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TERRITORIO

Cemento a colazione

consegna_firme_a_durni_28.5.09_webNon ci sono più i contadini in grembiule blu all' alba ad attendere il re Luis.

Valigette,documenti nelle mani, persino politici che fanno la fila per parlargli.

Per me era la prima volta.

Non ero sola, in tre siamo andati a consegnare le oltre 2000 firme di cittadini di Bolzano che chiedono con forza di non ridurre la collina del Virgolo, la collina della città, in uno show room aziendale, in una colata di cemento, in un impianto turistico- commerciale. 2000 firme per chiedere di mantenere i vincoli paesaggistici e degli Insiemi che fino ad ora hanno impedito l' assalto a quelle pendici.

Il presidente ci accoglie cordialmente. Verena Segato, la portavoce dell' iniziativa "unser Virgl- il nostro Virgolo", consegna le firme e questo scritto.(  link ita- link deu) Sottolinea le nostre richieste, illustra il progetto di riqualificazione soft del Virgolo come zona ricreativa, culturale e ambientale.

" Vedete il Virgolo è un luogo degradato, ci sono stato di persona, c'è il pericolo di pungersi con le siringe, bisogna riqualificarlo". La prima affermazione del presidente sembra copiata dalle parole di Spagnolli. E' nato prima l' uovo o la gallina , mi sono chiesta tra me e me. Noi che lo frequentiamo sappiamo cheil Virgolo non è così. I due masi sono accoglienti, semplici trattorie per ospiti alla ricerca della pace , del contatto con la natura. Il circolo Tennis Virgolo ha mantenuto in manutenzione la zona della piscina e dell' Hotel Bellavista fino allo sfratto.

"Le firme! Cosa volete la gente firma prima per una cosa, poi anche per il totale contrario, è capitato anche a me!"

La seconda sortita del presidente mi raggela il lieve sudore dell' emozione. La considerazione del cittadino è pari a zero, il cittadino è un ebete che quando si tratta di firmare sottoscrive senza troppo riflettere, mentre quando ricopre ruoli di potere come il suo, riflette ...eccome se riflette ! Lo guardo scuotendo la testa: l' immagine di Giano bifronte mi sale alla mente e non riesco a riconoscere del tutto il viso dall' altra parte, mi ricorda qualcuno, un nobile, un conte!?

"Non sarà poi un progetto così brutto, basterà mantenere un po' di piante, poi ci sarà uno zoo, e poi una sala congressi per la città, vedrete..." Vedremo? A noi piacerebbe che la collina fosse un luogo di ricreazione per i cittadini, un albergo, un ristorante magari uno ostello per le famiglie, percorsi gioco, piazzole pic pic, ( come quelle che ci sono in tutto il mondo tranne che in Sudtirolo).

" Ma voi parlate di terreni privati, con un ristorante non si va da nessuna parte, non sono quelli con gli zaini in spalla che portano ricchezza!" Ho capito tutto: il cittadino Durnwalder non è più dei nostri, ha perso quel gene sudtirolese della parsimonia, della frugalità. "Mordi e fuggi" si chiama il turismo che piace a Luis, che scaraventa milioni di turisti al mercatino e al Thuniversum a spendere in cineserie con marchio Südtirol i sempre più magri stipendi d' italiani imberlusconiti.

Mi verrebbe da alzarmi, abbracciarlo, scuoterlo, dirgli : " Che fai? Che dici? Ma ti rendi conto che stai svendendo, cementificando la tua Heimat per un pugno di soldi " ma temo che non capirebbe.

Per far intendere al Presidente che non siamo contro l' economia, la Thun, la ricchezza che il turismo porta a questa terra, gli consegniamo la locandina della conferenza sull' archeologia del Virgolo che stiamo organizzando. E' cultura, è storia romana e cristiana: non sembra attratto da queste informazioni che potrebbero svelare interessanti aspetti di attrazione turistica del Virgolo.

Allora scherzando gli porgiamo un fotomontaggio che vede Walter von der Vogelweide che osserva la cabinovia a forma di angioletti che sale sul Virgolo ed esclama:" Quando volano gli angeli tutte le tutele vanno a farsi benedire". Noi non siamo contro la Thun, anche se facciamo ogni tanto un po' di ironia, anzi vedremmo a questo punto molto meglio localizzare il Thuniversum al Renon dove la splendida funivia appena ultimata porterebbe i turisti tutto l' anno sull' altipiano con somma gioia degli albergatori e ristoratori del Renon che d'inverno sono spesso chiusi. Si risparmierebbe la costruzione della funivia, non si graverebbe sul bistrattato comune di Bolzano che già soffre d'inverno per l' assalto del mercatino e si regalerebbe un po' di "mordi e fuggi " anche al limitrofo comune del Renon. Oppure che il Thuniversum resti dov'è, la torre di Re Laurino starebbe bene vicino alla progettata montagna di 50 metri della nuova Salewa!

