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MOBILITA' URBANA

Salviamo la stazione di Bolzano

stazione_di_bolzano

Ci sembra importante che il dibattito sulla mobilità e sullo sviluppo urbanistico della citta di Bolzano esca dalle segreterie dei partiti e dalle  pigre aule istituzionali e trovi  spazio di discussione  tra i cittadini. In questa ottica il comitato " Rettet del Bahnhof/salviamo la stazione " da un contributo importante sia per quanto riguarda la partecipazione civica che la qualità delle analisi e delle proposte.

 

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato " Rettet den Bahnhof / Salviamo la stazione " ha analizzato quanto è stato illustrato il 15.1.2010 nella presentazione ufficiale del Masterplan e del Piano Urbano della Mobilità ed ha rilevato varie incongruenze soprattutto nel piano della mobilità e cioè :

* Il " potenziamento servizio urbano sulle linee ferroviarie " è trattato in sole 7 righe.
* L'areale ferroviario come zona di sviluppo di Bolzano non è stato studiato nel progetto pur trattandosi di uno spazio molto significativo per la città. Nell'ultimo anno sia il nostro comitato che l'associazione culturale dell'Ordine degli Architetti ha più volte studiato questo tema con varie proposte per cercare delle soluzioni per il domani.
* Manca ogni indicazione sul futuro della posizione attuale della stazione con i relativi binari come pure sull'uso dell'area circostante. Queste , secondo noi, sono le premesse necessarie per poter predisporre il bando di concorso per lo studio di quest'area. Sia il nostro Comitato che i rappresentanti di FS/RFI hanno più volte insistito sul fatto di non spostare la stazione, con i relativi binari per il servizio viaggiatori ,dalla posizione in cui si trova attualmente.
* Nulla si dice in merito ad un miglior utilizzo della rete e dei trasporti ferroviari. Si parla solo dopo il 2020 di alcune nuove stazioni sia sulla linea per Merano che verso Laives. E' chiaro che si tratta di una data del tutto aleatoria dal momento che viene legata alla nuova circonvallazione ferroviaria per le merci da Prato Isarco a Bronzolo/ Ora per la quale vi sono ancora molti problemi irrisolti quali l'uscita a Bronzolo o il proseguimento in galleria fino a Trento.
* Non viene neppure citata la realizzazione del 3° binario tra Bolzano / Zona Industriale / Ora ,già previsto nell'ultimo PIANO PROVINCIALE TRASPORTI ed anche nel FerroPlan, e che risulta indispensabile per poter utilizzare le predette stazioni in un tempo molto breve anziché tra 15 anni. Un servizio di treni ogni 20 minuti tra Bolzano e Ora, come previsto nel piano provinciale, porterebbe sicuramente a ridurre il traffico delle auto diretto in città con benefici sia sulla viabilità che sull' ambiente.

 

Dopo queste brevi considerazioni il Comitato rinnova le proposte già presentate :

1) Il piano della mobilità non può prescindere da un miglior utilizzo della rete ferroviaria.

2) La stazione di Bolzano deve essere presa come punto di partenza per lo studio della mobilità e perciò questo aspetto deve essere considerato prioritario rispetto a tutti gli altri del Piano della Mobilità.

3) Riteniamo indispensabile innanzitutto la realizzazione del 3° binario,per il quale esistono già gli studi sia di FS/RFI che della Provincia nonché il preforo sotto il Virgolo, prevedendo da subito anche la quota parte di finanziamento.

4) Riteniamo che il testo del bando di gara per il nuovo progetto della stazione e relativo areale prima della pubblicazione ufficiale sia da rendere noto in modo che la cittadinanza possa prendere visione del contenuto nonché valutare l' inserimento anche delle nostre proposte.

 Invitiamo tutti i Consiglieri Comunali ad ampliare lo studio sul Piano dei Trasporti con chiare indicazioni sulla riqualificazione della stazione di Bolzano come detto sopra e sulla realizzazione del 3° binario.

Vi esortiamo pertanto ad approfondire e modificare questo piano alla luce delle nostre proposte.

 Infine le 10.000 firme da noi finora raccolte rispecchiano la volontà dei cittadini su questo tema che è particolarmente sentito da ampi strati della popolazione sia della città che dei Comuni vicini che delle Associazioni citate.

