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quando il saggio indica la luna con il dito...

1h_ince1h_traffico_diselAnche se continuano a mancare le misurazioni ufficiali e ci rimangono solo le stravaganti deduzioni del dr. Giulio Angelucci : “Un calcolo approssimativo che ho fatto io dà come risultato che un’ ora di inceneritore produce una quantità di nanopolveri pari a quella prodotta in un’ora da un’auto diesel senza filtro antiparticolato che viaggia in autostrada». “ tratto dall' intervista a G. Angelucci su greenreport),ciclista  il workshop dell’ Eberle ( Aprile 2007) non smette di suscitare interesse, forse grazie proprio a queste sparate dei tecnici provinciali. Riportiamo, dal blog del dott. Stefano Montanari , un’ interessante domanda di un lettore proprio su queste affermazioni e la risposta molto chiara dello studioso.  

Misurate le nanopolveri dell´ inceneritore di Bolzano 

      Domanda ( Alessandro Cosi)

Egregio dott. Montanari, approfitto dell’occasione che mi offre tramite il Suo interessantissimo bolg e la ringrazio anticipatamente per il suo impegno. Sto leggendo un' intervista  rilasciata dal dirigente dell’ufficio gestione rifiuti della Provincia autonoma di Bolzano dott. Giulio Angelucci  pubblicato on line http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=6807 . Parlando dell’esito di un’analisi eseguita per stabilire con esattezza l’entità delle emissioni di nanoparticolato prodotto dall’inceneritore cittadino di Bolzano  ad un certo punto, per giustificare il valore rilevato (tra 5mila e 7mila nanoparticelle) dichiara:  “ In area ambiente, cioè in una zona non antropizzata i valori sono stati sempre intorno alle 5mila unità per centimetro quadrato. Questo perché è bene ricordare che le nanopolveri vengono prodotte anche naturalmente, per esempio attraverso la fotosintesi e per questo a volte sono stati misurati valori altissimi addirittura in mezzo agli oceani.” 1) Mi può cortesemente confermare/commentare questa informazione?  2) Mi potrebbe dare un’indicazione dei valori di emissione che ci dovremmo attendere dal nuovo inceneritore da 130.00 t/a.  3) E’ corretto dire che un semplice conteggio di particelle che non tenga conto della loro composizione non può dare informazioni sull’impatto ambientale e sanitario di una fonte inquinante e che pertanto il rilevamento fatto è privo di rilevanza scientifica? 

Cordiali saluti
Alessandro  Cosi

     Risposta ( Dr. Montanari )

Come al solito, si gioca sull' equivoco. Le particelle cui fa riferimento il burocrate non sono quelle cui mi riferisco io. Le nanopolveri patogene oggetto dei nostri studi sono solide, inorganiche ed insolubili in acqua e nei grassi. Dunque, altra roba. Dirle quante di queste porcherie erutterà il miracoloso inceneritore di Bolzano senza eseguire indagini è cosa che solo l'ARPA può fare. Per loro inventare dati è un gioco da ragazzi e, dunque, meglio rivolgersi a loro. Quanto al punto 3, è ovvio che le particelle devono essere caratterizzate, altrimenti si corre il rischio di dire sciocchezze.  

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