" no, no... e poi mi vengono quelli del Renon a lamentarsi che non lo vogliono..." e qui casca l' asino signor Presidente, le è scappata un' affermazione difficile da non leggere come il solito trattamento di serie A per certi comuni e di serie B per la cenerentola capoluogo.

Un po' stretto in questo palleggiamento comunale Luis diventa paterno, quasi sindacalista.

"Devo pensare a dare lavoro, è un periodo di crisi, c'è perfino chi viene a chiedermi di chiudere le acciaierie, ma dove metto poi i lavoratori di quelle 300 famiglie? Al Virgolo ci saranno 100 posti di lavoro! "

Molti di più in Cina, dove producono le statuette della Thun e un capo-operaio è pagato 200 euro al mese, mi scappa dalla boccaccia da Pierino che mi ritrovo. Questo è il Durnwalder-pensiero che agisce globalmente per pensare localmente ( agli interessi della classe economica sudtirolese, costruttori in primis ).

Comunque la sensazione è che decisamente al capo non piacciano le firme, la democrazia diretta, la partecipazione: ci riferisce persino della consegna delle firme di genitori delle scuole Aufschnaider che chiedono di mantenere in quell' edificio storico la scuola media e non trasformarla in quella "divorasoldiespazi" della Libera Università. Che scocciatura questi genitori che difendono una scuola di quartiere, la scuola del centro storico!

Mi scappa di nuovo un moto di stizza e difendo la partecipazione dei cittadini , vorrei che apprezzasse l' impegno, la nostra levataccia mattutina per interessi non privati, come certo son quelli di molti questuanti.

Sì, sì ...è bonario il presidente e ci sorride congedandoci e affermando sempre da padre di famiglia " non basta accontentare gli occhi bisogna anche pensare ai denti" intendendo certamente convincerci che l' affare "Virgolo " è una questione di guadagno per molti.

Le mucche non mangiano cemento, verrebbe da rispondergli.

Grazie a Paolo Bonadio del comitato, che alle 4.15 si è messo in coda davanti al palazzo.

 

Teresa Fortini

Sogno o incubo?

assemblea_renon_2

Serata calda sull' altipiano del Renon . Sia la meteorologia che la partecipazione cittadina segnalano cambiamenti.

"Non siamo cospiratori, siamo cittadini..." così comincia l' assemblea civica indetta da un gruppo di persone per parlare del maxi progetto di costruzione di una stazione di pompaggio nel cuore (nella roccia) dell' altipiano del Renon (Alto Adige-Südtirol ). Un bacino di 600.000 m3 di acqua, da pompare verso l' alto di notte, quando il prezzo della corrente è più basso, e scaricarla  a valle di giorno, attraverso una condotta forzata, in una turbina per produrre 250 Megawatt...di soldi!

E' già: l' azienda austriaca Kelag non spende tra i 200 e i 230 milioni di euro per nulla. C' è di mezzo merce pregiata che non si accumula facilmente: la corrente!

Poterla produrre con un bene  pubblico come è l' acqua è un affare.

Un bacino grande come il duomo di Bolzano, più canali  di 20 metri per 15, con diverse varianti ma in pratica per realizzarlo verrebbero prodotti 2.400.000 m3 di terreno di scarto, un camion ogni 4 minuti per portar via il materiale !

Nella presentazione che è stata fatta durante qs serata e che gentilmente gli organizzatori hanno messo a nostra disposizione perché la si diffonda a voi lettori ( residenti e lontani), potete rendervi conto di cosa accadrà all' altipiano del Renon.

La fame di denaro, il business dell' energia, sta seminando di scelte sbagliare l' Alto Adige. Si è rinunciato a puntare sulla drastica riduzione dei rifiuti , sulla tariffa personalizzata a svuotamento, si è rinunciato al riciclo per costruire un mega inceneritore per cosa farne: smaltire i rifiuti? Una scusa: per fare energia, per vendere energia, sporca.

Questa centrale di pompaggio è un altro affronto all' ambiente in nome del denaro: eppure il progetto è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale e non sembra che nello studio ci sia traccia  di problemi di sicurezza, di scenari di catastrofe, compatibili con un bacino di quella portata.

E il rischio di prosciugare le falde durante le perforazioni come è successo nel Mugello per la Tav  e la stabilità delle rocce?

Ci sarà abbastanza acqua nell' Isarco per riempire il bacino grande come alcuni laghi di Costalovara, e quanto tempo ci vorrà ?

Il dr Ortner, strenuo difensore della nostra terra dal saccheggio ambientale, disse a proposito del Virgolo, la collina di Bolzano minacciata di cementificazione dentro e fuori terra, che "bucando le montagne, le nostre montagne,  gli si strappa loro il cuore, le si toglie l' anima".

Giudicate voi.

 

Teresa Fortini

 

Chi volesse raccogliere firme contro questo progetto può scaricare qui il modulo di raccolta e poi consegnarlo direttamente al Comitato promotore o contattando il nostro sito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Valutazione  di iimpatto ambientale - Umweltverträglichkeitsprüfung

Speciale acque- Il pompaggio sporco

 

protesta masterplan

masterplan_protesta_18_5_09_2Bolzano 18.5.09

Oggi la maggioranza del Consiglio Comunale di Bolzano si appresta a discutere il Masterplan, che detterà le linee fondamentali per il piano di sviluppo urbanistico della città per i prossimi anni.
Ci chiediamo se sia proprio obbligatorio "espandersi", costruire, cementificare, disboscare.
Bolzano ormai è un mare di cemento, i fazzoletti verdi diventano sempre più rari e piccoli, con il nuovo masterplan si andrebbe a ridurre ulteriormente queste zone verdi:
Il Virgolo, con il cambio della destinazione d'uso previsto nel masterplan, potrebbe venire utilizzato a scopi commerciali. in due parole potrebbe venire cementificato, le strutture presenti (tra cui l'albergo Bellavista costruito nel lontano 1898) verrebbero rase al suolo e la natura irrimediabilmente compromessa.
Il campo Coni di Aslago verrebbe dismesso - al suo posto si vorrebbe far posto ad edifici ad uso abitativo: una zona fortemente esposta alle emissioni provenienti dall'A22 , arginale e fabbriche dovrebbe invece essere adibita a parco o bosco per la città. Gli alberi potrebbero infatti ridurre gli inquinanti ed alleviare la difficile situazione in cui versa il quartiere.
Sono previsti inoltre migliaia di alloggi in varie zone della città: areale ferroviario, zona di Ponte Adige, zona industriale ecc.
Bolzano è una città senza ossigeno, sempre più inquinata, più calda oltre che sempre più brutta!
Non contenti di cementificare il suolo ora ci si vuole espandere anche sulle pendici, lo si è già fatto sul Guncina, ora si attacca il Virgolo.
Il Virgolo oggi rappresenta un'oasi naturalistica ed un luogo dove i cittadini potrebbero recarsi in breve tempo e senza l'uso dell'auto, in tranquillità e senza eccessivi stimoli di "mercato".
Un'occasione per ritemprarsi fisicamente e spiritualmente.
Chiediamo ai politici di tenere conto delle nostre proposte, già tradotte in termini scientifici e presentate pubblicamente sia alla cittadinanza che all'amministrazione.
Chiediamo ai politici di percorrere una strada di trasparenza e di partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano la loro città ed il loro futuro.
Chiediamo al Comune di Bolzano di avere una visione realmente propria sul futuro della collina e questa non sia solo una ri-proposta di progetti già da mesi sul tavolo del Sindaco.

Chiediamo ai politici coraggio e fantasia - oltre alla scontata onestà e indipendenza intellettuale!

associaizoni

Dolomiten 19.5.09  Muss Bozen weiter verbaut werden?

Dolomiten 19.5.09  Kein Masterplan in zehn Tagen

Corriere dell' Alto Adige 19.5.09

Alto Adige 19.5.09

Virgl: was bitte Thun sie da?

 

 

Dalla Cina al Virgolo

Decisioni già prese, conflitti di interesse e giri di parole per far volare gli angioletti sopra le teste dei cittadini di Bolzano.

 

waltersprechblase

Il dado è tratto? Immaginiamo che nelle varie dimore del conte Thun si sia festeggiato in questi giorni e persino gli angioletti e animali vari, sempre "de coccio" e sempre più esotici, nelle diverse vetrine della città (in primis la vetrina dell'Azienda di Soggiorno in Piazza Walter) paiono socchiudere le loro boccuccie a uovo in un sorriso sornione.