 

Per il Comitato

Dr. Peter Ortner

Bolzano 23 gennaio 2010

Una città per topi

Siamo stati, pacatamente  silenziosi, ad ascoltare l’incontro dei parcheggisti.
Interessante a volte entrare nella tana dei nemici! Scherzo naturalmente.
Mentre il “fanatico” Obama parla di urgenza climatica e di catastrofi (il solito ambientalista  pessimista?) i nostri si apprestano a cementificare il sottosuolo, a ridurre le alberature, ad attaccare le falde, a mettere a rischi i palazzi ecc, con lo scopo, precisamente affermato, di togliere le auto dal suolo senza comunque ridurne l’utilizzo.
Città senz’auto, significa città dove le auto non si vedono ( ma sarà veramente così ?).
Quindi non si è discusso di mobilità, di quanto 7-8 nuovi parcheggi, con entrate e uscite, ridisegneranno una nuova viabilità, con centinaia di auto che entreranno e usciranno.
Costruire parcheggi in Centro e quasi tutti questi lo sono, secondo diversi esperti è un disastro per la viabilità.
Ecco un breve resoconto, dove trapela che anche in questo grande fronte ( Comune, Cooperative grandi e piccole, gruppi di cittadini, costruttori ecc.), un fronte compatto nel mettere al centro della propria esistenza l’automobile e i suoi bisogni ( non i nostri, quelli sono un’altra cosa!), non mancano le contraddizioni e le problematiche.

Mercoledì 23 settembre alle 18 si è tenuto, presso la circoscrizione di Gries- S.Quirino,  l’incontro pubblico sul tema “ Parcheggi  interrati a Bolzano”.
Erano presenti gli assessore Ladinser e Pagani oltreché i presidenti della Lega Coop Stenico e della Confcoop Gratta; fra il pubblico numerosi presidenti delle varie Coop dei garage in pectore e numerosi cittadini più o meno parcheggisti.
Il Comune ha deciso in gennaio l’attuazione di un piano parcheggi, approvato da tutta la giunta di Centro sinistra e sposato con particolare entusiasmo dal consigliere Verde Moroder.
Un piano ormai noto che prevede la costruzione di almeno 6 grandi parcheggi interrati oltre a qualche altro più piccolo, per un totale di 2-3000 posti macchina.

I garage saranno per 2/3 destinati ai cittadini residenti e per 1/3 al commercio !!!

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Biscotti e parcheggi

auto_in_cittBolzano festeggia il 22 settembre, giornata internazionale Senza auto, regalando la colazione per i ciclisti e i parcheggi per le automobili. Pubblicità per un intera giornata: la mattina il biscottino ai cittadini rispettosi dell' ambiente e la sera assessori di viabilità e lavori pubblici e i costruttori (leleghe delle cooperative) a illustrare la cementificazione sotterranea di mezza città.

La sera di martedì 22 settembre alle 18.00, nella sala di circoscrizione di piazza Gries, si terrà una serata pubblica sui più di 2000 parcheggi interrati approvati nel gennaio scorso con il nuovo piano parcheggi comunale che il "verde" H. Moroder benedisse dicendo:

"Le macchine parcheggiate lungo le strade abbruttiscono le nostre citta´. Approvando il piano urbano del traffico sono state date delle indicazioni chiare su come affrontare la questione. Liberare le strade dalle auto e dare piu´ spazio ai pedoni ed ai ciclisti e´sicuramente la via maestra."

Pazienza se poi non c'è uno straccio di piano anti traffico, se in via Roma bisogna trattenere il respiro, le ciclabili sono pericolose e ai pedoni non si dedica lo stesso riguardo che all' automobile, visto che il tram è rimasto uno spot elettorale. Pazienza se è cosa nota che i parcheggi in città attirino macchine e traffico e producano inquinamento, rischi idrogeologici, innalzamento delle temperature, impermeabilizzazione del sottosuolo.

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Il bravo ciclista è quello che striscia !

Ma i ciclisti sono veramente ingestibili? vigile_urbano_vignetta«Ingestibili no. Ma certo indisciplinati e purtroppo spesso anche maleducati». Perché succede? «Perché in sella, con la scusa che non inquinano, si sentono in grado di fare tutto quel che vogliono e di girare dove meglio credono senza guardare i cartelli. Purtroppo ci capita anche di trovare qualcuno che non si ferma al nostro stop se siamo a piedi e che per tutta risposta andandosene ci fa pure i gestacci». Insomma i ciclisti, per il vicecomandante, andrebbero bacchettati.

Questo un pezzo dell'  intervista al vicecomandante dei vigili urbani di Bolzano, Martin Schwienbacher .

Vergognoso.

Se usassimo lo stesso metro per gli automobilisti dovremmo dire che sono tutti potenziali assassini, visto quello che purtroppo succede sulle strade.

Grave che un funzionario pubblico si lasci andare a considerazioni di categoria e ad affermazioni generalizzanti.

Chieda scusa il comandante Schwienbacher a tutti i ciclisti e faccia il suo lavoro con giustizia ed onestà, lasci ad altri i proclami populisti, tanto di moda in questi giorni.

Certo ci chiediamo da dove derivi tanto fastidio e tanto accanimento verso la categoria più debole della viabilità, seconda solo ai pedoni, anch'essi ormai relegati a marciapiedi sempre più stretti e passaggi angusti.

Forse la frustrazione di riuscire raramente a cogliere in flagrante automobilisti al telefono ha portato a prendersela con un bersaglio più facile?

Le regole e il buon senso vanno rispettati da tutti e cafoni e maleducati esistono in tutti i gruppi di cittadini, compito dei vigili è far rispettare le regole, a tutti, e su questo non ci piove.

Detto ciò invitiamo il solerte comandante a fare un giro con noi in bicicletta, che sembra tanto odiare, capirà così le difficoltà, i rischi di chi usa questo mezzo.

Capirà soprattutto che la viabilità cittadina è stata costruita per l'automobile, che ci sono punti in città ( p.s. piazza Gries verso l'Ospedale ) dove il ciclista è costretto, per istinto di sopravvivenza a trovare alternative diverse.

Certo possiamo anche pensare, caro comandante, che una città senza bici sia più comoda da vigilare, esistono già città senza bici, una fra tutte la capitale Roma, non certo un segno di civiltà e di buona viabilità.

Quando si insulta una categoria di cittadini, si dovrebbe anche mostrare il coraggio di guardare anche più in alto e valutare i comportamenti di se stessi e dei propri superiori.

sbarra_via_della_vignaNon posso non chiudere queste mie considerazioni, pensando che una strada comoda e sicura, utilizzata dai cittadini per andare al lavoro, è chiusa da mesi e si costringono i lavoratori a strisciare quotidianamente a terra solo per l'egoismo di qualche concittadino e per l'incapacità del sindaco e dell'amministrazione di risolvere il problema.

Invitiamo amministratori a rivedere la viabilità cittadina partendo dai pedoni e dalle biciclette e invitiamo i cittadini a segnalarci dove sussistono difficolta  con le ciclabili e a suggerire  percorsi alternativi dove prevedere modifiche per circolare meglio con le biciclette.

Scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Claudio Vedovelli

 

 

Foto da multa. Ma tanto romantica...!!! bicicletta_in_due

Pedalare sanzionati

Strano paese il nostro. Strana l'Italia ma ancor più strano l'Alto Adige.

Dove per far entrare in vigore la legge sui limiti del tasso etilico consentito alla guida si era scatenata una bufera politica con tanto di protesta gallica da parte della destra tedesca. Sembrava che il Sudtirolese assettato venisse depredato della sua libertà personale perché non poteva più guidare ubriaco e giocare a bowling con i passanti che gli capitavano a tiro.

E che ne sarà dell'economia locale? Come potranno sopravvivere baristi, birrai e dispensatori di momenti di ebbrezza etilica vari?

Insorge la destra, si altera la sinistra, alla fine della fiera non si sa come sia andata a finire -comunque di ubriachi al volante paiono essercene ancora troppi, visti i numeri di vittime di incidenti nonché di cirrosi epatiche circolanti.

Una soluzione c'era: se avevi la sacrosanta voglia di uscire la sera a cena, per un aperitivo, per due chiacchiere accompagnate da un bicchiere prendevi la tua bicicletta e te ne tornavi a casa pedalando in allegria, senza costituire un grande pericolo per nessuno, tranne che per te stesso in caso di caduta accidentale.

