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PAESAGGIO

Una bella giornata al Virgolo

Una bella giornata sabato al Virgolo, nonostante il tempo incerto con un sole sonnacchioso che non aveva molta voglia di farsi vedere, se non per qualche minuto.
Quell'angolo di Bolzano, in questa stagione si è colorato di mille sfumature e la temperatura mite ci ha fatto trascorrere una giornata autunnale molto piacevole. La compagnia di persone che si è data appuntamento alla castagnata ambientalista era varia. Tante famiglie con bambini che si sono potuti godere quegli spazi nel verde liberi da auto. Tante persone che  hanno preferito fare due passi fuori dal caos delle feste preelettorali, per una castagnata senza comizi (se non quelli del giocoso concorso di “miss e mister Ambiente” nominati a fine giornata, con gli animi più allegri...).
Molti volti noti, gli amici del Quinchos ovviamente che hanno portato le loro buone torte, l'Umweltgruppe, No TAV, il WWF.
Molti però anche i volti nuovi, gente che si è affacciata al Virgolo, magari dopo anni che non ci veniva più, trovando con sorpresa un luogo accogliente, tutt'altro che degradato.

Le chiacchiere sorseggiando un bicchiere di mosto, seduti sul prato o su una panca.
E' stata ancora di più apprezzata la giornata, considerando la sempre maggiore penuria di spazi adatti per organizzare momenti di incontro. Forse perché quando la gente si incontra parla, si confronta e magari scopre di pensarla alla stessa maniera, e allora si organizza e agisce e rompe...
Una bella giornata, e quando è arrivato il momento di sbaraccare un solo cruccio: a fine mese si chiude, il circolo tennis restituisce la struttura ai proprietari del terreno e a noi viene tolto anche questo spazio. E la stanchezza non impedisce all'incazzatura di crescere, e cresce anche la voglia di non mollare, di non cedere - anche nel nostro piccolo - alle logiche di questo assurdo mercato che fa acqua da tutte le parti, di alzare la voce per far sentire altre ragioni.
Altre logiche come quelle della difesa di un territorio che è la nostra stessa vita. Se finisce quello, finiamo anche noi.

Paola Dispoto 

Che "quelli del no" abbiano ragione? -"Nein-Sagen" zu Recht?

Ci etichettano, in maniera dispregiativa come "Quelli del no", in opposizione agli ambientalisti del sì o del fare, ai quali in pratica va tutto bene, basta sedere nel comitato di gestione.

A volte però pecchiamo solo di buona previsionalità, cioè capiamo come andranno le cose 5 minuti prima degli altri e per questo, come dice un antico detto cinese, passiamo 5 minuti da imbecilli o almeno da rompipalle.

bandiere che parlano.JPG"So nicht" diceva uno striscione sopra Il Safety Park presso l' Ischia Frizzi e pare proprio che così non vada bene. Le vicende Ischia Frizzi e Aeroporto di S.Giacomo di questi giorni ci confermano che le nostre proteste e le nostre previsioni non erano affatto sbagliate:

-         era evidente  che a Ischia Frizzi non si sacrificava una zona naturalistica per farne solamente  un centro di guida sicura ma soprattutto una specie di Parco Giochi Rumorosi e ad alto impatto ambientale e  che i problemi di costi e di bilanci avrebbero poi fatto prevalere l’aspetto commerciale su quello educativo, che l’impatto ambientale sarebbe stato forte e che a risentirne sarebbero stati soprattutto i comuni limitrofi.

-         Non era una difficile previsione, ma assessore Widmann e Landeshauptmann in testa ci hanno smentito più volte parlando di proteste fastidiose.

-         Molti amministratori locali ( sindaci e consiglieri) si sono sentiti rassicurati e da parte politica c'è stato il silenzio quasi totale.

-         Gli ambientalisti del sì o del ni: non pervenuti.

Era evidente che un bacino di utenza come Bolzano non poteva economicamente sostenere i costi del Centro di guida sicura  e che per sopperire ai buchi  di bilancio si sarebbero tentate altre strade : manifestazioni sportive, sponsor, ecc.

Crediamo comunque che anche queste soluzioni non basteranno e alla fine il buco finanziario sarà sanato da denaro pubblico:cioè con i nostri soldi, le nostre tasse.

