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TRAFFICO E MOBILITA'

Presidente ci pensi bene...

 
Presidente Napolitano ci pensi bene prima di pigiare quel bottone.bottone_rosso.jpg
Premendo quel bottone, che avvierà la talpa meccanica necessaria a scavare il cunicolo pilota per la costruzione del Tunnel di Base del Brennero, darà la sua benedizione ad una delle opere più imponenti, con più devastazione ambientale, elevato rischio idrogeologico e spreco enorme di risorse che abbiamo mai visto.
Pensi bene alle conseguenze disastrose che la Tratta ad Alta Velocità ( TAV)  avrà, come già ha avuto in altre zone di Italia (Mugello), sulla vita dei cittadini e sul futuro dell’ambiente. 
Pensi al rischio, che nessuno nasconde, di rovinare antiche falde acquifere, ben sapendo qual’ è oggi il valore dell’acqua.
Pensi alle montagne trapanate e ferite nel loro cuore.
Pensi al paesaggio completamente violentato nella sua purezza originale.
Pensi ai disagi che migliaia di cittadini italiani e sudtirolesi dovranno subire a causa di questa opera, che molti di loro contestano: polveri, traffico, rumori, vibrazioni.
Pensi che i tempi di attuazione di questa opera non sono ancora stati chiariti e che passeranno almeno due generazioni per vederne la fine, se fine ci sarà.
Pensi che gli immensi finanziamenti che questa opera richiede, non sono ancora stati attribuiti, che solo pochi fondi sono stati messi a disposizione.
trenino_tav_soldi.jpg Pensi all’inutilità di opere così faraoniche, nel cogliere il vero obiettivo, che è anche il vero problema dei cittadini delle valli: il traffico di TIR sull' autostrada.
Il traffico autostradale di TIR: una lunga costante colonna di camion, spesso vuoti, un serpentone rumoroso, pericoloso ed altamente tossico per le popolazioni delle valli contigue.
La riduzione dei TIR è un problema di oggi, un problema che non può aspettare 30 anni per una  presunta soluzione. Soluzioni che esistono e sono state più volte auspicate, e che già sono attuate in altre nazioni civili, ma che necessitano di scelte politiche.
Ci pensi bene presidente.
Pensi alla Nazione, ai suoi cittadini e pensi che altre sono le priorità, invece che  andare a scavar buchi nelle montagne: scuola, formazione, salute, servizi sociali.
Queste sono le esigenze del nostro Paese, problemi che hanno bisogno di risorse. Risorse che noi invece buttiamo a scavar gallerie.
Ci pensi Presidente.
 
Claudio Vedovelli
Bolzano - Altoadige/Südtirol -Italy 
 

L’ingiustificato depauperamento di pubbliche risorse

dsc06483-260_pix.jpgDer Flughafen sei eine Struktur, die für die Öffentlichkeit genauso notwendig sei wie Bahnhöfe, Schienen, aber auch Schwimmbäder oder Sportplätze. Und wann hat man je gehört, dass diese buchhalterisch aktiv arbeiten?", schimpft Durnwalder. (Dolomiten 21.04.2008 )

Vorremmo replicare all’affermazione del presidente Durnwalder, che sostiene oggi che l' aeroporto sia una struttura di pubblica utilità pari alle stazioni, le ferrovie, le piscine e le strutture sportive,  ricordandogli che in occasione del primo ampliamento nel 1997 era di opinione completamente differente. Su una pubblicazione realizzata dalla stessa Giunta Provinciale ha dichiarato che la struttura sarebbe stata redditizia “Wirtschaftlichkeit und Nutzen sind gegeben“ (vedi Information der Sudtiroler Landesregierung distribuito alla popolazione e scaricabile in formato PDF a questo indirizzo http://www.noaereibz.it/doc/Flugplatz_angeschmiert.pdf).

In quella occasione 35.000 cittadine e cittadini si erano espressi contro l’ampliamento apportando chiare motivazioni non solo ambientali ma anche economiche.