La decisione è presa: al Virgolo il progetto Thun, questo è scritto nel masterplan, questo è confermato, nonstante i giri di parole e gli ipertecnologismi (fatti apposta per non far capire), dalle parole dell'assessora Pasquali.

Una decisione presa da tempo, da molto tempo visto che lo stesso conte Thun, pochi giorni fa, ha pubblicamente affermato di essere stufo di aspettare e che il suo progetto era sul tavolo del sindaco da parecchi mesi, mentre rimane tutt'ora sconosciuto ai cittadini.

Ma non è Thun il problema. O meglio Thun persegue i propri interessi, una linea imprenditoriale il cui scopo è vendere quegli inutili oggetti di coccio, che indubbiamente tanto piaccioni a molti cittadini: prodotti in Cina devono essere venduti nel ricco Occidente (pensiamo che un cinese medio dovrebbe lasciarci alcuni stipendi per una sola boccuccia!) .

Per continuare ad affascinare, anzi ad avvolgere in un' aria di falsa spiritualità (e la Chiesa che dice?) il proprio mercato, il Conte ha la necessità di creare una collina degli angioletti, qualcosa che avvicini ancor più le sue produzioni al Paradiso in un groviglio di sacro e profano, naturale e artificiale, segno della schizofrenia globale dei nostri tempi.

Il Conte ha bisogno della collina, e la Provincia già da subito è parsa ben disposta nei suoi confronti, anzi molto ben disposta, il problema è che la collina  è sul territorio  comunale di Bolzano, città spesso insultata, disprezzata e quasi sempre scavalcata.

Ma questa volta il Comune di Bolzano non si farà scavalcare da interessi provinciali, perché con questo Masterplan, assumerà in proprio la decisione. Mentre il sindaco Spagnolli aveva più volte affermato che farà decidere ai cittadini. Vedremo!

Così come vedremo se l'assessora Pasquali, fortemente coinvolta personalmente in questa vicenda continuerà ad essere protagonista; aveva promesso di non intervenire nei processi decisionali, ma per ora parla e gestisce in prima persona.

Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni culturali, sociali ed ambientaliste ad impedire questo scempio e a pretendere dal Comune una trasparenza degli atti e una partecipazione dei cittadini che finora non c'è stata.

Di fronte a questa situazione bisogna scegliere da che parte stare, liberarsi di vecchi legami e antiche corrispondenze, non si può vendere il proprio silenzio in cambio di un' altalena!

 

E la politica? I partiti? Resa completa per ora: speriamo in qualche reale sussulto democratico. Come ha dimostrato la vicenda Ellecosta, qualcuno ogni tanto abbaia, ma alla fine nessuno è disposto a rimettirci la poltrona, nè per la patria nè per la natura, nè per la salute. Il consiglio comunale di Bolzano pochi mesi fa aveva  approvato una mozione sul Virgolo  che almeno ne salvaguardava le caratteristiche ambientali e di zona ricreativa. Sono ancora valide quelle affermazioni ?

Claudio Vedovelli

  

 

Masterplan -documento intermedio. maggio 2009

 

 Produzione cinese con marchio Bolzano

 

  Consiglio Comunale- dichiarazione di voto n 66

 

 comunicato delle associazioni -Stellungnahme der Vereine

 

 

 

Fantasma al Virgolo

fantasma

Uno strano fantasma si aggira per Bolzano. Non il teschio ma il progetto Thun. Ora sappiamo che il progetto è nel cassetto del sindaco, come d'altra parte il primo cittadino aveva già fatto intendere alla consegna delle firme dell' Iniziativa civica "Unser Virgl -Il nostro virgolo". Quando sarà data occasione alla cittadinanza di vederlo? Cosa si vuol fare?

I misteri della collina sono diversi. La raccolta di idee delle Associaizioni e dei cittadini è stata presentata al sindaco, alla stampa in una conferenza e ai cittadini in un convegno. Che ne pensa l'amministrazione? Che ne pensano i consiglieri? Non è ora che del Virgolo si cominci a parlare in Consiglio comunale o aspettiamo l'intervento della Provincia?

L' iniziativa civica " Il nostro virgolo - Unser Virgl" vuole ora coinvolgere i Consigli di circoscrizione e ha chiesto ai Presidenti delle circoscrizioni di Oltrisarco-Aslago e Centro -Piani di poter presentare insieme la raccolta delle idee per il Virgolo. Aspettiamo.


Consegna al Sindaco di Bolzano  delle firme e Raccolta di idee +    foto

Raccolta di Idee per il Virgolo + foto

richiesta alle Circoscrizione per un incontro pubblico

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio