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PARTECIPAZIONE

E' scomparso Adriano Rizzoli

Pochi a Bolzano lo hanno conosciuto. La vecchia guardia di Ambiente&Salute lo incontrò per la prima volta una decina di anni fa. A quel tempo Adriano cercava di fermare la costruzione dell'inceneritore di Trento ma allo stesso tempo invertire la rotta catastrofica del consumo e dello sfruttamento del pianeta e l'enorme produzione di rifiuti che ne consegue. Per questo si era inventato la “Catena del Digiuno” e per convincerci è salito da noi e sceso in Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia. Ogni giorno in Italia c'era un digiunatore. Ogni settimana veniva mandato ad amministratori e giornali l'elenco di chi si asteneva dal cibo. Uno strumento potente e fastidioso che portò, almeno in Trentino, i suoi bei risultati coinvolgendo migliaia di persone. L'amministrazione trentina rinunciò alla costruzione dell'impianto. I comuni trentini cominciarono una raccolta differenziata seria e di successo.

Ma il digiuno aveva anche un grande significato simbolico ben espresso da Alex Langer. “ Nel digiuno si può ottimamente sintetizzare il cuore del messaggio anche della “conversione ecologica”: la corsa sfrenata al profitto, all'espansione, alla crescita economica, alla dissipazione energetica e alimentare, alla super-motorizzazione, alla montagna ormai ingestibile di rifiuti... un digiuno - una scelta di auto-limitazione, del <<vivere meglio con meno>> ( A. Langer: A proposito di Giona).

Adriano è seguito a Langer e ha anticipato il Papa. Coraggio, determinazione e una coerenza disinteressate sono state d'esempio per noi e grande fastidio per la controparte. Un faro per noi novellini delle lotte ambientali. I suoi consigli, le sue raccomandazioni, le sue strategie, riecheggiano ancora oggi nella nostra mente. Grande costruttore di reti e relazioni, ci aiutò allora a trovare gli esperti che chiamammo perché ci spiegassero i pericoli e le alternative all'incenerimento dei rifiuti. Di questo gli saremo sempre debitori.
Vinta la lotta per i rifiuti trentini si stava ormai da tempo occupando del grave problema dell'uso dei pesticidi e fitofarmaci in agricoltura. Il sito “www.ecceterra.org” ricco di informazioni e documentazione scientifica su questo tema ne è testimonianza. Adriano scompare nel momento in cui in tutta Europa si sta raccogliendo il milione di firme per la petizione “NO Glifosato” per costringere la Commissione Europea a mettere al bando il principale diserbante considerato come probabilmente cancerogeno. Raccolta di firme a cui i movimenti ambientalisti italiani si stanno preparando.
Adriano ci ha lasciati, ma non siamo rimasti nè soli nè senza strumenti per continuare il suo lavoro per il salvataggio di Gaia. Cercheremo di essere degni eredi nell'uso degli strumenti della Democrazia e della Pace, come lui ci ha insegnato.

Grazie Adriano, eri unico ma ciò che hai seminato darà i suoi frutti e non sarai più il solo.

Ambiente&Salute

Ambiente e Salute sul Referendum Costituzionale

Care sostenitrici, Cari sostenitori,

l'Associazione Ambiente e Salute si batte da anni per la salvaguardia della salute e dell'ambiente.

Il nostro particolare territorio viene continuamente caricato di ulteriori attività non sostenibili: ci riferiamo in particolare alle emissioni da parte del traffico e delle numerose sostanze nocive smaltite nell'atmosfera da parte dell'inceneritore.

Domenica 4 dicembre 2016 abbiamo la possibilità di votare al referendum se approvare o meno la riforma costituzionale proposta dal governo.

Come Ambiente e Salute invitiamo le persone a informarsi nella pluralità delle posizioni sulla riforma e di partecipare al voto.

Ambiente e Salute ritiene che la riforma presentata non solo non porti vantaggi ambientali, sociali o alla salute, ma che renda ancora più difficile la partecipazione dei cittadini attraverso gli ulteriori ostacoli posti agli strumenti di democrazia diretta e la centralizzazione spinta delle competenze. Riteniamo che questi provvedimenti, per le decisioni che riguardano il territorio nel quale viviamo e la nostra salute, siano un grave rischio, pertanto la nostra posizione è per il NO.

Le soluzioni ai molti problemi della collettività, nell’ottica del bene comune e in accordo con i principi fondamentali già previsti nella nostra costituzione, possono essere trovate con leggi ordinarie e il governo avrebbe avuto abbastanza tempo per farlo.

Basta volerlo!

Ambiente e Salute

 

 

Liebe Unterstützerin, Lieber Unterstützer,

Der Verein Umwelt und Gesundheit setzt sich seit Jahren für die Bewahrung von Gesundheit und Umwelt ein.

Unsere Heimat in ihrer Besonderheit wird ständig aufs Neue durch Umwelt und Gesundheit stark belastende Strukturen gefährdet. Insbesondere beziehen wir uns auf die Abgase des Verkehrs und auf die Müllverbrennung in Bozen.

Am 4. Dezember 2016 haben wir die Möglichkeit über die Verfassungsreform abzustimmen, die von der Regierung vorgeschlagenen wurde.

Der Vorstand ersucht alle Bürgerinnen und Bürger sich ausführlich zu informieren und sich an der Wahl zu beteiligen.

Der Verein Umwelt und Gesundheit ist der Meinung, dass diese Verfassungsreform keine Vorteile für Umwelt, Gesellschaft oder Gesundheit bringen wird. Im Gegenteil - mit der starken Zentralisierung sind weitere Verschlechterungen zu erwarten.

Unsere Wahlempfehlung daher NEIN.

Lösungen der zahlreichen Herausforderungen sind durch ordentliche Gesetze möglich, die in Einklang mit dem Gemeinwohlbestreben stehen, das in unserer Verfassung ausdrücklich verankert ist. Der nötige Wille dazu war bei der Regierung nicht erkennbar.

Umwelt und Gesundheit

Giù le mani dal parco!!!

Sabato 21 febbraio 2015 dalle 10,00 alle 12,00

Ci troviamo numerosi nel parco davanti alla stazione FS per ricordare ai nostri Amministratori che il parco appartiene ai cittadini e

non è in vendita

I progetti mostrano chiaramente la cementificazione dell'intero parco trasformato in abitazioni e piazza con sparuti alberi qua e là.

È previsto un divertente sketch delle Sorelle Abram sulla figura di Renè Benko.

Blocca lo Sblocca-Italia

 

 

Il Consorzio delle associazioni ambientaliste (Dachverband) e Ambiente&Salute organizzano per

martedì 8 settembre 2015 alle ore 11
un presidio in piazza Magnago, a Bolzano,

davanti agli uffici provinciali, per invitare il presidente Arno Kompatscher a non ratificare lo schema di decreto attuativo dell'art. 35 del DL N. 133/2014, DETTO "SBLOCCA ITALIA, e rinominato BRUCIA ITALIA, durante l'incontro della Conferenza Stato - Regioni prevista per il 9 settembre a Roma.

Lo schema presentato dal governo fa diventare tutti gli inceneritori nazionali “impianti strategici dello Stato”, scavalcando ogni tipo di autonomia regionale e, nel caso dell'Alto Adige, stracciando pericolosamente lo Statuto di Autonomia.

Oltre alla costruzione di 12 nuovi impianti e la ristrutturazione di 6 vecchi ed obsoleti, l'intero art. 35 non dice una sola parola circa il miglioramento della raccolta differenziata, che comunque in molti comuni italiani sta andando a gonfie vele. Tutte scelte che fanno pensare ad una vicinanza del Governo alla cricca inceneritorista italiana (A2A, Marcegaglia, Impregilo ecc.).

L'impostazione dell'art. 35 (già pronto per essere impugnato dalle grandi associazioni contrarie all'incenerimento dei rifiuti) ucciderebbe ogni tentativo da parte delle regioni più attente ad una gestione corretta dei rifiuti di migliorare la propria raccolta differenziata. Tant'è che diversi governatori si sono già espressi contro il decreto e contro il suo schema attuativo: Veneto, Campania, Puglia Emilia Romagna, Piemonte. Anche la Sicilia, Messina in testa, è contraria a costruire i due inceneritori previsti proprio perché sta già sperimentando con successo in diversi comuni la Strategia Rifiuti Zero.

Tra il 7 e il 9 settembre in ogni capoluogo italiano ci saranno presidi di protesta con la presentazione di diffide ai governatori. Al movimento spontaneo di protesta aderiscono oltre 50 associazioni, comitati e reti sia locali che di livello nazionale. Tra gli altri cito Medicina Democratica, ISDE, Zero Waste Itay, Movimento Zero Waste. L'Ecoistituto del Veneto Alexander Langer, diversi circoli regionali di Legambiente, ecc.

Vi invitiamo perciò a partecipare al presidio e sottoscrivere il documento che consegneremo al Presidente Kompatscher

Qui trovi il volantino della manifestazione

 

Ultima chiamata per la Democrazia Diretta

Il 13 settembre è l'ultimo giorno per recarsi presso il proprio Comune e depositare due firme.

Non è immediato come firmare ad un banchetto,ad esempio il sabato mattina mentre si fa la spesa al mercato, è sicuramente più impegnativo, sia per il tempo impiegato sia per lo sforzo di volontà nel decidere di farlo. Ma vale davvero la pena? Si!

E vi diciamo anche perchè.

La prima firma serve a chiedere un referendum per respingere la legge sulla partecipazione che l'SVP si è fatta e approvata praticamente con i suoi soli voti. Questa legge doveva far tesoro della volontà popolare espressa durante il referendum del 2009, quando quasi 115.000 cittadini altoatesini si espressero a favore delle regole di democrazia diretta proposte dai promotori, soprattutto perchè si trattava dell'elettorato delle valli, tra cui alle prossime elezioni provinciali dovrebbe pescare i suoi voti proprio l'SVP.

Ma questa legge, seppure apparentemente migliora gli strumenti di partecipazione, nella realtà rende impraticabile qualsiasi effettiva azione popolare. Come? Ad esempio abbassando il quorum a zero ma alzando il numero delle firme da raccogliere in tempi brevissimi, rendendo quindi di fatto quasi impossibile l'uso dell strumento referendario.

Un altro esempio: introduce la possibilità di cancellare le Delibere di Giunta- quindi degli atti amministrativi di importanza strategica- tramite un referendum, ma la materia trattata deve riguardare "il territorio provinciale". Se pensiamo ad una questione controversa come la costruzione dell'inceneritore, che per le sue ricadute ambientali e di salubrità riguarda essenzialmente la zona di Bolzano, nel 2006 non è stato possibile presentarlo come materia di referendum comunale (la commissione dei saggi decise che non si poteva indire un referendum su materie di interesse provinciale), ma non potrebbe essere portato nemmeno a referendum provinciale perchè riguarda una porzione di territorio provinciale limitata, cioè la conca di Bolzano.

Così come tante altre Delibere che approvano interventi con un forte impatto ambientale e paesaggistico non potrebbero essere messe in discussione, per il solo fatto di riguardare solo una determinata porzione di territorio.

Se non dovessimo raggiungere le prime 8.000 firme entro il 13 settembre, dovremo tenerci questa legge con tutte le conseguenze del caso. Per tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell'ambiente e del paesaggio - organizzazioni, associazioni o singoli attivisti- sarebbe un colpo letale perchè impedirebbe di fatto qualsiasi iniziativa di contrasto a interventi devastanti, proposta dai cittadini.


La seconda firma
è sussidiaria alla prima, perchè serve a sostenere una inizativa popolare, cioè a portare in Consiglio provinciale il testo di legge dell'Iniziativa per più democrazia. Presupponendo di riuscire a raccogliere il numero sufficiente di firme e di andare a referendum, presupponendo anche di vincere il referendum votando NO all'entrata in vigore della legge SVP, il Consiglio provinciale sarà necessariamente costretto a rimettere mano alla legge attualmente in vigore. Quindi portando alla trattazione in Consiglio la proposta di legge dell'iniziativa, si spera che venga presa in considerazione come base di lavoro.

Questa campagna è l'ultimo atto di una serie, un lungo percorso che adesso si avvicina al traguardo. Ma per raggiungere la meta è necessario un piccolo impegno da parte di tutti.

In sintesi: andate a firmare e passate parola!

Potete farlo presso il vostro Comune di residenza e per Bolzano anche presso i Centri civici.

Qui trovate tutto il materiale informativo

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