Queste persone non sono state ascoltate, ed oggi dopo un decennio di perdite, la Procura contabile (vedi Alto adige del 19 e 20 aprile 2008 ) presenta finalmente il conto.

La stessa persona che nel ’97 si è assunta la responsabilità politica delle scelte fatte, ora attacca la magistratura affrettandosi ad affermare il principio di equivalenza del deficit di un servizio aeroportuale (elitario) a quello delle ferrovie, delle piscine e dei campi sportivi, negando le sue stesse affermazioni. 

Oltretutto un anno fa 28.000 cittadine e cittadini hanno chiesto di poter decidere sul finanziamento pubblico della struttura tramite un referendum che si terrà presumibilmente nella primavera del 2009.dsc06489300pix.jpg

Solo così sarà possibile evitare che parte delle nostre tasse vengano utilizzate per sanare i deficit di una struttura ad alto impatto ambientale che non riuscirebbe ad andare in attivo nemmeno se si allungasse la pista, come diverse analisi non ultima quella della Deutschebank dimostrano (03/11/2005 DeutscheBank Ausbau von Regionalflughäfen: Fehlallokation von Ressourcen).

Pare però non si intenda tener conto delle 28.000 firme proseguendo con ulteriori investimenti e prendendo addirittura accordi di partecipazione con la Provincia di Trento.

Alessandro Cosi

ohne wenn und aber

08.04.08 Prima del film “ohne wenn und aber” a Prati di VizzeSono arrivati in oltre 400, da tutta la provincia, per assistere alla prima proiezione del film “ohne wenn und aber” realizzato da Silvia Bacca, Christoph Hofer e Manfred Volgger“. Molti sono stati coloro che, in una sala comunità di Prati di Vizze affollata al limite della capienza, sono rimasti in piedi tutta la serata.Una breve introduzione e poi immagini, interviste, fatti. Dopo ventisei minuti finiscono le parole, i suoni; il silenzio domina in sala. È un attimo, è necessario per riprendersi, poi la tensione, palpabile, svanisce in un fragoroso applauso.Le immagini che hanno illustrato i danni alle falde acquifere conseguenti alla realizzazione di un tunnel per la linea TAV (treno ad alta velocità) nella zona del Mugello tra Bologna e Firenze e le parole delle persone intervistate, hanno lasciato il segno.Al film è seguito un dibattito e sul podio hanno preso posto Claudio Campedelli di „No TAV - Kein BBT Bolzano“, Martin Schweigl direttore in pensione dell’ufficio per l’ambiente della Provincia e i referenti di AVS e Dachverband Kaufmann e Riedl. Anche Martin Außerdorfer, il responsabile dell’info point di BBT a Fortezza che aveva preso posizione sul film ancora prima di averlo visto, era presente in sala ed è stato invitato sul podio.Tutti gli interventi hanno sottolineato come non sia possibile rischiare la perdita di un bene così prezioso come l’acqua per la realizzazione di un progetto pieno di incognite come il BBT.Alle domande rivolte dal pubblico, Außerdorfer rispondeva che, non essendo lui un tecnico, non era in grado di rispondere. I tecnici che non sono stati necessari per smentire la dichiarazione dell’osservatorio BBT, secondo il quale i danni subiti al Mugello non sono ipotizzabili per il BBT dato che la profondità prevista per lo scavo è molto maggiore. L’infondatezza di questo argomento è smentita dai fatti e documentata già nel film dove Gotthard Kofler, un contadino della Val Passiria, ci fa sapere come, a causa della realizzazione di un tunnel per un impianto idroelettrico, 15 masi, in parte situati anche oltre 400 più in alto dello scavo, siano rimasti senza acqua.Hans Heiss ha invece voluto ringraziare il sig. Erlacher, ex capo dei trasportatori, perché in occasione del suo pensionamento ci ha fatto sapere di come sia anche “merito” suo, dell’Europarlamenare Ebner e del capo dell’APA Munter, avere contribuito a Bruxelles ad eliminare la norma del divieto di transito settoriale in Tirolo. Questo mentre la SVP dice di impegnarsi per la tutela della salute dei residenti nelle adiacenze dell’autostrada.Un piccolo colpo di scena verso la fine della discussione. La credibilità dell’osservatorio della BBT e del suo direttore crollava infatti verso le 22.30 quando si è scoperto che i tanto invocati tecnici (della società BBT) erano presenti in sala, nella persona dei geologi Fornari e Skuk.Alla fine è risultato evidente come nessuno può sapere dove e quanta acqua andrà persa se verranno realizzati gli scavi per il tunnel principale e per quelli di accesso e tantomeno garantire sulla salvaguardia delle risorse idriche.In chiusura Silvia Bacca ha annunciato ulteriori azioni di STOP-BBT ed ha invitato tutti i presenti a partecipare il 19 Aprile alla marcia di protesta a Trento.Il film verrà proiettato in futuro anche in altre località e sarà presto scaricabile sul nostro sito www.stopp-bbt.it 
 Über 400 Menschen, die aus allen Teilen des Landes nach Wiesen gekommen waren, füllten den großen Saal  im Haus der Dorfgemeinschaft von Wiesen/Pfitsch bis auf den letzten Platz. Viele verfolgten das Geschehen im Stehen.  Nach Beendigung des, von Silvia Bacca, Christoph Hofer und Manfred Volgger gestalteten Films (Dauer 26 Min.) herrschte für einen Augenblick betretenes Schweigen und anschließend gab es donnernden Applaus.Vor allem die Bilder der Folgen des Tunnelbaus für die Hochgeschwindigkeitsstrecke zwischen Bologna und Florenz in Mugello und die Kommentare der dort interviewten Personen  sorgten für Betroffenheit.Am Podium nahmen anschließend Claudio Campedelli von „Kein BBT“ Bozen, Martin Schweigl pensionierter Amtsdirektor im Amt für Umwelt und die zuständigen Referenten beim AVS und beim Dachverband Kaufmann und Riedl Platz. Da der Leiter der BBT Beobachtungsstelle in Franzensfeste  Martin Außerdorfer, der schon zum Film Stellung genommen hatte, ohne ihn vorher gesehen zu haben, anwesend war, wurde auch er gebeten am Podium Platz zu nehmen.Bei den verschiedenen Beiträgen wurde immer wieder darauf aufmerksam gemacht, dass man nicht für ein so fragwürdiges Projekt wie den BBT das Risiko des Verlustes eines so kostbaren Gutes, wie es das Wasser ist, in Kauf nehmen darf.Außerdorfer antwortete wiederholt auf Fragen des Publikums, dass er kein Techniker sei und deshalb darauf nicht antworten könne. Hans Heiß dankte dem ehemaligen Frächterchef Herrn Erlacher, dass er zum Abschied noch mitgeteilt habe, dass ihm der EU Parlamentier Ebner und der LVH Chef Munter geholfen haben in Brüssel das sektorale Fahrverbot in Nordtirol zu kippen – während die SVP immer wieder vorgäbe sich sehr wohl für die Gesundheit der Autobahnanrainer einzusetzen.Das Argument der BBT Beobachtungsstelle, dass die Tunnels in Mugello in einer wesentlich geringeren Tiefe als der BBT gebaut wurden, wurde schon im Film durch die Aussage des Passeirer Bauern Gotthard Kofler widerlegt. Im Passeier Tal blieben nämlich beim Bau des Elektrizitätswerkes 15 Höfe ohne Wasser, die teilweise 400m höher als der dort gebaute Tunnel liegen.Ein weiteres Highlight gab es noch gegen Ende der Diskussion um 22.30 als sich noch die beiden Geologen der BBT Fornari und Skuk zu Wort meldeten und dadurch die Glaubwürdigkeit der Aussagen des Leiters der Beobachtungsstelle noch mehr in Zweifel stellten. Auf jeden Fall kann niemand die Garantie geben wo und wie viel Wasser längs der Baustellen zum BBT und bei den Zulaufstrecken verloren gehen wird.Abschließend versprach Silvia Bacca noch weitere Aktionen von Stop BBT und lud alle Anwesenden ein am 19.April beim großen Protestmarsch in Trient teilzunehmen. Der Film wird demnächst in anderen Orten des Landes gezeigt werden.  