D’altronde la vicenda aeroporto avrebbe già dovuto insegnare molto, l’iter è lo stesso:

-         struttura esagerata ed ad alto impatto ambientale

-         buchi economici da tutte le parti

-         tentativi ripetuti di chiudere i debiti  con denaro pubblico

 
Anche sull’aeroporto avevano ragione quelli del no, avevano ragione 36.580 cittadini che hanno firmato contro una prima volta e altri 28.000 che hanno firmato per la proposta di referendum successivamente.

Anche in questo caso rassicurazioni provinciali e silenzio degli amministratori locali.

 Gli ambientalisti del fare, così come si definisce Veltroni: non pervenuti.

Due esempi  che sono sulle pagine dei giornali in questi giorni, due esempi di miopia imprenditoriale oltre che di megalomania politica e di disprezzo ambientale. Diceva sull’alto Adige alcuni giorni fa Campostrini : “ ……l' aeroporto è figlio del napoleonismo provinciale. l' aeroporto  non riesce a reggere l’impatto con la realtà. Che a volte si chiama mercato; altre, legge della domanda e dell’offerta; o ancora, concorrenza, confronto con chi fa le cose meglio. Vive solo perchè abbiamo i soldi. Tanti soldi. …Si sogna a occhi aperti: vivono come se a Bolzano ci fosse una grande domanda di trasporto aereo . Vivono così, in modo autoreferenziale, finchè non sbattono contro il muro della realtà. Vivono così perchè c’è qualcuno che li mantiene. “

In altro editoriale scrive Don Renner: "credono che Bolzano sia New York".

Giudizi ingenerosi non certo di ambientalisti radicali.

Comunque si voglia girarla soldi buttati via con inutili danni ambientali e rischi per la salute dei cittadini.

Noi, gli ambientalisti del no, avevamo in entrambi i casi, come sempre facciamo, proposto delle alternative, che farebbero tornare Bolzano e e Provincia nelle sue dimensioni reali.

 In entrambi i casi sarebbe stato sufficiente aumentare i collegamenti ( ferroviari) con strutture già esistenti ed efficienti verso Verona o  Innsbruck  e facilitare l’accesso dei sudtirolesi a queste strutture.

Ma queste ipotesi non sono mai state valutate perché l’impero Sudtirolese deve essere completamente indipendente.

Ora ci rimangono queste mega strutture e la domanda è  che farne, per l’una è pronto un referendum dove i cittadini almeno una volta potranno esprimersi, per l’altro…

Claudio Vedovelli 

 

„Nein-Sagen“ – zu Recht?

 
Wir werden oft abwertend als die “Nein-sager” abgestempelt, ganz im Gegensatz zu den Umweltschützern die ständig „ja“ sagen, denen alles recht ist, hauptsache sie sitzen im richtigen Ausschuß...

Manchmal aber ist unser „Nein-sagen“ eine realistische Vorhersage wie die Dinge laufen werden, und zwar noch vor den anderen.

“So nicht” sagte der Banner über dem Safety Park in Pfatten, und wie man jetzt sieht, scheinen die Dinge „nicht so“zu laufen, wie die Landesregierung geplant hatte. Dies gilt sowohl für den Safety Park als auch für den Flughafen in St. Jakob und gibt uns mal wieder Recht darüber, daß unsere Vorhersagen richtig lagen:

-                 Es war nämlich klar, daß das Ischia-Fizzi-Biotop nicht nur einem Fahrsicherheitszentrum weichen musste, sondern vor allem einem lautem „Rummelplatz“ zum Opfer fallen musste; sehr zum Leid der Umwelt und vor allem der umliegenden Gemeinden.  Daß die Kosten dieses Fahsicherheitszentrums den kommerziellen Aspekt  vor den lern- und erzieherischen Aspekten legen würde, war ebenfalls einfach vorherzusehen, auch wenn wir vom Assessor Widmann und vom Landeshauptmann Durnwalder wieder einmal als „lästige Störfriede“ abgestempelt wurden.  

Es war nicht zu übersehen,  daß ein kleines Einzugsgebiet wie Bozen nie die Kosten eines Fahrsicherheitszentrum tragen hätte können und daß die somit verbundenen “Löcher” in der Bilanz anderswertig gefüllt hätten werden müssen: z.B. mit Go-Kart-Rennen, Sponsoriserungen, usw.

. Diese Lösungen werden aber nicht ausreichen und das Defizit wird wieder einmal mit öffentlichen Geldern, unseren Steuergeldern also, saniert werden.

Aus der  Erfahrung mit dem Flughafen, die einiges mit dem Safety-Park gemeinsam hat, hätte man eine Lehre ziehen können, da es sich bei beide um eine übertrieben große Struktur handelt,  mit einem großem Impakt auf die Umwelt, beide arbeiten defizitär, beide werden mit öffentlichen Geldern „gefüttert“ -        
 Zum Thema Flughafen ist noch dazuzusagen, daß sich 36.580 Bürger bei der ersten Befragung dagegen ausgesprochen haben und weitere 28.000 den Vorschlag für ein Referendum unterschrieben haben. Auch in diesem Fall hat die Provinz leere Versprechen gegeben, während die lokalen Politiker geschwiegen haben.

Beide Themen sind in diesen Tagen aktuell, beides Beispiele von der Kurzsichtigkeit, des respektlosen Umgangs mit der Umwelt  und dem politischen Größenwahn. Der Journalist Campostrini schrieb vor einigen Tagen in der Alto Adige, daß der Flughafen sich nicht mit der Ralität messen könne, mit dem Markt der Anfrage und des Angebotes, mit der Konkurrenz. Er überlebe nur, weil Südtirol ein reiches Land sei, weil es immer jemanden gäbe, der Geld austeilt. 

Don Renner schrieb zum selben Thema: jemand glaubt,  Bozen sei New York.

Wie man es auch nimmt, es handelt sich um hinausgeworfenes Geld, irreversible Schäden für die Umwelt, Risiken für die Gesundheit der Bevölkerung.

 Wir, die “Nein-Sager”, hatten in beiden Fällen alternative Vorschläge vorgebracht: es hätte genügt, wenn die Verbindungen zu bereits existierenden Strukturen in Verona oder Innsbruck ausgebaut worden wären, sodaß es für die Bevölkerung Südtirols einfacher geworden wäre, diese zu erreichen.

Diese Vorschläge wurden nie in Erwägung gebracht, weil das „Imperium Südtirol“ ja vollständig unabhängig dastehen soll!

Was jetzt bleibt sind zwei Mega-Strukturen und die Frage: was wird jetzt daraus? Für die eine ist bereits ein Referendum geplant, und was wird aus der anderen?

 

 Claudio Vedovelli

 

Arrampicatori

arrampicatori.jpg

Mentre decine di persone, non possessori di castelli, musei e quant’altro e non pagate per pubblicizzare acque minerali in bottiglia di plastica, si impegnavano ad organizzare una festa del Virgolo , un modo per far riscoprire alla cittadinanza una zona di alto valore naturalistico oltrechè patrimonio da sempre dei cittadini di Bolzano, il solito Reinhold Messner pontificava al mondo la sua visione ambientalista: progetto Thun al Virgolo e  alberghi all’ Alpe di Siusi (a.a. 8.6.08).

IL progetto Thun, ha affermato Messner, è un progetto per la città. Intanto beato Lui che ha avuto l’onore ,insieme a pochi altri di vederlo, questo progetto!
Poi vorremmo chiedere al famoso alpinista se si è mai recato al Virgolo, se conosce il valore botanico e faunistico di quel luogo.
Vorremmo anche che l’uomo che ha visto lo Yeti ci dicesse chi secondo lui  dovrà decidere sul progetto Thun sul Virgolo: lui, Thun e qualche altro amico o l’intera cittadinanza.
Ci piacerebbe capire,ragionare, ma ci rendiamo conto che in Sudtirolo non si possano aprire musei e castelli senza pagare un prezzo ai veri padroni della terra, un prezzo che spesso si chiama consenso, o almeno non-dissenso o meglio un dissenso che si usa definire pacato o meglio costruttivo, insomma si può essere ambientalisti ma non bisogna rompere le scatole ai timonieri.
Capiamo il sig. Messner, ma le sue passate gesta eroiche non gli danno diritto di mettere il becco in ogni faccenda ambientalista mostrando il più delle volte ignoranza e  superficialità.
Forse a Messner l’ossigeno più che a 8000 metri, servirebbe qualche minuti prima di fare certe affermazioni, se non altro forse gli si schiarirebbero le idee.
Claudio Vedovelli

La cronaca della festa sul Sito del Comitato "unser Virgl - il nostro Virgolo" (zweisprachig verfasst)

Le immagini della festa : 

  banchetti al virgolo

  kinderecke im freie

  Ideenaustausch

  gente al virgolo

 

 
 

Circoscrizioni nel THUNnel

 Alto Adige  2.6.08  

LUNEDÌ, 02 GIUGNO 2008

partnership.jpgLa protesta del comitato «Il nostro Virgolo»

«I progetti della Thun nascosti ai cittadini»

BOLZANO. Il comitato “Unser Virgl - Il nostro Virgolo” protesta per come la Thun sta gestendo la questione Virgolo. «Abbiamo saputo - recita una nota - che nei giorni scorsi Martin Schweigkofler, presidente della circoscrizione Oltrisarco-Aslago, e Rainer Steger, presidente della circoscrizione Centro Piani Rencio, sono stati invitati con i loro consiglieri da Peter Thun che ha mostrato il progetto di costruzione sul Virgolo del Thuniversum, albergo e annessi. E la cosa non ci è piaciuta affatto. Rappresentanti della pubblica amministrazione, democraticamente votati dai cittadini e - si suppone - rappresentanti di quest’ultimi, hanno agito in modo poco trasparente e senza coinvolgere né i cittadini né i media. Thun spera di realizzare i suoi sogni ma anche noi comuni cittadini sogniamo un’amministrazione trasparente e rispettosa delle regole della democrazia che non abbia a cuore solo il suo portafogli». Per questo il comitato chiede ai rappresentanti dei consigli di circoscrizione di ascoltare il suo invito e di partecipare alla festa organizzata per sabato 7 giugno sul Virgolo (parcheggio del circolo tennis) «per spiegare finalmente anche a noi cittadini il senso di quest’ormai famoso ma sempre più oscuro ed inaccessibile progetto».

1-6-08 Comunicato stampa - Pressemitteilung "Unser Virgl-Il nostro Virgolo" 

Il quotidiano AA riferisce che i consigli di circoscrizione Centro e Oltrisarco hanno accettato l’invito del conte Thun  "a casa propria" alla presentazione del cosiddetto progetto Virgolo.

Non tutti i consiglieri hanno partecipato alla serata informativa privata, ma ai due presidenti e agli altri consiglieri che vi hanno partecipato vogliamo chiedere:

Si rendono conto questi signori di essere stati democraticamente eletti dai cittadini, e quindi di doverli rappresentare?

Si rendono conto che i consigli di circoscrizione sono elementi di rappresentanza politica pubblica e non privata?

Si rendono conto che, conti o meno, tutti i cittadini hanno pari diritti?

Crediamo che, dopo simili comportamenti, i presidenti e i consiglieri che si sono recati dal conte dovrebbero dimettersi, perché secondo noi non possono più godere della fiducia dei cittadini.

Chiediamo anche all’ Assessore al decentramento, se decentrare la politica significhi anche entrare nelle case di chi ha grossi progetti sul Virgolo, tralasciando ogni idea di democrazia e trasparenza. Ricordiamo che le riunioni dei consigli di circoscrizione devono essere pubbliche. Non è il caso di prendere provvedimenti?

Ricordiamo ai cittadini che le circoscrizioni Centro-Piani Rencio e Oltrisarco-Aslago avevano già in aprile convocato una riunione con il conte Thun per la presentazione del progetto, e che questa, ora si può dire in maniera sospetta, era stata rinviata per impegni sempre dello stesso conte. Erano impegni oppure paura del confronto con i cittadini?

Riteniamo che i Consigli di circoscrizione debbano essere strumenti della comunità, strumenti di partecipazione e  che, se c’era un problema, forse era la loro scarsa decisionalità. Non vorremmo ricrederci.

Non abbiamo un grande interesse al progetto di Thun, pensiamo però che il percorso debba essere chiaro, trasparente e i cittadini debbano essere ben informati su tutti i progetti e debbano alla fine anche poter decidere.

Condividiamo l’invito espresso dal comitato "Unser Virgl- Il nostro Virgolo" ai consigli di circoscrizione: passata la sbornia nobiliare, se il 07.06 alla festa sul Virgolo volessero mischiarsi alla gente comune, potrebbero scambiare  informazioni e idee sul futuro della "collina dei Bolzanini".

Claudio Vedovelli 

FESTA SUL VIRGOLO - FEST AUF DEM VIRGL

febbr.08_marzo_056.jpgL’iniziativa civica “Unser Virgl-il nostro Virgolo” organizza sabato 7 giugno 2007 dalle 11 alle 20 una festa sul Virgolo.

Dopo la passeggiata in aprile a cui hanno partecipato numerosi cittadini capitanati da esperti biologi, ornitologi, storici, botanici, questa è un’ulteriore occasione per la popolazione di scoprire le bellezze di questo magnifico posto a due passi dalla città.

Il “nostro” Virgolo significa il Virgolo dei cittadini, un’ ampia zona di grande valore naturalistico  che deve rimanere la montagna dei Bolzanini e di chiunque voglia trascorrere alcune ore immerso nella natura, a pochi minuti dalla città e senza dover utilizzare obbligatoriamente l’auto.

In questa magnifica cornice naturale si terrà la nostra festa, organizzata in collaborazione con Los Quinchos, Umweltgruppe Bozen, Ambiente e Salute, WWF, Dachverband  für Natur- und Umweltschutz.

L’area della festa, una zona di natura ancora incontaminata e che ospita specie protette,  è proprio quella che in virtù di un mega-progetto a fini commerciali dovrebbe essere cementificata. Avremo così modo di guardare, giudicare, ragionare, discutere in loco su cosa sia più utile ed auspicabile per noi cittadini di una città già abbastanza cementificata, inquinata ed invasa da turisti.

A questa festa  sono invitati tutti i cittadini .

Ci si potrà divertire, ascoltare musica, mangiare e bere, dibattere e chiacchierare ma soprattutto riscoprire un pezzo di città bella e rigogliosa, tutt’ altro che in degrado.

Sono previsti spazi per i bambini, proiezioni di video, banchetti informativi  e un angolo dove ciascuno potrà depositare le proprie idee sul futuro del Virgolo.

Gli appuntamenti per salire insieme a piedi (si tratta di una salita facile, di 30 min circa) sono due: uno alle 10.30 e uno alle 14.30; punto d’incontro sarà davanti al campo CONI in via St. Geltrude.

Per chi dovesse avere difficoltà a salire a piedi sarà disponibile un servizio-navetta contattabile al nr. 340 4156708 che  potrà venirvi a prendere in Centro presso un luogo di ritrovo prestabilito.

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Die Bürgerinitiative “Unser Virgl-il nostro Virgolo” organisiert am Samstag, 7. Juni 2008 von 11.00 bis 20.00 Uhr ein Fest auf dem Virgl.

Nach der Virgl-Wanderung im April, an der zahlreiche Bürger unter Anleitung von Biologen, Botanikern, Historikern teilgenommen haben, ist dies eine weitere Möglichkeit für die Bürger den Virgl und seine Natur kennen- und lieben zu lernen.

„Unser Virgl“ deshalb, weil es der “Hausberg” Bozens ist und bleiben soll, eine beinahe unberührte Zone mit großer Bio-diversität, nur wenige Schritte vom Herzen Bozens entfernt, eine beinahe einzigartige Möglichkeit, in die Natur einzutauchen, ohne das Auto zu benützen!

In diesem natürlichen Rahmen wird unser Virgl-Fest, in Zusammenarbeit mit Los Quinchos, Umweltgruppe Bozen, Ambiente e Salute, WWF, Dachverband für Natur- und Umweltschutz, stattfinden.

Das Areal auf dem unser Fest stattfinden wird, ist genau jenes, das laut einem komerziell-ausgerichteten Projekt zerstört und verbaut werden soll. Wir können uns also vor Ort mit Ideen, Meinungen, Urteilen usw. Auseinandersetzen und selbst entscheiden, was für uns Bürger vorteilhafter ist: noch mehr Verkehr, Verschmutzung und Marktl-Turismus?

Im Rahmen des Festes sind eine lustige Kinderecke, Info-Stands über Natur und Umwelt, Video-Projektionen und eine Ideen-Ecke bei der jeder seine Ideen über die Zukunft des Virgls ausdrücken kann, vorgesehen.

Wir treffen uns gleich zwei Mal um Zusammen den Virgl hinaufzuwandern: am Vormittag um 10.30 Uhr, am Nachmittag um 14.30 Uhr beim CONI-Sportplatz in der St. Gertraudstraße.

Für jene, die Schwierigkeiten mit dem Aufstieg haben sollten, steht ein Shuttle-Dienst bereit. Einfach die

Nr. 340 4156708 kontaktieren und man wird an einem ausgemachten Ort im Zentrum abgeholt!


 

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