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TAV, quanto ci costi?

Riguardo gli avvenimenti accaduti in Val di Susa il comitato NO TAV Kein BBT ha distribuito alla popolazione di Bolzano un volantino contenente alcune informazioni sulle motivazioni che hanno portato le persone della Val di Susa ad opporsi alla costruzione della nuova linea AV/AC Torino Lione.

Ne condividiamo i contenutti e lo pubblichiamo di seguito.

 

In questi giorni abbiamo assistito ai violenti scontri in Val di Susa. Quasi tutti i mezzi di comunicazioni hanno descritto i NO TAV come campanilisti rivoltosi, interessati solamente a difendere a tutti i costi il proprio orticello, mentre il governo, anzi l’intera classe politica, si impegna faticosamente per il progresso e gli interessi di tutta la nazione.

Ma siamo sicuri che sia proprio così?

Ecco alcune informazioni che, nella fretta della vita di ogni giorno, ci sono forse sfuggite:


i costi, a carico dei cittadini, per l´Alta Velocità già realizzata in Italia sono di 72 milioni/km, contro i 10 milioni/km della Francia ed i 9 milioni/km della Spagna = esplosione dei costi TAV italiani, rispetto alle cifre preventivate ed a quelli negli altri stati;

Nel 2007 la Tav S.p.a. aveva già un bilancio in passivo di 13 miliardi, pari a circa 1% del PIL = la TAV è un’opera perennemente in passivo che aumenta il buco del debito pubblico per decenni;

Nel 2010 l’Alta Velocità è stata adoperata solo

dal 5% dei viaggiatori ferroviari, questo anche a causa delle alte tariffe = la TAV è un sistema di trasporto usato da una piccola minoranza ma pagato dalla collettività;Sulla Milano-Torino passano, ad oggi, solo 9 treni ad Alta Velocità al giorno. E questo su una tratta dimensionata per 170 treni al giorno = la TAV è un sistema sovradimensionato;

Sui binari della TAV in tutta Europa non circola nemmeno un treno merci = i treni merci fatiscenti continueranno a circolare sulle tratte storiche attraversando i centri abitati (non dimentichiamoci il disastro di Viareggio) ed il traffico su gomma non diminuirà.

Perché sono state fatte queste scelte?

Le decisioni della nostra classe politica hanno provocato negli anni un debito pubblico di più di 1890 miliardi.
Non vale forse la pena di informarsi un po’ meglio e di farsi quattro conti? In fondo quelli della Val di Susa sono cittadini come noi, quali ragioni avranno?

Recentemente il governo voleva farci credere che sarebbe meglio che l’acqua la gestiscano i privati, che il nucleare è l’energia del futuro e che le persone non sono tutte uguali davanti alla legge.

E’ allora legittimo chiedersi se la TAV in Italia serve alla collettività?

Per saperne di più diamo un’occhiata anche a questi siti:
www.ambientesalute.org/ (sezione “Traffico e mobilità”)
www.notavtorino.org/
www.notav.eu/

Fip Bolzano, 2 luglio 2011                 Comitato NO TAV-KEIN BBT di Bolzano

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