Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait
nooilqi6.png

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

TAV

BBT : è anche una questione etica

 trenino2Riportiamo l’intervento,apparso sul Corriere dell' Alto Adige, di  Paul Renner, teologo, figura importante e nota nel panorama altoatesino. Le domande che Egli si pone sono quelle che molti, e noi compresi ci poniamo, alle quali né le lettere del Presidente, né gli allegati patinati, hanno saputo minimamente dare risposta. Se ben interpretiamo le parole di Renner si intravede nel suo scritto una critica complessiva alla società attuale, al consumismo a tutti i costi e al potere assoluto del mercato. Temi importanti già oggi, ma che fra 20 anni, tempo di realizzazione dell’opera, saranno quanto mai attuali. Da considerare inoltre una situazione ambientale, che, salvo cambiamenti, improbabili con gli attuali amministratori, sarà ormai oltre il limite di non ritorno. Ci piacerebbe poter discutere di queste tematiche con don Paul Renner e con  altri che la pensano come lui, nel corso delle prossime iniziative, prima fra tutte la  manifestazione da Campo di Trens a Mules,  di sabato 28 luglio, per chiedere la chiusura di tutti i cantieri che preparano il BBT e per ridurre subito il traffico dei TIR . 

Non si tratta più di treni giocattolo

 Ora che sondaggi e carotaggi per il Tunnel di base del Brennero (in sigla Bbt) si fanno sempre più frequenti e sistematici, e che finalmente cominciano ad aversi anche informazioni più precise, in provincia monta pure la polemica.Da varie parti vengono sciorinate cifre contrastanti, risultati di esperienze fatte altrove, timori e speranze legate a quest'opera colossale. Le dimensioni più fortemente evidenziate sono quella tecnica, quella politica, quella ambientale. Mi sembra allora opportuno aggiungere al dibattito anche alcune questioni di ordine etico, sollevando qualche domanda.

Leggi tutto...

STOP BBT E STOP TRANSIT

STOP BBT E STOP TRANSITVerso un coordinamento trentino-tirolese 

Mercoledì 27 giugno si è svolto, a Prati di Vizze, su invito di STOP-BBT!, un incontro tra vari gruppi dell’Austria, del Sud Tirolo e del Trentino sulla questione del tunnel/TAV del Brennero e del traffico dei TIR. I presenti, giunti da Innsbruck, Vizze e Vipiteno, Bressanone e Val d’Isarco, Val Pusteria e Brunico, Bolzano, Bassa Atesina, Trento e Rovereto, hanno trovato una buona intesa.

La mobilitazione ha portato a capire e ad affermare chiaramente che il tunnel di base del Brennero non risolverebbe affatto il problema dei TIR. Così, chi da tempo si oppone al BBT ha colto la necessità di muoversi subito per ridurre il traffico sull’asse del Brennero e, viceversa, chi da anni si batte per contingentare il passaggio dei camion ha preso una precisa posizione contro il tunnel.

Questa unione, oltre a sottrarre ai promotori del BBT il loro argomento principe, rappresenta di per sé, sia detto senza retorica, un fatto storico. L’incontro tra gruppi di madre lingua diversa – tanto osteggiato dalle forze politiche – costituisce una condizione indispensabile per fermare il più grande scempio mai progettato per il Tirolo e il Trentino. L’esperienza della mobilitazione austriaca per ridurre il transito dei TIR – causa continua di incidenti e del raddoppio, dal 2002 ad oggi, delle malattie respiratorie dei bambini – apporta al movimento STOP BBT/ NO TAV un’ampiezza e una forza determinanti.

Durante l’incontro di Prati di Vizze sono emerse, oltre a varie riflessioni, alcune proposte.

La prima è una manifestazione da Campo di Trens a Mules, sabato 28 luglio, per la chiusura di tutti i cantieri che preparano il BBT e per ridurre subito il traffico di TIR. Come tanti hanno fatto notare a Durnwalder durante l’assemblea pubblica dell’11 giugno a Prati, i politici continuano a parlare di confronto, ma un “confronto” su di un’opera per cui sono già stati aperti i cantieri è una gigantesca presa in giro. Compito della mobilitazione è dunque la loro chiusura. La manifestazione del 28 luglio sarà preceduta, venerdì 6 luglio a Bolzano, da un presidio per restituire alla Provincia la lettera di Durwalder e i suoi opuscoli di propaganda a favore del BBT di modo che provveda opportunamente a riciclarne la carta.

L’altra proposta è quella di una seconda manifestazione, questa volta a Kastelfeder (sopra Ora) per settembre, in cui porre contemporaneamente il problema del BBT/ TAV, dei TIR e del nuovo aeroporto. Questa prima ampia mobilitazione in Bassa Atesina rappresenta un passaggio importante.

L’ultima proposta, infine, è quella di arrivare, per quest’autunno, ad una manifestazione transfrontaliera per la riduzione del traffico e contro la falsa soluzione del BBT. La manifestazione al Brennero con il relativo blocco dell’autostrada sarà preceduta dall’accensione di fuochi di segnalazione nelle diverse valli alpine, rinnovando così una tradizione che si perde nella storia della vita montanara.

Quello che sta prendendo corpo è un coordinamento trentino-tirolese.

Nella bella atmosfera della riunione, si è ribadito che una lotta così ampia e difficile ha bisogno dell’impegno di tutti. È solo l’inizio.

 Comitato KEIN BBT/ NO TAV – BolzanoSpazio aperto NO Inceneritore NO TAV – Trento 

    

P.S.: la locandina della manifestazione del 28 luglio sarà presto stampata. Intanto è possibile scaricarla dai seguenti siti:

                                                                                       www.notavtn.blogspot.com
                                                                                       www.ecceterra.org
                                                                                       www.ambientesalute.org
  

MORGEN UM 10 UHR DACHVERBAND UND DANN RUECKGABE AN DEN LANDESHAUPTMANN

Pressemitteilung anlässlich der symbolischen Rückgabe der Broschüre zum Brennerbasistunnel an den Landeshauptmann

Am 27. Juni 2007 haben sich in Wiesen/Pfitsch die Vertreter von Bürgerbewegungen aus Tirol, Südtirol und dem Trentino zu einem Austausch getroffen, Thema waren die Initiativen gegen den Brennerbasistunnel, gegen den vierspurigen Ausbau der Zufahrtstrecke von Verona bis Franzensfeste bzw. Initiativen für eine drastische Einschränkung des LKW-Transits auf der Brennerautobahn.

Bei dieser Gelegenheit wurde für den 28. Juli eine Kundgebung von Freienfeld bis Mauls gegen den Brennerbasistunnel, gegen den vierspurigen Ausbau der Zufahrtstrecke von Verona bis Franzensfeste bzw. für eine drastische Einschränkung des LKW-Transits auf der Brennerautobahn vereinbart.

Die TeilnehmerInnen der Kundgebung fordern sowohl die sofortige Schließung aller Baustellen des Baus des Brennerbasistunnels als auch eine drastische Einschränkung des LKW-Transits auf der Brennerautobahn.

Um die Bevölkerung auf die Täuschungsmanöver der Unterstützer des Großbaues aufmerksam zu machen, werden als symbolischer Protestakt die Broschüren zurückgegeben, die vom Landeshauptmann an die BewohnerInnen des Wipp- ,

Eisack- und Etschtales verschickt wurden.

Die Rückgabe an den Absender soll unterstreichen, dass diese Propaganda-Broschüre, die mit Steuergeldern finanziert wurde, die wesentlichen Fragen der Bevölkerung Tirols, Südtirols und dem Trentino nicht beantworten kann und die Zweifel nicht beseitigt.

Die Behauptungen zur Notwendigkeit des Baus zur Beseitigung des Transitproblems sind trügerisch, denn der Brennerbasistunnel "dient dazu, die Zunahme des LKW-Transits auf der Brennerachse aufzunehmen" (vgl.

Bericht von Van Miert) und nicht dazu - wie man vorgibt - die LKW`s von der Autobahn zu bringen.

Außerdem gibt es bereits - im Gegensatz zu dem, was in der Broschüre behauptet wird - ausreichende Transportkapazität des Güterbahnverkehrs über die Alpen, nämlich alten und neuen Lötschberg, Gotthard, Brenner und Pontebba-Tauern. Sollten in Zukunft weitere Transportkapazitäten notwendig sein, können diese von der neuen Gotthardstrecke aufgefangen werden.