Ora non più. Ora in quattr'e quattr'otto è stata applicata (senza sconti ne rodaggio) la legge che sanziona i ciclisti come i più sanguinari degli automobilisti:

Pedali con l'orecchio incollato al telefonino? Ti tolgo 5 punti dalla patente e già che ci sono 130 euro dalla tasca. La stessa sanzione amministrativa prevista in caso di mancata precedenza allo stop oppure se in centro città invece dei 40 km/h sfreccio ad 80 km/h.

Se pedalassi sul marciapiede (non si fa!) oppure contromano rischierei 38 euro di multa, come se sulla mebo cambiassi improvvisamente direzione di marcia oppure corsia.

Se poi passassi con il rosso (cosa che un ciclista difficilmente osa fare ad un incrocio trafficato) mi verrebbero decurtati ben 6 punti dalla patente e 150 euro dal conto corrente. Se lo fa l'automobilista paga la stessa somma in soldi, in vite umane non so.

Non so, non capisco. Mi pare giusto che tutti rispettino il codice stradale, ma queste sanzioni mi paiono esagerate.

Non che Bolzano sia il paradiso dei ciclisti! Tra ciclabili che finiscono nel nulla (vedi via Maso della Pieve per citarne una), ciclabili incastrate tra parcheggi e marciapiedi (via Roma per dirne una) e ciclabili che attraversano la strada in punti poco visibili, la vita dei ciclisti incalliti era già di per se dura, ora con queste sanzioni esagerate farà passare la voglia di pedalare anche ai più tenaci cicloamatori.

Ma forse è proprio questo che si voleva ottenere: meno ciclisti = più auto circolanti = più parcheggi da costruire = più zone verdi ed alberi da eliminare...(e si finisce sempre li!)

Verena Segato

Visioni per l’immobilità: la città delle talpe

Il consiglio comunale di Bolzano ha discusso il piano parcheggi. Approvata la proposta dell'assessore alla mobilità Klaus Ladinser
che prevede la realizzazione di una ventina di garage interrati per complessivi duemila posti.

Riportiamo articoli dei giornali ( Corriere del A.A. ) e i commenti dei consiglieri comunali (comunicato stampa del Comune).

problema_trafficoFELICI DI CAMMINARE(?) SUL CEMENTO

Nella nostra società autocentrica per rendere felici tutti basta costruire parcheggi interrati.

Soprattutto i verdi spiccano per dedizione a questo teorema: " Le macchine parcheggiate lungo le strade abbruttiscono le nostre citta´. Approvando il piano urbano del traffico sono state date delle indicazioni chiare su come affrontare la questione. Liberare le strade dalle auto e dare piu´ spazio ai pedoni ed ai ciclisti e´sicuramente la via maestra." così H. Moroder.
Per "gli ambientalisti" ora la città è più bella se ha le radici di cemento piene di scatole di latta e affari per cooperative bianche e rosse. Pazienza se poi non c'è uno straccio di piano anti traffico, se in via Roma bisogna trattenere il respiro, le ciclabili sono pericolose e ai pedoni non si dedica lo stesso riguardo che alla automobile, visto che il tram è rimasto uno spot elettorale.

Teresa Fortini

PIANO PARCHEGGI

Sbaglia la Sig.ra Tomada a contestare così il piano parcheggi del Comune di Bolzano. Dopo decenni di lassismo nel campo della mobilità, (dove troppo è stato permesso, anche parcheggiare sui marcia-piedi), c'è bisogno di una inversione ad U. Sì! , ci sono troppe auto in città (più di una ogni 2 abitanti), non si sa più dove metterle e, come in altre città, bisogna introdurre regole restrittive. O si fa come a Monaco di Baviera e a Tokio, dove chi compera un'auto nuova deve dimostrare di possedere un posto macchina o un garage, o si introduce una tassa (pesante) di occupazione del suolo pubblico come si fa in diverse città italiane. Invece a Bolzano si insiste su vecchi progetti già sperimentati e dimostratesi fallimentari. Negli ultimi 10-15 anni sono stati costruiti più di 2000 posti auto sotterranei (un numero misero a fronte di più di 60000 auto degli abitanti di Bolzano), ma è forse cambiato qualcosa per il cittadino? Vi siete forse accorti di qualche miglioramento sostanziale? Anche allora c'era la promessa di liberare la superficie soprattutto per poter costruire una rete cittadina di percorsi protetti per il servizio pubblico (bus). Ciò non è avvenuto se non in minima parte. E' invece aumentata la "capacità" della città a contenere sempre più auto. Ora si insiste nello stesso vizio. Per risolvere il problema di qualche singolo cittadino si impegnano terreni e soldi pubblici per aggravare - e non solo durante i lavori - i problemi generali della cittadinanza. Complimenti al Sindaco, all'Assessore alla mobilità, alla Giunta. Complimenti ai Verdi e a tutto il Consiglio comunale!

Per il WWF, Pierluigi Gaianigo Bolzano, 14/01/09auto_in_citt

 

NASCERE, CONSUMARE, PARCHEGGIARE, MORIRE

Dopo aver cementificato completamente sopra ora vogliono scavare sotto.

Una città di cemento con un suolo completamente non permeabile.

Una politica della viabilità che non esiste. Un' assoluto dominio dell'auto.

Un bisogno continuo di far lavorare i costruttori e le cooperative rosse o bianche che siano.

Una classe politica completamente inutile.

Che esistano le lobby cioè gli interessi è normale, che un assessore alla viabilità sia appassionato da sempre di parcheggi è normale, che parte del consiglio provinciale spinga in questo senso è di tutti i giorni: l'anormalità del comune di Bolzano sta nel fatto che non esiste opposizione.

O meglio fondamentalmente sui temi ambientali e di viabilità le attuali opposizioni e la maggioranza non paiono così distanti e difatto sui diversi temi a la discussione appare sempre scarsa e poco appassionante, discussione che invece si accende sui temi chiamiamoli " etnico-relittico-razzistico-immigratico-prostituitico" ecc

Sull'ambiente, ma meglio sulla vivibilità della città chi dovrebbe fare opposizione?

Opposizione non significa solo, come strumentalmente loschi individui affermano, dire di no, ma significa immaginare, proporre,  studiare un modello della città diverso, un' idea alternativa all' attuale modo di vivere dei cittadini.

Sulla viabilità significa spostare il centro del discorso dall'auto all'uomo; significa ridisegnare i percorsi per le bici e per i pedoni e i servizi pubblici, significa riconquistare piazze vivibili ( non distese di cemento con sfiati tossici ) e cortili per giocare.

Tutto ciò si può fare, ma il problema non è liberare suolo, ma diminuire il parco auto circolante, che certamente parcheggi a go-go e facilitazioni di tutti i generi non contribuiranno a fare.Tutto ciò non ha senso se continuiamo a seguire percorsi obbligati e costretti da scelte sciagurate.

torinoTutti debbono ammettere che il problema viabilità a BZ dipende dalla pessima scelta di fare park in centro. OK e allora che si fa : altri parcheggi, più o meno in centro.

Per liberare suolo? Quale suolo, per farne cosa , magari alloggi o per trasformare le piazze in deserti di cemento che la cittadinanza non frequenta ( vedi pza tTribunale, piazza Mazzini, piazza Matteotti) : perché nessuno sta bene sopra un ammasso di cemento ?

E poi un giorno ci stupiremo che alle prime piogge tutto cede, tutto si inchina , ma da qualche parte quest'acqua dovrà anche andare.

IL problema è che una città  dovrebbe essere istituzionalmente rappresentata in tutte le sue fascie sociali e visioni, ma invece Bolzano non ha una rappresentanza ambientalista e nonostante la presenza di diverse associazioni di cittadini sensibili e consapevoli, tutto viene svilito dalla non presenza istituzionale e dalle scelte conseguenti.

L'ambiente, la vivibilità  e perfino la salute dei cittadini sono stati venduti in nome di una presunta , perché di fatto inefficiente, governabilità, in cambio di una completa sottomissione ad interessi particolari ed a una visione della città turistico-commerciale e auto-centrica.

Con l'approvazione dei 2000 parcheggi si chiude, una delle pagine più misere e tristi dell'ambientalismo, ma oserei dire dell'intelligenza bolzanina. Quello che ci fa rabbrividire è che nessuno degli interessati si vergognerà neanche un pochino delle proprie scelte e li vediamo già pronti a raccattare voti per la prossima tornata ( la 2-3-4°..) dispensando sorrisi e calici di vino.

Claudio Vedovelli

Stopglyphosate

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio