indispensabile sapere sulla gestione dei rifiuti e sugli inceneritori. Riportiamo di seguito il post scritto da Stefano Montanari sul suo blog, che integra e commenta (con entusiasmo) la trasmissione.

A chi oggi leggendo le affermazioni del dott. Angelucci , direttore dell'Ufficio Gestione Rifiuti dell'APPA,  ha potuto credere che in fin dei conti costruire velocemente questo nuovo inceneritore ci conviene perchè si risparmiano un sacco di soldi, consigliamo vivamente di riguardarsi la trasmissione EXIT de La7.   Vi assicuriamo che il tempo impiegato, almeno quello, sarà ben speso.

Forza Ilaria!

Scritto da Stefano Montanari   
martedì 06 maggio 2008

Certo, in tre ore e mezzo di trasmissione si poteva fare meglio, ma, accidenti, che differenza!

Per la prima volta ieri sera LA7, una TV che trasmette su tutto il territorio nazionale, non ha servito in tavola il solito nauseabondo menu di casta sui “termovalorizzatori” ma ha dato spazio anche alle voci contrarie. E se si dà spazio, anche poco, a chi ha argomenti solidi, ecco che personaggi come Matteoli, come Fortini o come Realacci ne escono a pezzi. Né la scampano i vari Veltroni, Berlusconi, Alemanno e Bersani andati in versione registrata, e la riproposizione di quello sketch da cabaret di Veronesi da Fazio comincia finalmente ad assume il suo significato vero.

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Continuiamo così, facciamoci del male...

Quasi a farlo apposta, a pochi giorni dalla pubblicazione dell’ennesimo appello alla ragionevolezza,camini.jpg per un ripensamento complessivo delle politiche di gestione dei rifiuti in provincia- e in particolare rispetto alla costruzione del nuovo inceneritore di Bolzano -  sul quotidiano Alto Adige troviamo due notizie:

  1. un brevissimo trafiletto che ci annuncia la pubblicazione del nuovo bando di gara per la costruzione dell’inceneritore e
  2. il traguardo raggiunto dal comune di Merano che ha superato con la raccolta differenziata la quantità di rifiuti mandati all’inceneritore, raggiungendo il 53% di RD. E questo senza aver ancora introdotto la raccolta differenziata dell’umido!

Detto questo, sono d’obbligo alcune riflessioni.

Intanto stupisce il silenzio, mediatico e istituzionale, sotto cui è passata la nuova gara d’appalto , pubblicata già il 7 aprile scorso, soprattutto se si considera il clamore che ha suscitato la precedente gara d’appalto con l’annullamento del TAR. Di sicuro sollevare di nuovo la  questione inceneritore, come sempre quando si parla di grandi opere contestate dalla cittadinanza, è scomodo e controproducente per chi gestisce la “cosa pubblica” come se fosse l’orto di casa propria –ancor più in periodo preelettorale-. Con buona pace della trasparenza, della partecipazione e delle lacrime di coccodrillo “postume”!

Per quanto riguarda il nuovo traguardo di Merano, non può che fare piacere verificare come in una realtà a noi molto vicina un modello di gestione dei rifiuti con la raccolta porta a porta del rifiuto indifferenziato -e una tariffa calcolata in base al numero di svuotamenti del bidone- stia raggiungendo questi ottimi risultati. Quando si partirà anche a Merano con la raccolta dell’organico è possibile immaginare che la raccolta differenziata supererà il 60%. Per di più gli amministratori dell’ASM dichiarano che questa nuova raccolta non farà aumentare la tariffa pagata dai cittadini. Al contrario, la tariffa diminuirà grazie proprio all’aumento delle raccolte differenziate.

Ma Bolzano non vuole essere da meno. Così il nostro assessore all’ambiente, Klaus Ladinser, incoraggiato dalla risposta positiva dei bolzanini alla raccolta dell’organico, nel già citato articolo si sbilancia affermando che nel 2009 partiranno le prime sperimentazioni per la raccolta porta a porta anche a Bolzano. Non si chiede di meglio!

mafalda_pensando.jpg A questo punto sorge spontanea una domanda: se le raccolte differenziate nei centri più grandi della provincia continuano ad aumentare e quindi si riduce la quantità di rifiuti da incenerire, NEL NUOVO INCENERITORE DA 130.000 TONNELLATE COSA CI DOVREMMO BRUCIARE?

A voler pensare male, si potrebbe concludere che la costruzione dell’inceneritore non abbia nulla a che fare con le reali necessità di gestione dei rifiuti della nostra provincia. Una tale perseveranza si riscontra piuttosto quando ci sono in gioco forti interessi di lobbie politico-economiche.

Risulta difficile capire per quale motivo non sia possibile ripensare la gestione dei rifiuti basandosi sullo scenario attuale, invece che vincolare il nostro futuro a un megainceneritore per i prossimi 20/30 anni, con tutto ciò che questo dispensatore di veleni comporta.

Continuiamo così. Facciamoci del male…

Paola Dispoto 

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