Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait
grillo

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

PARTECIPAZIONE

Due firme: un passo avanti per la democrazia diretta

logo_associazioni

Trentacinque organizzazioni invitano tutte le cittadine e tutti i cittadini a firmare entro metà agosto, nel proprio comune di residenza o presso una bancarella, le due proposte di legge di iniziativa popolare per la partecipazione dei cittadini.     

•    Da oltre 20 anni queste organizzazioni si battono per una buona legge sulla partecipazione. Con il referendum del 2014 è stata respinta una legge sulla democrazia diretta impraticabile. Nel contempo il Consiglio provinciale è stato spinto con l'iniziativa popolare n. 4

•    a percorrere una nuova strada per la stesura di una tale legge:
la collaborazione di maggioranza e opposizione e il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini con le loro organizzazioni nei lavori. Questo è avvenuto tra il 2014 e il 2016 con un processo partecipativo nel quale si sono impegnati intensamente a livello provinciale molti cittadini e organizzazioni.

•    Sulla base di quanto raccolto durante tale processo
i consiglieri provinciali Magdalena Amhof, Brigitte Foppa e Josef Noggler – incaricati dalla Commissione legislativa – hanno elaborato un disegno di legge poi presentato nel novembre scorso.

•    Nonostante si tratti di un compromesso e solo di un passo sulla strada per una regolamentazione veramente valida della partecipazione, fino ad oggi aspettiamo invano che questo disegno di legge venga trattato in Consiglio. Forze influenti all'interno e fuori dalla rappresentanza politica finora hanno saputo contrastare il proseguimento della trattazione.

•    Dal momento che non esiste una garanzia 
che il disegno di legge venga trattato e approvato entro la legislatura, 35 organizzazioni hanno deciso di presentarlo loro stesse in Consiglio attraverso un'iniziativa popolare. Con tale iniziativa quest’ultimo sarà obbligato a votarlo prima delle prossime elezioni provinciali nell’autunno 2018.

DUE FIRME!
Il disegno di legge scaturito dal processo partecipativo è sì un passo nella direzione giusta, ma presenta ancora molti difetti. Per questo, assieme al testo originale in Consiglio viene presentata anche una seconda versione con i miglioramenti minimi necessari. Se venisse presentata solo la versione migliorata verrebbe facile respingerla come non propria. Respingere il proprio originale dovrebbe essere invece un po' difficile. Per questo motivo si presentano entrambe le versioni alla sottoscrizione.

Quante più firme porteranno in Consiglio questi due disegni di legge,     
tanto più sarà garantito che la legge sulla democrazia diretta non solo verrà approvata senza tagli, ma con quei miglioramenti di cui palesemente necessita!

logo_dem_dir

Salva

Salva

Salva

E' scomparso Adriano Rizzoli

Pochi a Bolzano lo hanno conosciuto. La vecchia guardia di Ambiente&Salute lo incontrò per la prima volta una decina di anni fa. A quel tempo Adriano cercava di fermare la costruzione dell'inceneritore di Trento ma allo stesso tempo invertire la rotta catastrofica del consumo e dello sfruttamento del pianeta e l'enorme produzione di rifiuti che ne consegue. Per questo si era inventato la “Catena del Digiuno” e per convincerci è salito da noi e sceso in Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia. Ogni giorno in Italia c'era un digiunatore. Ogni settimana veniva mandato ad amministratori e giornali l'elenco di chi si asteneva dal cibo. Uno strumento potente e fastidioso che portò, almeno in Trentino, i suoi bei risultati coinvolgendo migliaia di persone. L'amministrazione trentina rinunciò alla costruzione dell'impianto. I comuni trentini cominciarono una raccolta differenziata seria e di successo.

Ma il digiuno aveva anche un grande significato simbolico ben espresso da Alex Langer. “ Nel digiuno si può ottimamente sintetizzare il cuore del messaggio anche della “conversione ecologica”: la corsa sfrenata al profitto, all'espansione, alla crescita economica, alla dissipazione energetica e alimentare, alla super-motorizzazione, alla montagna ormai ingestibile di rifiuti... un digiuno - una scelta di auto-limitazione, del <<vivere meglio con meno>> ( A. Langer: A proposito di Giona).

Adriano è seguito a Langer e ha anticipato il Papa. Coraggio, determinazione e una coerenza disinteressate sono state d'esempio per noi e grande fastidio per la controparte. Un faro per noi novellini delle lotte ambientali. I suoi consigli, le sue raccomandazioni, le sue strategie, riecheggiano ancora oggi nella nostra mente. Grande costruttore di reti e relazioni, ci aiutò allora a trovare gli esperti che chiamammo perché ci spiegassero i pericoli e le alternative all'incenerimento dei rifiuti. Di questo gli saremo sempre debitori.
Vinta la lotta per i rifiuti trentini si stava ormai da tempo occupando del grave problema dell'uso dei pesticidi e fitofarmaci in agricoltura. Il sito “www.ecceterra.org” ricco di informazioni e documentazione scientifica su questo tema ne è testimonianza. Adriano scompare nel momento in cui in tutta Europa si sta raccogliendo il milione di firme per la petizione “NO Glifosato” per costringere la Commissione Europea a mettere al bando il principale diserbante considerato come probabilmente cancerogeno. Raccolta di firme a cui i movimenti ambientalisti italiani si stanno preparando.
Adriano ci ha lasciati, ma non siamo rimasti nè soli nè senza strumenti per continuare il suo lavoro per il salvataggio di Gaia. Cercheremo di essere degni eredi nell'uso degli strumenti della Democrazia e della Pace, come lui ci ha insegnato.

Grazie Adriano, eri unico ma ciò che hai seminato darà i suoi frutti e non sarai più il solo.

Ambiente&Salute

Blocca lo Sblocca-Italia

 

 

Il Consorzio delle associazioni ambientaliste (Dachverband) e Ambiente&Salute organizzano per

martedì 8 settembre 2015 alle ore 11
un presidio in piazza Magnago, a Bolzano,

davanti agli uffici provinciali, per invitare il presidente Arno Kompatscher a non ratificare lo schema di decreto attuativo dell'art. 35 del DL N. 133/2014, DETTO "SBLOCCA ITALIA, e rinominato BRUCIA ITALIA, durante l'incontro della Conferenza Stato - Regioni prevista per il 9 settembre a Roma.

Lo schema presentato dal governo fa diventare tutti gli inceneritori nazionali “impianti strategici dello Stato”, scavalcando ogni tipo di autonomia regionale e, nel caso dell'Alto Adige, stracciando pericolosamente lo Statuto di Autonomia.

Oltre alla costruzione di 12 nuovi impianti e la ristrutturazione di 6 vecchi ed obsoleti, l'intero art. 35 non dice una sola parola circa il miglioramento della raccolta differenziata, che comunque in molti comuni italiani sta andando a gonfie vele. Tutte scelte che fanno pensare ad una vicinanza del Governo alla cricca inceneritorista italiana (A2A, Marcegaglia, Impregilo ecc.).

L'impostazione dell'art. 35 (già pronto per essere impugnato dalle grandi associazioni contrarie all'incenerimento dei rifiuti) ucciderebbe ogni tentativo da parte delle regioni più attente ad una gestione corretta dei rifiuti di migliorare la propria raccolta differenziata. Tant'è che diversi governatori si sono già espressi contro il decreto e contro il suo schema attuativo: Veneto, Campania, Puglia Emilia Romagna, Piemonte. Anche la Sicilia, Messina in testa, è contraria a costruire i due inceneritori previsti proprio perché sta già sperimentando con successo in diversi comuni la Strategia Rifiuti Zero.

Tra il 7 e il 9 settembre in ogni capoluogo italiano ci saranno presidi di protesta con la presentazione di diffide ai governatori. Al movimento spontaneo di protesta aderiscono oltre 50 associazioni, comitati e reti sia locali che di livello nazionale. Tra gli altri cito Medicina Democratica, ISDE, Zero Waste Itay, Movimento Zero Waste. L'Ecoistituto del Veneto Alexander Langer, diversi circoli regionali di Legambiente, ecc.

Vi invitiamo perciò a partecipare al presidio e sottoscrivere il documento che consegneremo al Presidente Kompatscher

Qui trovi il volantino della manifestazione

 

Ambiente e Salute sul Referendum Costituzionale

Care sostenitrici, Cari sostenitori,

l'Associazione Ambiente e Salute si batte da anni per la salvaguardia della salute e dell'ambiente.

Il nostro particolare territorio viene continuamente caricato di ulteriori attività non sostenibili: ci riferiamo in particolare alle emissioni da parte del traffico e delle numerose sostanze nocive smaltite nell'atmosfera da parte dell'inceneritore.

Domenica 4 dicembre 2016 abbiamo la possibilità di votare al referendum se approvare o meno la riforma costituzionale proposta dal governo.

Come Ambiente e Salute invitiamo le persone a informarsi nella pluralità delle posizioni sulla riforma e di partecipare al voto.

Ambiente e Salute ritiene che la riforma presentata non solo non porti vantaggi ambientali, sociali o alla salute, ma che renda ancora più difficile la partecipazione dei cittadini attraverso gli ulteriori ostacoli posti agli strumenti di democrazia diretta e la centralizzazione spinta delle competenze. Riteniamo che questi provvedimenti, per le decisioni che riguardano il territorio nel quale viviamo e la nostra salute, siano un grave rischio, pertanto la nostra posizione è per il NO.

Le soluzioni ai molti problemi della collettività, nell’ottica del bene comune e in accordo con i principi fondamentali già previsti nella nostra costituzione, possono essere trovate con leggi ordinarie e il governo avrebbe avuto abbastanza tempo per farlo.

Basta volerlo!

Ambiente e Salute

 

 

Liebe Unterstützerin, Lieber Unterstützer,

Der Verein Umwelt und Gesundheit setzt sich seit Jahren für die Bewahrung von Gesundheit und Umwelt ein.

Unsere Heimat in ihrer Besonderheit wird ständig aufs Neue durch Umwelt und Gesundheit stark belastende Strukturen gefährdet. Insbesondere beziehen wir uns auf die Abgase des Verkehrs und auf die Müllverbrennung in Bozen.

Am 4. Dezember 2016 haben wir die Möglichkeit über die Verfassungsreform abzustimmen, die von der Regierung vorgeschlagenen wurde.

Der Vorstand ersucht alle Bürgerinnen und Bürger sich ausführlich zu informieren und sich an der Wahl zu beteiligen.

Der Verein Umwelt und Gesundheit ist der Meinung, dass diese Verfassungsreform keine Vorteile für Umwelt, Gesellschaft oder Gesundheit bringen wird. Im Gegenteil - mit der starken Zentralisierung sind weitere Verschlechterungen zu erwarten.

Unsere Wahlempfehlung daher NEIN.

Lösungen der zahlreichen Herausforderungen sind durch ordentliche Gesetze möglich, die in Einklang mit dem Gemeinwohlbestreben stehen, das in unserer Verfassung ausdrücklich verankert ist. Der nötige Wille dazu war bei der Regierung nicht erkennbar.

Umwelt und Gesundheit

Giù le mani dal parco!!!

Sabato 21 febbraio 2015 dalle 10,00 alle 12,00

Ci troviamo numerosi nel parco davanti alla stazione FS per ricordare ai nostri Amministratori che il parco appartiene ai cittadini e

non è in vendita

I progetti mostrano chiaramente la cementificazione dell'intero parco trasformato in abitazioni e piazza con sparuti alberi qua e là.

È previsto un divertente sketch delle Sorelle Abram sulla figura di Renè Benko.

Sottocategorie

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio