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RIFIUTI

Passo dopo passo...

Finalmente il nuovo regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti a Bolzano sta per essere attuato nella sua interezza.

Ricordiamo, che a differenza di quello precedente, il regolamento prevede la differenziazione obbligatoria e l’avvio al riciclo di un numero più ampio di materiali.

Bolzano ha un tasso di differenziazione molto basso: 46,7%. Il tasso di riciclo, cioè quello che effettivamente viene avviato alla filiera del riciclo,  al momento non è noto, ma sicuramente sarà più basso perchè dalle percentuali di raccolte differenziate andrà eliminata una parte di materiali non smaltiti correttamente (ad esempio le plastiche o la carta sporche di alimenti, ecc.)e quindi non riciclabili.

L’amministrazione comunale aveva l’obbligo di implementare una regolamentazione che aumenti il tasso di riciclo e attui il “principio di chi inquina paga”  come previsto dalla normativa europea e con questo regolamento sì avvicinata di un passo in più agli obiettivi della comunità europea e ad una maggiore vituosità nella gestione dei rifiuti.

Praticamente le cittadine e i cittadini hanno l’obbligo di conferire separatamente:

l’umido

la carta *

il cartone *

il vetro *

i metalli *

gli imballi in plastica (bottiglie, contenitori per liquidi, imballi leggeri) *

gli apparecchi elettrici *

scarpe e indumenti

rifiuti ingombranti

rifiuti inerti

ceramiche

pneumatici

rifiuti pericolosi

medicinali

potature, erba, foglie.

Un elenco completo e aggiornato si trova sul sito di SEAB, e la stessa municipalizzata ha avviato una campagna di informazione (a volte contraddittoria, si veda ad esempio “Bolzano Notizie” del mese di febbraio 2013 o i manifesti informativi sugli autobus cittadini) tramite i media,  ma vista la maggiore articolazione delle raccolte differenziate sarebbe auspicabile che ogni famiglia avesse a disposizione una piccola pubblicazione con l'indicazione di come smaltire i differenti materiali.

Per tutti i materiali del precedente elenco contrassegnati con * abbiamo pagato al momento dell’acquisto il così detto contributo ambientale fissato dal CONAI per l’avvio al riciclo. Se il Comune consegna questi materiali ai consorzi corrispondenti la cauzione viene restituita, se non li cosegna non solo non riceverà indietro il contributo pagato da cittadini e aziende, ma dovrà (o meglio dovremo noi cittadini...) pagare minimo 116 euro a ton per incenerirli

Se tutti i cittadini ponessero attenzione a differenziare i diversi materiali dopo l'utilizzo, nel sacchetto del rifiuto residuo praticamente  dovrebbe rimanere poca roba, permettendo ai condomìni di ridurre lo spazio necessario per i bidoni.

Per coloro che non fanno la cernita e gettano questi materiali nel contenitore del residuo sono previste, giustamente, delle sanzioni.

Con l'introduzione del bidone condominiale le sanzioni verranno notificate all’amministratore che provederà a suddividerle ai condomini.

Immaginiamo già i conflitti tra condòmini, quando i più virtuosi che si attengono al regolamento comunale si opporranno - altrettanto giustamente  - alla sanzione collettiva.

La nostra associazione ha proposto da tempo l’obbligo di conferimento dei rifiuti residui in sacchi semitrasparenti personalizzati prepagati, in modo da potere responsabilizzare le persone. Questo tipo di raccolta - che per il rifiuto residuo può avvenire anche attraverso i bidoni condominali - permetterebbe di individuare le persone che non rispettano le indicazioni del regolamento, si avvicinerebbe al principio "chi più inquina più paga”, aumenterebbe il tasso di riciclo e ridurrebbe la quantità totale dei rifiuti, eliminando le sanzioni collettive perchè la responsabilità di un errato conferimento sarebbe individuabile.

Per le frazioni riciclabili (tranne l’umido) invece proponiamo una raccolta diversa da quella delle campane stradali dove si corre il rischio di trovare rifiuti di tutti i tipi, non essendoci alcun controllo sul conferimento. Riteniamo che la qualità del materiale raccolto migliorerebbe sensibilmente se la consegna dei materiali da riciclare avvenisse in modo non anonimo.

La differenziazione di tutti i rifiuti porta a porta è alla portata di tutti. Giá molti Comuni italiani hanno intrapreso questa strada.  Ma un'informazione puntuale e chiara sulle modalità, sui vantaggi e conseguenze è imprescindibile.

Ci auguriamo che la questo primo passo ne seguano molti altri nella giusta direzione.

Ambiente e Salute

 

Ma chi decide?

Forse ho capito male ma cosa dobbiamo fare, dobbiamo produrre più rifiuti? Dobbiamo buttare materiale riciclabile come il Tetrapak e gli imballi in plastica (vedi immagine) di cui paghiamo il contributo per la gestione corretta nel bidone del residuo per poi incenerirlo in modo inefficace (l'inceneritore di Bolzano ha un'efficienza energetica ampiamente sotto al valore minimo prescritto dalla direttiva europea)?
Ma perché S.E.A.B., che ha un contratto di servizio con il Comune, non rispetta il regolamento comunale? S.E.A.B fa gli interessi dei cittadini o di pochi altri?
Il regolamento del comune di Bolzano, giustamente, in rispetto alla direttiva europea ha come obiettivo la riduzione e il riciclo dei rifiuti. Dal messaggio pare che si vada nella direzione opposta: soddisfa la golosità del bidone, riempilo il più possibile anche con materiale riciclabile.
Da cittadino mi sorprende che un’azienda in mano al comune si prenda la libertà di dare delle indicazione contrarie al regolamento comunale. Altrettanto strano è che l’amministrazione comunale non intervenga per fare rispettare le proprie decisioni.

Claudio Campedelli

Ambiente e Salute

Lettera aperta a ASM e a Casolari

 Lettera aperta al Direttore dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Merano Claudio Vitalizi e all’Assessore all’ambiente del Comune di Merano Andrea Casolari

IL GASLEIN di Merano ha organizzato il 22.03.2013 una serata dal tema “rifiuti zero” presso la sala civica a Merano. Erano presenti come relatori la Signora Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago (TV), l’Assessore all’ambiente del Comune di Merano Andrea Casolari e, in rappresentanza dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Merano, il Direttore Claudio Vitalizi.

Durante le discussione ho richiesto ai rappresentanti dell’amministrazione:
1)i dati relativi al tasso di riciclo dei rifiuti raccolti in modo differenziato (non la percentuale di differenziazione), in particolare della plastica,

2) il motivo per cui vengono esclusi dalla raccolta differenziati gli imballi in plastica che non siano le bottiglie ed i flaconi

3)e come mai non vengano raccolti gli imballi poliaccoppiati comunemente denominati tetrapak .

(1) Riguardo al tasso di riciclo devo precisare che i comuni sono tenuti, secondo la DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA del 18 novembre 2011, ad indicare il tasso di riciclo e non la percentuale di differenziazione. Questa prescrizione è importante perché alcune amministrazioni raccolgono i rifiuti in modo differenziato ma conferiscono questi rifiuti in discarica o all’incenerimento. Pertanto non importa quanti rifiuti vengono raccolti in modo differenziati ma quanti vengono effettivamente riciclati con tanto di dichiarazione del riciclatore che garantisce tale utilizzo.
Il fatto che né il signor Vitalizi né il signor Casolari, Assessore

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Rifiuti zero a Merano

Il Gruppo d’Acquisto Solidale “GASlein” di Merano ha organizzato un incontro pubblico sul tema “RIFIUTI ZERO E' POSSIBILE? Economia circolare dalla gestione dei materiali  di scarto”, che si terrà nella Sala Civica in via Ottone Huber a Merano il giorno 22 marzo 2013 alle ore 20.30. Ce ne parlerà la dott.ssa Carla Poli, fondatrice del Centro di Riciclo di Vedelago (TV), esperta del settore a livello europeo. Interverranno il dott. GerhardGruber, presidente di Azienda Servizi Municipalizzata di Merano e l'assessore all'ambiente del Comune di Merano dott. Andrea Casolari. L’idea di organizzare questo incontro è nata dal fatto che il nostro Gruppo d’Acquisto Solidale ha tra i suoi obiettivi anche il rispetto dell’ambiente. I rifiuti, a partire dalla loro produzione per finire al loro smaltimento, sono sicuramente un  problema legato all’ambiente. Ci siamo chiesti se nella città di Merano la gestione dei rifiuti è ottimale o se può essere migliorata. Ci siamo guardati attorno e abbiamo visto che ci sono altre realtà che hanno affrontato il problema in modo diverso. Abbiamo invitato la sig.ra Carla Poli ad illustrarci la sua esperienza, mentre il dott. Gerhard Gruber ci spiegherà come sono gestiti i rifiuti a Merano. Ci auguriamo che il dibattito che seguirà i due interventi e al quale potrà intervenire anche il pubblico possa portare nuove idee a favore della salvaguardia dell’ambiente.

+RICICLO -RIFIUTO

L’associazione Ambiente e Salute invita la cittadinanza e i giornalisti presso gli stand informativi allestiti in

piazza del Grano a Bolzano

SABATO 24 novembre 2012

dalle ore 9.30 alle ore 13.00

per l’iniziativa

+ RICICLO –RIFIUTO.

L’azione di sensibilizzazione è finalizzata a chiedere la revisione del Piano provinciale dei rifiuti, che al momento non prevede il riciclo di tutti gli imballaggi di plastica, e in particolare il rispetto della gerarchia sulla gestione dei rifiuti -in ordine di priorità, prima la riduzione, poi il riuso, quindi il riciclo e solo alla fine il recupero e lo smaltimento (cioè l’incenerimento)- così come prescritta dalle normative europee.
Negli stand si potranno visionare materiali informativi multimediali e sarà esposta a titolo dimostrativo una raccolta di imballaggi plastici riciclabili oltre ad alcuni manufatti, prodotti del riciclo delle plastiche.

L’analisi merceologica dei rifiuti realizzata su territorio provinciale nel 2009 ha evidenziato le grandi quantità riciclabili nei rifiuti residui: 43,3% d’umido, 14,6% di plastica, 7% di carta oltre ai metalli ed al vetro. In provincia di Bolzano la raccolta differenziata dei rifiuti è bassa: 54,4% nel 2010, a Bolzano sia arriva appena al 45,5%.
Ancora più basso è il tasso di riciclo (la percentuale dei rifiuti effettivamente riciclati) parametro al quale fa attualmente riferimento la commissione europea (1).
La corretta gestione dei rifiuti è sempre più indirizzata alla riduzione, al riutilizzo ed al riciclo. Nella relazione su un’Europa efficiente nell'impiego delle risorse (2011/2068(INI) si fissa come obiettivo “di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”.
In provincia di Bolzano, invece entrerà in funzione il nuovo inceneritore da 130.000 tonnellate di rifiuti residui che dovrebbe rappresentare la “soluzione” per la gestione dei rifiuti per i prossimi 20 anni. In realtà l’inceneritore produrrà a pieno regime ca. 35.040 tonnellate all’anno di rifiuti speciali (scorie e ceneri) e 4.368 tonnellate all’anno di rifiuti pericolosi (filtri e polveri), oltre a usare l’atmosfera (fumi della combustione) come deposito di sostanze chimiche pericolose in una conca con scarso ricambio dell’aria.
Si potrebbe arrivare alla stessa quantità di rifiuto residuo prodotto senza inceneritore se solo si attuasse la raccolta differenziata spinta di tutte le frazioni.
All’epoca in cui è stato concepito il Piano provinciale di gestione dei rifiuti che prevedeva la costruzione dell’inceneritore, si disponeva di conoscenze tecnologiche completamente diverse rispetto alle attuali e ignorare i cambiamenti in questo campo è un danno per la collettività, sia – com’è noto- per la salute che per le tasche: un’apposita commissione di saggi ha previsto un raddoppio dei costi di smaltimento che dovranno essere pagati dalla popolazione e dalle aziende.
Nel Trentino e nella Valle d’Aosta le popolazioni hanno indicato la via da percorrere facendo in modo che gli inceneritori previsti non siano più costruiti. Un’altra via è possibile!

PAGHIAMO 3 VOLTE LO SMALTIMENTO DELLA PLASTICA
Noi paghiamo una prima volta all’acquisto degli oggetti di plastica (2) un contributo per coprire parte dei costi della raccolta differenziata e del riciclo di tali oggetti (il Contributo Ambientale Conai). Se poi gli imballaggi di plastica sono differenziati e quindi riciclati, i comuni (quindi i cittadini) ricevono di ritorno parte del contributo pagato all’atto dell’acquisto. Se invece gli imballaggi non sono riciclati, ma bruciati, si perde il contributo che per la nostra provincia ammonterebbe a milioni di euro.
 Inoltre lo smaltimento di questa plastica ha un costo non indifferente: ca. 150 euro per tonnellata. Quindi bruciando gli imballaggi di plastica noi paghiamo una seconda volta.
Se poi non verranno raggiunti gli obbiettivi nazionali sul riciclo riceveremo multe salate, quindi pagheremo una terza volta per le plastiche acquistate e non differenziate.

CHE COSA CHIEDIAMO
Chiediamo che sia rivisto il Piano provinciale dei rifiuti per adeguare le indicazioni alla normativa europea e nazionale vigente.
In particolare chiediamo che si rivedano le indicazioni per il riciclo della plastica.
Attualmente il piano provinciale dei rifiuti prevede il solo riciclo delle bottiglie e dei contenitori in determinati tipi di plastica e di fatto inibisce la raccolta differenziata di tutte la altre tipologie di plastica (nel 2010 ca. 15.000 tonnellate). Questo perché l’inceneritore necessita di combustibile e se si sottrae la plastica dal rifiuto residuo non rimarrà nulla da bruciare. Molti comuni della provincia, facendosi scudo delle indicazioni del Piano provinciale non prevedono la raccolta di tutti gli imballaggi di plastica. Ma le attuali indicazioni europee per una corretta gestione dei rifiuti prescrivono che prima del recupero e dello smaltimento (cioè l’incenerimento) si effettui quanto più possibile il riciclo e le tecnologie odierne permettono di riciclare quasi tutti i tipi di plastica.
Per contro il Comune di Bolzano ha intrapreso, anche se con alcune gravi mancanze, una strada nella direzione giusta: con il nuovo regolamento comunale sulla raccolta dei rifiuti è previsto l’obbligo della raccolta differenziata di molte parti riciclabili, compresi tutti gli imballaggi in plastica. In questo modo tutte le cittadine e i cittadini del comune avranno la possibilità di avviare al riciclo i materiali previsti.
Chiediamo che tutti i cittadini della provincia abbiano questa possibilità!

RICICLARE LA PLASTICA FA BENE ALL’AMBIENTE,

ALLA SALUTE E ALLE TASCHE!

 

 

Note

(1) DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 18 novembre 2011 che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011) 8165] (2011/753/UE)

(2) vedi www.corepla.it

(3) Questo quanto previsto dal “Piano gestione rifiuti della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, 2° aggiornamento del piano gestione rifiuti 2000 (cap. 5, 7 e 9)”

“Un discorso a parte va fatto per la raccolta della plastica. In questo caso, l’alto potenziale nella riduzione tramite il sistema dei vuoti a rendere, gli elevati costi di raccolta, la scarsa percentuale rilevata ne rifiuti urbani delle frazioni materialmente recuperabili, le difficoltà nel recupero delle plastiche eterogenee come recupero materiale e non ultima la considerazione che con l’inceneritore di Bolzano si ha un

recupero energetico, sconsigliano il rafforzamento delle strutture per il recupero di queste frazioni. Va osservato comunque che per questa frazione, a livello provinciale,

è già stato conseguito sia il risultato minimo fissato dalla normativa statale per il recupero di almeno il 15% di ogni singola frazione che il limite fissato dalla direttiva

2004/12/CE (22,5%).

In ogni caso la raccolta della plastica è da limitare ai contenitori per liquidi fino a 10 litri.

Rispetto agli obiettivi dell’aggiornamento del 1999 al Piano Gestione Rifiuti 2000 e considerato il fatto che l’impianto di incenerimento già adesso risulta pienamente utilizzato, cade il principio della raccolta delle plastiche miste in Venosta e Pusteria per il loro conferimento all’inceneritore.

Trattandosi di raccolte che non sono destinate al recupero materiale, per queste frazioni non vengono definiti obiettivi specifici.”

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