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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INQUINAMENTO

Lettera di un "medico all'antica"

Caro Direttore,

si è appena conclusa la settimana per la ricerca sul cancro che ha trovato, come ogni anno, ampio spazio in radio, tv e giornali; per un caso certamente fortuito, tuttavia, proprio domenica sera è andata in onda su RAI 1, alle 23.30, un’inchiesta sugli oltre 50 siti particolarmente inquinati del nostro paese ed è apparso chiaro a tutti che vivere a contatto con grandi impianti che emettono diossine, metalli pesanti, amianto, cancerogeni di ogni tipo, rappresenta un indiscutibile rischio per la salute dell’ambiente, degli animali, dell’uomo: in questi luoghi infatti l’incidenza di malformazioni alla nascita, aborti spontanei, cancro ed altre malattie è a livelli stratosferici. Le due notizie mi hanno fatto pensare: da un lato si continuano a fare iniziative volte alla “ricerca per il cancro ” lasciando intendere che prima o poi si arriverà alla soluzione del problema, magari con qualche farmaco miracoloso, dall’altro lato non si fanno le necessarie bonifiche e tutt’al più si interviene abbattendo i capi di bestiame contaminati, si permette che le persone vivano in territori inzuppati di cancerogeni , in attesa forse che questi facciano il loro effetto, visto che - almeno per ora - non si abbattono le persone "inquinate"!

Sono decenni che si raccolgono soldi, tanti soldi, per la ricerca sul cancro: in U.S.A fino al 2005 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari, ma, se da un lato diminuisce l’incidenza di alcuni tipi di tumore (specie quelli correlati al tabagismo, abitudine fortunatamente in diminuzione specie nei maschi), dall’altro ci si ammala sempre di più per tumori a prostata, testicolo, mammella, tiroide, linfomi , melanoma, pancreas, fegato… e via dicendo. Certo, per alcuni tipi di tumore, anche in stadi avanzati, qualche miglioramento nella sopravvivenza è stato raggiunto: ma a che prezzo, sia in termini di effetti collaterali che economici? Un articolo recente ha valutato che a New York negli anni ’90 si poteva prolungare di 11,5 mesi la vita di un paziente affetto da tumore al costo di 500 $, nel 2004, per lo stesso tipo di cancro e nel medesimo stadio, erano disponibili cure in grado di prolungare la vita di 22,5 mesi al costo di 250.000 $. Davvero possiamo onestamente pensare di poter sostenere questi costi e soprattutto

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Ladri di salute

Serata informativa al Palarotari :

ladri_di_saluteIncenerire fa male, molto male. Metalli pesanti, diossina e particolato ultrafine. E' la "Pandemia silenziosa", che fa si che nel cordone ombelicale di un neonato siano già presenti numerose sostanze tossiche, che avranno un peso decisivo nel futuro dei nostri figli.( ("Developmental Neurotoxicity of Industrial Chemicals," The Lancet, November 8, 2006- Vol. 368)
Tumori infantili in aumento, bambini già pieni di sostanze tossiche fin dalla nascita. I nuovi inceneritori non sono migliori di quelli vecchi. L'inceneritore non è l'alternativa alla discarica.

Ernersto Burgio ( pediatra- epidemiologo -Isde)

I medici si occupano poco del problema salute ambientale. Perché? Prevenzione primaria cosa significa?

Dr. giuseppe Miserotti ( Presidente ordine dei medico di Piacenza - Isde)

Utilizzare l'inceneritore come termovalorizzatore non conviene. E' uno spreco. Migliorare la differenziata si può fino ad oltre l'80 % .Il Trentino è un territorio virtuoso che può far scuola a livello nazionale scendendo ancora con la differenziata sotto i 100kg di rifiuto pro capite annuo e intraprendendo la via del trattamento dei rifiuti senza incenerimento.

Ing Massimo Cerani ( associazione EnergEtica)

L'alternativa, che chiude il ciclo senza combustioni esiste, si sta moltiplicando in Italia e all'estero. Riutilizzare i rifiuti-risorse è una buona scelta anche economica.

Carla Poli ( direttrice Centro Vedelago)

4 interventi che praticamente dicono tutto ciò che si deve sapere sugli inceneritori e le alterantive,il resto sono speculazioni intellettuali, virtuosismi tecnologici oppure malafede.

Patologie correlate alla combustione sono state dimostrate, chi ha scelto questa strada l' ha fatto sapendo quello che faceva.ince_di_sinistra-_delle_cave

Sindaci, assessori e tecnici sapevano quello che facevano e hanno scelto la via peggiore: per pigrizia, ad essere buoni...

la_sala_si_riempieC'erano più di 1500 cittadini nella sala del Palarotari a Mezzocorona (TN) il 6 novembre 2009: "inceneritore: l' alternativa c'è" è il titolo della serata. Un successo per i sindaci della Rotaliana che hanno commissionato il "progetto alternativo" all' inceneritore di Ischia Podetti a Trento voluto da Delai, Pacher e Andreatta. Pesantemente assenti.

Il progetto alternativo abbatte i costi da 80.000.0000 dell ' inceneritore a 30.000.000 delle tre piattaforme di riciclaggio dei rifiuti post differenziata. la Co2 emessa dall' inceneritore sarà di 42 milioni di m3 a fronte dei soli 25.000 delle piattaforme di riciclo. Il personale: solo 40 adetti per l' inceneritore mentre le piattaforme darebberò lavoro a più di 100 persone.

In Trentino i Comuni sono in subbuglio, a Bolzano si dorme. Già si pensa alle prossime elezioni, fiumi di parole vuote, strategie, promesse, ma nessuno di coloro, sindaco in testa, che ci hanno regalato il nuovo cancrovalorizzatore, dovrebbe più occuparsi, se mai l'hanno fatto, dei problemi dei cittadini.

A Bolzano il silenzio continua, a Trento i cittadini discutono.

Forza Trento!

Claudio Vedovelli

Qui trovate i testi degli interventi e lo studio di fattibilità alternativo delll'ing. Cerani.

(gli altri filmati - parte terza e quarta- verrano pubblicati nei prossimi giorni)

Io non mi brucio

Trento: inceneritore, cittadini, Curia e affari di ISA


Ieri in piazza a Trento c'erano tutti , bambini, mamme e papà con le carrozzine, persone di mezza età e giovani. Davanti al corteo in girotondo cantavano:

 

giro giro giro tondo
quanti fumi ha questo mondo
me li fanno respirare
e mi fanno ammalare
ora vogliono il camino
per bruciare il mio cestino
nel cestino non c'è niente:
io riciclo saggiamente
perchè voglio liberare
senza troppo aspettare
il Trentino mio amato
dal camino progettato

 

C'eravamo anche noi bolzanini a dire no all'aria malsana, alla priorità degli affari sui rifiuti e alla mala amministrazione. L'aria che respiriamo è la stessa, è l'aria della valle dell' Adige che ricchezza e presunzione politica non fermano a Salorno.

L'aria, un bene comune inestimabile, come l'acqua e il territorio che vanno preservati. Il corteo è sfilato tranquillo e consapevole: la città lo aspettava, era tutt' uno con quei cittadini. Molti i cattolici presenti, con in mezzo padre Alex Zanotelli, testimonianza inesorabilmente presente della
Chiesa di base, voce critica nei confronti di chi privilegia innanzitutto gli affari che stanno dietro i rifiuti, come la Curia trentina. C'erano anche i giovani del Centro sociale Bruno e gli oppositori alla grande opera di distruzione del territorio del Tac del Brennero ( Tav).

Il corteo si è fermato in piazza Fiera e in piazza Duomo per sottolineare come l'inceneritore di Ischia Podetti sarebbe destinato (è scritto nello Studio di Fattibilità della Provincia Autonoma di Trento (PAT)-leggi link La scomoda verità dell'inceneritore da XXXmila tonnellate ) anche alla combustione di rifiuti speciali, nell'ipotetica eventualità che una seria gestione di quelli urbani possa ridurre il quantitativo da incenerire. Al contrario dei "nostri" di Bolzano che fanno dire al vecchio Moroder che si bruceranno le radici dei vecchi meleti.

Un altro passaggio criticato è stato quello della presa di posizione del vescovo a favore della costruzione dell' inceneritore, che tanto ha richiamato al coinvolgimento economico della curia negli affari terreni.
Davanti al municipio il corteo ha fatto sentire la propria voce: fischi nei confronti dell' amministrazione comunale che non ascolta e decide secondo le direttive della PAT, nonostante le molte voci contrarie dei comuni limitrofi come Lavis, Mezzolombardo, Mezzocorona, Zambana, di Coldiretti, delle Acli e di alcune libere associazione ambientaliste tra le quali spicca Nimby trentino, organizzatrice della manifestazione, che muovono coscienze e attivano i cittadini.
Per quanto riguarda la partecipazione, le foto e il video possono testimoniare come l'informazione del Tg 3, che riportava in uno striminzito servizio televisivo la presenza di "+ di 400 persone", sia stata carente se non di parte! Per fortuna erano presenti giornalisti più attenti che hanno assistito alla conta degli almeno 700 presenti.

I rifiuti sono una risorsa, bisogna ridurli, riusarli, riciclarli..."Io non mi brucio. E tu da che parte stai?" era lo slogan della manifestazione. A quella domanda noi abbiamo risposto: "Andreatta ( sindaco di Trento) non fare come Spagnolli ( sindaco di Bolzano), non bruciare la tua città! "
C' è ancora tempo per scegliere le alternative e il Trentino, se prendesse questa strada rivedendo quello strano assunto, fatto verità assoluta, nel bando di gara secondo cui solo incenerendo si "chiuderebbe il cerchio" (quale?) , lascerebbe al palo Bolzano e il suo finto inceneritore più bello del mondo!

M. Teresa Fortini

Trento contro l' inceneritore

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Non sono gradite adesioni di partiti

né bandiere di partito alla manifestazione

 

Nel Trentino la questione rifiuti è al centro della cronaca locale, il dibattito ferve e i cittadini paiono molto interessati.

Politici bipartisan hanno avuto il coraggio di bloccare in Commissione ambiente l'appalto per il previsto nuovo inceneritore e chiedere di ridiscutere tutta la politica dei rifiuti, alla luce anche dei dati, ottimi, dei nuovi sistemi di raccolta differenziata.

A Bolzano :un appalto evidentemente anomalo, più volte ripetuto, con successive aggiunte di spesa sospette ( ma a Bolzano dov'è la magistratura ? E la Corte dei conti?), un calcolo delle emissioni malfatto, volutamente malfatto.La presenza accanto all'inceneritore di un altro piccolo inceneritore sperimentale, nascosto ai cittadini, del quale nessuno conosceva l'esistenza e che si voleva spostare in zona Vurza, per permettere ad un " povero" imprenditore di farci la lira. Un altro privato in programma in zona industriale . Una differenziata con il freno, giusto per rientrare nei parametri europei e non pagare sanzioni, senza alcun progetto, senza alcun obiettivo di riduzione dei rifiuti. E poi premi su premi, come l' ultimo consegnato in Sardegna all'Agenzia dell' ambiente per la termovalorizzazione dei rifiuti!

E allora forza Trento, senza camini.

Una delegazione di A&S parteciperà alla manifestazione di Trento. Per  chi volesse aggiungersi al gruppo,  il ritrovo è sabato 31 ottobre in stazione a Bolzano, treno regionale delle ore

13.37.

Teresa Fortini

salva_la_vita

Costi dell'inceneritore in Giunta provinciale

Venerdì 9.10.09  in consiglio provinciale è proseguito il dibattito sui costi aggiuntivi dell' inceneritore. Abbastanza distratti  i presenti fra pc, telefonini, passeggiate e giornali , non sembrava si discutesse di un tema che mette  le mani nelle tasche oltre che sulla salute dei cittadini. Mussner ,l assessore di pietra, a testa bassa ha parlato di un progetto, anzi "ein Produkt" un prodotto ,di ottima  qualità che lo era già in partenza e che adesso con i 20 milioni di aumento per adeguarlo a migliori tecnologie sarà il meglio del meglio. Peccato che alla domanda dell' opposizione di sapere  da quali risorse verrà attinto questo aumento, l' assessore ha mormorato : "Gebühren" tasse dei cittadini insomma. Allora la domanda è chiara: la corte dei conti deve indagare perchè qua c'è qualcosa che non va, prima un appalto ripetuto fino al ritiro di tutti  i concorrenti non di casa, poi il premio del solito 20% di aumento per adeguamenti. Nonostante da più di un anno Klaus Koch, esperto di Amburgo da noi interpellato,  avesse ribadito che la tecnologia prevista non fosse la migliore esistente e che pure i calcoli delle ricadute di inquinanti nella conca di Bolzano non fossero adeguati ai più moderni modelli europei. E ora anche un funzionario provinciale responsabile del progetto si tutela fornedo la documentaziuone che parla chiaramente di necessarie modifiche tecniche non previste nel capitolato ma neccessarie ad un adeguamento agli attuali standard e richieste e consigliate anche dal gestore dell' attuale impianto.
Ma allora perchè l'Appa sbandierava a destra e a manca l' inceneritore migliore del mondo?
Se fossero lungimiranti, se fossero intellettualmente onesti, se fossero sensibili al portafoglio  ( non il loro!) e alla conservazione della salute, questa giunta dovrebbe fermare l' appalto con il trucco e rifare il piano di gestione dei rifiuti provinciale perchè solo da lì potrebbe nascere un nuovo concetto di gestione dei materiali post consumo che fa a meno di incenerire ma riduce, recupera e ricicla. I cugini trentini ci stanno pensando.
Teresa Fortini

 

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