 

A cosa serve l’Autonomia se le montagne ( e l’acqua...) ci portan via.

1000 persone hanno  partecipato, sabato 19 aprile 2008, alla manifestazione organizzata a Trento contro la TAV e BBT.

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Fra queste numerosi altoatesini, fra i quali una folta rappresentanza di Prati di Vizze. In Alto Adige i lavori sono già iniziati, trivellazioni ed esplosioni si sono già fatte sentire e le prime crepe si sono già viste non solo nelle mura delle case, ma anche nella grande sicurezza della SVP, messa a dura prova dagli ultimi risultati elettorali. E le due cose non sono assolutamente separate.

1000 persone allegre e assolutamente non pericolose, nonostante le solite campagne “terroristiche” e uno dispiegamento di forza pubblica esagerato anche se molto discreto. Sarebbe ora di finirla di criminalizzare giovani, donne e bambini, persone che vogliono solo dimostrare le proprie idee e le proprie contrarietà. La gente trentina, affatto spaventata da questa campagna, ha accompagnato il corteo con simpatia ed interesse, fermandosi ed informandosi su quello che stava succedendo.

Scarsa la rappresentanza politica, e ancora di più quella altoatesina: e poi ci si stupisce di certi risultati, ma si continua a rinchiudersi nei salotti della politica a leccarsi le ferite ed ad inventare ancora qualche astruso contenitore del nulla.

L’alta velocità è un opera imponente e devastante, così come ha evidenziato un film preparato da Stop BBT di Vizze, che presto verrà proiettato anche a Bolzano, che riporta anche i danni causati nel Mugello da questo progetto .19.4.08_notav_tn5_2.jpg

Un opera i cui tempi di attuazione si perdono nella notte dei tempi, cosi come i costi e la copertura finanziaria.

Un grande affare poco chiaro, certamente un grande travaso di denaro pubblico ( dei cittadini) nel privato, un salasso delle casse di uno Stato  che alla fine penalizzerà altri settori fondamentali per la vita dei cittadini come la sanità, la formazione e i servizi sociali.

Un opera che non risolverà il problema dei TIR sull’autostrada, problema che  si deve invece affrontare subito e con precise misure tariffarie e politiche di limitazione del traffico  pesante sull’autostrada.

Un opera che non risolverà il problema di migliaia di pendolari, che ogni giorno, per recarsi al lavoro o allo studio, sono costretti a salire su treni spesso sporchi, con cimici e pulci e con molti ritardi e disservizi .

Un opera bipartisan, dove non esistono posizioni diverse fra i maggiori partiti, perchè ci sono grossi interessi finanziari ed imprenditoriali, un opera che comunque  farà fatica a passare inosservata come si vorrebbe e la cui strada, a dirla in dialetto valsusino, “ La sarà düra”.

C. Vedovelli 

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tritolo contro natura

manifesti_e_bandiere_28-7-07mini.jpgMentre in Südtirol si comincia domani a sparare le prime cariche di esplosivo, come si legge nell’ orgoglioso comunicato della Provincia Autonoma di Bolzano, in Trentino, dopo numerose serate informative (Folgaria, Trento, Volano, Calliano, Mattarello, Besenello, Pergine, S. Michele all’Adige, Lavis, Villazzano, Povo, Vigolo Vattaro, Rovereto, Ala, Avio e Serravalle) sul progetto del TAV Verona-Brennero-Monaco organizzate dai gruppi locali che si oppongono al progetto, sabato 19  aprile a Trento alle 14.30 in piazza Dante, si terrà la manifestazione unitaria con lo scopo di trovarsi  in tanti e diversi, uniti da un obiettivo: fermare il TAV per fermare la distruzione delle nostre valli.

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