Zu diesen Überlegungen kommen noch weitere hinzu: Das Brennerbasisprojekt geht davon aus, dass in Zukunft Güter aus Asien in die italienischen Häfen eintreffen, um von dort aus über Land in den Norden Europas weiter transportiert zu werden, ohne möglichen Veränderungen Rechnung zu tragen, wie etwa einer veränderten Energie- und Transportpolitik aufgrund des Klimawandels und der Ressourcenknappheit fossiler Brennstoffe (z.B. von Erdöl und Kohle). Der Warentransport auf dem Wasserweg ist energetisch und von der Umweltverträglichkeit her viel günstiger als jeglicher Transport auf dem Lande.

In der Broschüre gibt es keinerlei Hinweis auf die finanziellen Kosten des Baus des Brennerbasistunnels und der Zulaufstrecken; Italien mit seiner enormen Staatsverschuldung vergeudet mindestens 20 Milliarden Euro für einen nutzlosen Bau, der Schäden verursacht und außerdem den notwendigen Modernisierungsmaßnahmen für die nationale und lokale Mobilität jede finanzielle Ressource entzieht. Diese Riesenkosten werden unvermeidlich von Bürgerinnen und Bürgern getragen, durch zusätzliche Steuern und Kürzungen im Sozialstaat.

Im Gegensatz zu den beschönigenden Werbebildern der Broschüre werden die ökologischen Auswirkungen und Schäden für die Bevölkerung der Transittäler unausweichlich sein.

Tausende von LKW pro Tag verursachen eine Besorgnis erregende Zunahme der chronischen Erkrankungen der Atemwege, insbesondere bei Kindern. Auch die Gefahr des Versiegens vieler Quellen beim Bau mehrere hunderte kilometerlanger Tunnels in den betroffenen Tälern wird in der Broschüre nicht erwähnt.

Es ist möglich, dieses sinnlose und zerstörerische Projekt zu stoppen!

Kein BBT NO TAV Komitee

 

DOMANI ALLE 10 AL DACHVERBAND IN PIAZZA DEL GRANO E POI RESTITRUZIONE OPUSCOLI AL PALAZZO PROVINCIALE

Comunicato stampa in occasione della riconsegna simbolica dell’opuscolo e della lettera personale sulla galleria di base del Brennero spediti dal presidente della giunta provinciale.

 

 

 

Il 27 giugno 2007 si sono incontrati a Prati di Vizze i rappresentanti dei movimenti popolari del Tirolo, dell’Alto Adige Sudtirolo e del Trentino per confrontarsi sulle iniziative contro la galleria di base del Brennero, il quadruplicamento della ferrovia da Verona a Fortezza e per una drastica limitazione del transito dei TIR sulla autostrada del Brennero.

In occasione dell’incontro è stato concordata per sabato 28 luglio 2007 una manifestazione unitaria da Campo di Trens a Mules contro la galleria di base del Brennero, il quadruplicamento della ferrovia da Verona a Fortezza e per una drastica limitazione del transito dei TIR sulla autostrada del Brennero.

Le richieste dei manifestanti vanno dalla chiusura immediata di tutti i cantieri per la costruzione della galleria di base del Brennero a una drastica limitazione del transito di autocarri sull’asse del Brennero.

Per sensibilizzare la popolazione sull’inganno preparato con cura dai sostenitori dell´opera saranno restituiti simbolicamente alcuni opuscoli spediti dal presidente della Giunta provinciale di Bolzano alle cittadine ed ai cittadini delle valli d’Isarco e dell’Adige.

La restituzione al mittente vuole rilevare che l’opuscolo propagandistico ed ingannevole pagato con soldi pubblici non dà una risposta ai molti dubbi e alle attese della popolazione tirolese, altoatesina e del trentino:

Le affermazioni riguardo all’utilità dell’opera per risolvere il problema del transito delle merci sono ingannevoli perché la galleria di base del Brennero "servirà ad assorbire l´aumento del transito di autocarri sull’asse del Brennero" (dalla relazione di Van Miert) e non come si vuol far credere per levare i TIR dall’autostrada.

Inoltre contrariamente a quanto affermato nell’opuscolo attualmente ci sarebbero sufficienti capacità di trasporto merci delle ferrovie transalpine esistenti (Lötschberg vecchio e nuovo, Gottardo, Brennero e Pontebba-Tauern). In futuro con l’apertura della nuova galleria del Gottardo eventuali aumenti del trasporto merci potranno essere assorbiti da questo collegamento che offrirà grandi potenzialità.

Al di là di queste considerazioni avendo il progetto della galleria di base del Brennero come base di previsione l’intercettazione delle merci provenienti dall’Asia nei porti Italiani per poi trasportarli via terra verso il Nord Europa riteniamo che il prossimo acuirsi della problematica climatica ed economica legata alle fonti energetiche fossili (petrolio e

carbone) faccia si che le merci vengano trasportate con mezzi di trasporto energicamente più vantaggiosi: il trasporto marittimo da questo punto di vista è più economico ed energicamente molto conveniente.

Nell’opuscolo non vi è nessun accenno ai costi finanziari richiesti per costruire la galleria di base del Brennero e delle tratte di accesso:

l’Italia con il suo enorme debito pubblico spreca almeno 20 miliardi di Euro per un opera inutile e devastante levando risorse per i necessari ammodernamenti del sistema di mobilità locale e nazionale. Inoltre il costo esorbitante verrá inevitabilmente pagato dalle cittadine e dai cittadini con ulteriori imposte e tagli allo stato sociale.

Contrariamente alle immagini propagandistiche che sono inserite nell’opuscolo le ripercussioni negative ed irrimediabili sull’ambiente sono e saranno determinanti per la sopravvivenza delle popolazioni nelle valli interessate dal transito. Il transito di migliaia d’autocarri al giorno provoca un aumento considerevole delle malattie croniche alle vie respiratorie della popolazione e in particolare dei bambini. Inoltre non si menziona nemmeno il pericolo dell’isterilimento di molte fonti d’acqua lungo le valli dovuto alla costruzione di centinaia di chilometri di gallerie.

Fermare questo inutile e devastante progetto è possibile!

 

Comitato Kein BBT NO TAV

Presidente sull' orlo di una crisi di nervi...

mica_e_rinoQuesta volta le Poste hanno funzionato benissimo.  Inviata dal Presidente della Provincia Luis Durnwalder a tutte le famiglie del Sudtirolo, la letterina con allegato è giunta puntuale nelle case di tutte le famiglie sudtirolesi. Puntuali le Poste, certamente in ritardo la campagna informativa del Presidente che a lavori già iniziati e a decisioni già prese, invita la popolazione ad accettare come un regalo, e quindi a “non guardarci in bocca”, il futuro tunnel del Brennero.
La prima domanda che ci siamo posti è quanto sono costati alla Comunità questi 6 fogli di propaganda elettorale, con allegato depliant in carta patinata ecologicamente orripilante. Di seguito pensiamo che di qualunque cifra si tratti, in Democrazia  altrettanta cifra dovrebbe essere messa a disposizione  per chi volesse esprimere un parere contrario, visto che si tratta di soldi pubblici.

Leggi tutto...

creare un coordinamento tra le diverse opposizioni alla galleria di base del Brennero e il TAV

 gita.spinga.astanti.bussola_17giu07

L’ opposizione al BBT  e al TAV  si  è  incontrata domenica 17 giugno per passare insieme in modo conviviale una giornata di gita e per discutere  delle mobilitazioni e delle iniziative contro l’ opera più devastante il territorio mai vista in regione.

Raggiunta  la località Defregger  presso Spinga a 1700 m  le circa 100 persone partecipanti ai Comitati no tav di Bolzano e Trento, Stop BBt di prati di Vizze-Vipiteno, Ambiente e Salute , Nimby trentino e Montain Wildernees hanno discusso di iniziative future dove chiedere con forza il blocco dei  lavori legati all’ opera e  per aprire un autentico dibattito pubblico. Numerosi interventi hanno sottolineato la necessità di un opposizione che non accetta le  logiche di mitigazione  ambientale, delle compensazioni economiche e delle soluzioni esecutive di compromesso. Soprattutto è emersa l’ importanza di rafforzare  il collegamento  tra le diverse opposizioni creando da subito  un coordinamento regionale e transfrontaliero.

Con il viso rosso dal sole dopo la camminata sulla montagna della galleria del Brennero, un partecipante, a nome dell’ assemblea aperta ha sottolineato :” E’ solo l’ inizio , andremo avanti e saremo sempre di più”

 

gita.spinga 17giu07

 

gita.spinga 17giu07

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio